I cattivi della settimana: Goblin

Okay, pensate ad una cosa: quanto può essere fico un cattivo dei fumetti interpretato al cinema da quella meraviglia d’attore che è Willem Dafoe? Quanto può essere importante e pieno di sfaccettature, tanto da scomodare un attorone di quel calibro, quel personaggio? Insomma… è Willelm Dafoe! È Willem Dafoe, col mascellone squadrato, lo sguardo da affascinante spargitore di male ed il corpo di un lottatore di wrestling in pensione! Dico, non è fichissimo che Goblin, il cattivo di Spider-Man, sia stato portato al cinema proprio da lui?! E quanto complesso può essere personaggio come questo? Lo scopriamo tra un attimo nella nostra puntata di oggi de Gli eroi della settimana.

11. Il Joker della Marvel?

Documentandomi per questo articolo ho riflettuto su un elemento che avevo sempre sottovalutato: il Joker della DC il folletto verde hanno lo stesso modus operandi. Rifletteteci: vestono in modo sgargiante, usano metodi quasi buffoneschi per diffondere il terrore, sono figure psicotiche che vanno da una parte all’altra della città per fare casino. Come Joker, anche Goblin (al secolo Norman Osborne, scienziato ed industriale) ha visto il suo fisico potenziato da una sostanza chimica che ne ha potenziato le prestazioni, ma lo ha anche reso uno psicopatico. Nonostante il suo aspetto sia cambiato nel corso delle uscite, passando da tizio gobbo in costume simil-medievale (ricordate, a tal proposito, cosa dicevamo del Joker?) a terrorista in super-armatura potenziata e distruttiva, Goblin ha sempre avuto la funzione di nemesi del “ragnetto”, esattamente come Joker è la principale nemesi di Batman. In entrambi i casi, la funzione narrativa di questi fools è rimasta quella di incarnare il male distruttore contrapposto ad un bene granitico ed idealista. Ma nel caso di Goblin le conseguenze umane e sociali del suo esistere sono state ancora più complesse e quasi morbose che nel caso di Joker.

2. La stirpe del male

2Il problema, con Goblin, è infatti che è uno dei pochi cattivi del fumetto ad incarnare un male psicotico e distruttivo pur essendo, di base, un padre ed un uomo perfettamente inserito nella società. Anzi, un imprenditore accettato da tutti, uno scienziato, un genio. È come se Bruce Wayne fosse un pazzo psicopatico, di giorno ben voluto da tutti e di notte pazzo assassino. Osborne è un motore economico e sociale per New York e per tutta l’America di Spider-Man, e dunque è pericoloso: la sua follia distruttiva può potenzialmente muovere eserciti e grandi capitali. Ma l’aspetto della paternità è quello più angoscianti. Norman ha un figlio, Henry (reso benissimo da James Franco nella saga cinematografica di Sam Raimi), che all’inizio è sottomesso al padre, messo a disagio dalla sua “ombra”, ma che alla fine, alla sua morte (occhio: come spesso accade per i personaggi dei comic books abbiamo ben quattro incarnazioni “canoniche” di Goblin…), diventa talmente ossessionato dalla perdita da abbracciare il disegno distruttore del paparino e da abbracciare la sua opera. E sia chiaro, Goblin è davvero cattivo. La sapete quella di Mary Jane Watson che, rimasta incinta di Peter Parker, viene fatta abortire da Goblin per indurla alla pazzia? No? Ecco, non lo sapevo neanche io. E mi sono rovinato la giornata. A differenza di altri personaggi, dunque, Goblin rappresenta una componente psicologica molto sviluppata, contorta, tutta basata sull’ossessione del suo più grande nemico.

33. Sfaccettature spaventose

Okay, se Goblin fosse solo un pazzo omicida, reso manicheo all’estremo, uno potrebbe anche fare spallucce e dire “vabbè, un cattivo cattivissimo come un altro”. Magari. Nel corso della sua carriera, Goblin non è sempre stato l’esserino verde che vola per New York tirando le bombe (ricordare la serie degli anni ’60, riproposta in tutte le salse sulla Rai sino ad una decina d’anni fa? Era spassosa!), ma di volta in volta anche industriale alleato del governo, mercenario usato da esso, quando non capo temporaneo dello S.H.I.E.L.D.! È Norman a creare l’H.A.M.M.E.R., sorta di doppio al negativo del servizio segreto di Nick Fury, grazie ai contatti col governo. Un movimento del tutto votato alla messa in atto dei suoi piani diabolici. Ed è addirittura Norman a vestire, per alcune serie, un’armatura simile a quella di Iron Man e persino a guidare in battaglia i Vendicatori. Questo grazie ai suoi contatti, ma anche al fatto che a volte l’universo Marvel impazzisce, le emergenze extraterrestri che gli umani devono affrontare creano strane alleanze, il bene ed il male sono divisi da un filo esilissimo. Ed ecco ciò che rappresenta Goblin: il male sempre in agguato, pronto a saltare fuori e capace di mascherarsi da bene.

Ed ecco spiegato perché solo un grande attore, veramente grande, poteva essere rivestito nella responsabilità di potarlo al cinema.

– Fabio Antinucci – 

 

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