I cattivi della settimana: Ra’s al Ghul

Abbiamo spesso visto, in passato, come il fumetto di supereroi abbia costantemente affrontato anche argomenti spinosi e complessi, come il genocidio o il terrorismo, tentandoli di rappresentare attraverso l’arma del fantastico. Fra i “cattivi” che attraverso le loro azioni hanno portato nelle storie di cui sono protagonisti problematiche e fantasmi della vita politica globale del ‘900 non possiamo allora non citare Ra’s al Ghul, la testa di demone, fra i più importanti e spietati avversari 1di Batman.

1. Una vera leggenda.

Soldato esperto e mercenario nel turbolento mondo degli anni ’70-’80, Ra’s al Ghul minaccia Gotham City e l’intero universo della DC Comics mettendosi alla testa di un vero e proprio gruppo terroristico, la Lega degli Assassini, dagli scopi tanto inquietanti quanto ambigui: riportare ordine in un mondo ormai corrotto attraverso un’azione di guerra genocida e devastante che permetta di eliminare “il marcio” definitivamente. Ra’s è dunque un vero e proprio capo militare, seguito da commandos addestrati ad obbedirgli ciecamente, uccidendo chiunque si frapponga fra loro e l’obbiettivo. Una vera e propria trasposizione del prototipo del gruppo del terrorismo islamico che negli anni ’70, dopo la strage alle olimpiadi di Monaco, spaventava l’Occidente. Ad accrescere l’inquietudine legata al personaggio c’è però anche un elemento fantastico: Ra’s è una creatura semi-divina. Da quando ha scoperto le potenzialità dei Pozzi di Lazzaro, ossia cavità nel terreno contenenti una miracolosa sostanza che può ringiovanire e riportare alla vita, egli può rigenerarsi continuamente, anche dopo la morte. Ra’s non è quindi soltanto un terrorista spietato, ma anche, e soprattutto, un vero e proprio semidio immortale, che forse da secoli continua a portare avanti sempre nuovi piani di purificazione dell’umanità.

22. Una sfida epica

Si sarà a questo punto capito che Ra’s al Ghul è un personaggio di uno spessore unico: cupo, affascinante nel suo essere estremista, crudele, determinato e, soprattutto, dotato di poteri che lo rendono meravigliosamente epico. È veramente un peccato il fatto che il largo pubblico al di fuori del solco degli appassionati di fumetto al 100% lo abbia potuto apprezzare solo a partire dal 2004, quando Nolan ne fece uno dei due cattivi del suo Batman Begins, perché il personaggio continua invece a costituire un pilastro dell’universo del pipistrello a partire già dal 1971, quando due fra i più importanti creativi della DC, Neal Adams e Dennis O’Neill, lo tirano fuori dal loro cilindro, mettendolo spesso in contrasto ideologico e quasi politico con il protagonista della testata. Fra Batman e Ra’s al Ghul c’è un rapporto speciale: entrambi vogliono il bene dell’umanità, il primo redimendola attraverso la lotta contro le forze del male, il secondo sterminando la popolazione e ripopolando il pianeta. Si incontrano spesso, e spesso finiscono per discutere delle loro prospettive, delle loro ideologie opposte e contrarie. Ra’s arriva addirittura a rispettare il suo avversario, giudicandolo una figura positiva, ma ingenua ed incapace di arrivare all’obbiettivo finale, ossia il “bene supremo”, la purificazione. È quasi come 3se i personaggi incarnassero due idee distinte di giustizia, entrambe complesse e problematiche, destinate inevitabilmente a scontrarsi e creare un conflitto totale.

3. Affari di famiglia

E c’è, ovviamente, anche una parte di romance, perché se è vero che i due sono nemici per la pelle è anche vero che a volte Bruce viene addirittura invitato da Ra’s a prendere parte alle riunioni della setta, o a seguirlo in qualche assurdo piano sulla base di promesse (quasi sempre false). In pratica Ra’s invita Batman a corsi accelerati di redenzione dell’umanità attraverso l’uso della forza bruta, ma il secondo declina dolcemente. Comunque si da il caso che Ra’s abbia una figlia, Talia. Eh. E che fra Talia e Bruce, beh… Eh. Si sposano anche, pensate. E da lì partono un sacco di problemi, i due si lasciano, poi si riprendono, e ne esce fuori una delle più dolci e struggenti storie d’amore della storia dei fumetti DC, immortalata, ancora da Nolan col suo approccio particolare, ne Il Cavaliere Oscuro-Il Ritorno. Su questa base, non si può non dire che il rapporto fra i due nemici giurati non sia solo basato su questioni “di campo” e di differenze di vedute. Qui si parla del rapporto fra un padre putativo che sbaglia di continuo ed è convinto invece di fare la cosa giusta – Ra’s – ed il figlio ribelle – Batman. Eh sì. Se fosse nato qualche decennio più tardi, Freud avrebbe amato Batman, ragazzi.

– Fabio Antinucci – 

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