I cattivi della settimana: Bane

1Nel campo dei film di supereroi, i due Batman diretti da Joel Schumacher si sono macchiati di molteplici crimini contro l’umanità e, in quantità solo leggermente minore, verso i tanti fan delle serie DC. Non solo in essi Arnold Schwarzenegger era stato relegato a fare un Mr. Freeze letteralmente in pantofole ed incredibilmente patetico (ma questo lo vedremo nelle prossime puntate); non solo avevano riportato sullo schermo la terrificante estetica camp del serial anni ’60 grazie alla complicità di George Clooney, Val Kilmer e Chris O’Donnell, essi hanno soprattutto stupra… EHM volevo dire annichilito e reso completamente idiota uno dei personaggi più belli partoriti dalla DC negli ultimi vent’anni con una leggerezza allarmante. Di chi si tratta? Stiamo parlando di Bane, ragazzi.

1. Vittima delle riletture…

Allora, partiamo da Batman e Robin (1997). In quel manicomio cinematografico partorito da Schumacher troviamo Flagello, il “simpatico” assassino psicopatico geneticamente modificato alla Igor di Frankenstein Junior” che segue Mr. Freeze e Poison Ivy (Uma Turman) nella conquista di Gotham City. È proprio il prototipo dell’Igor, ragazzi: un aiutante decelebrato che si esprime con rantoli, fa tutto quel che gli viene comandato, non prende affatto iniziativa e si becca una slavina di botte da Batman e Robin. Complice il fatto che fosse un personaggio ancora giovane (Bane viene creato nel 1993) e che gli avessero tradotto il nome (ora Flagello), quando, anni dopo, uscì Il Cavaliere Oscuro-Il non sospettai nemmeno lontanamente che fosse lo stesso cattivo. E, quando ciò avvenne e lessi il background di Bane, andai su tutte le 2furie. Oh, ragazzi, qui lo dico apertamente: se domani mi capitasse fra le mani lo sceneggiatore di Batman e Robin io andrei dritto in galera per aggressione. Sicuro come il sorgere del sole, guarda.

2. Un cattivo fico e moderno

Ragazzi, Bane è un fico. Un personaggio completo a trecentosessanta gradi. Ha quello che pochissimi altri personaggi di Batman hanno veramente sin dall’inizio della loro carriera, ossia spessore. Spessore dato dalla convivenza di due aspetti nella sua personalità: da una parte è un mercenario, figlio di rivoluzionari centroamericani in seguito catturati dal nemico, sul quale il classico professore matto ha sperimentato il Venom, preparato chimico capace di aumentare a dismisura la sua forza. Dall’altro Bane è un uomo che ha affrontato i suoi tanti anni di prigionia nelle carceri governative, leggendo e sviluppando un quoziente intellettivo superiore alla media, che gli ha permesso di diventare un formidabile esperto in tattiche di guerriglia e strategia militare. Insomma, immaginatevi Bruce Lee col cervello di Giulio Cesare o, più modestamente, di un comandante S.W.A.T. Kaboom! La grandezza di questo personaggio, inoltre, è ben spiegata dal fatto che è stato l’unico nemico del Pipistrello a ferirlo a morte, spezzandogli di netto la spina dorsale e costringendo 3Bruce Wayne a passare il mantello ad un sostituto, seppur per breve tempo. Altro che gigante senza cervello. A Gotham, se si parla di Bane, i supercattivi si zittiscono in segno di rispetto.

3. Il successo cinematografico

Per fortuna, pur inserendolo nel film più debole di tutta la saga, a far conoscere Bane al largo pubblico e nella sua veste migliore ci ha pensato ancora una volta Christopher Nolan. Attingendo a Knightfall, ossia la graphic novel incentrata sull’epica sconfitta di Batman a cui accennavamo prima, Nolan fece di Bane il cattivo principale del film, eliminando completamente le sue caratteristiche più fantascientifiche, accentuando la componente militaresca del personaggio e, soprattutto, facendone il vero e proprio motore della pellicola. Pur non raggiungendo assolutamente le vette di complessità del Joker di Heath Ledger, e aiutato da un Tom “Mad Max” Hardy funzionale al ruolo, Bane ha rappresentato uno degli elementi più interessanti del film, un “picchiatore” fenomenale che fornisce grossi problemi a Batman ed un comandante militare capace di mettere in scacco un’intera nazione (complice una sceneggiatura particolarmente poco ispirata). Il risultato non è solo un personaggio interessante e ben costruito, ma soprattutto la consacrazione di questo malvagio moderno, capace di tenere testa, a livello di fascino, a mostri sacri come Joker o Pinguino. Non è da tutti, considerando il fatto che DC Comics sforna personaggi da circa settantacinque anni. Non male davvero.

– Fabio Antinucci –

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