Gods of Egypt: armature ed ormoni

1Non vi nego che, prima di vederlo, non pensavo che Gods of Egypt fosse un filmone… ma di certo non mi sono nemmeno ricreduto! Che cosa troverete allora, andandolo a vedere? Un classico action in perfetto stile americano, con tanti effetti speciali e con scontri dalle dinamiche mozzafiato, prodotto per attirare pubblico in massa. Ma parliamone con calma.

2Il film non ha una trama intricata o piena di colpi di scena: lo spettatore attento saprà sin dal principio quale sarà il finale, anche perché, in fondo, abbiamo già tutti visto pellicole del genere, con l’eroe che cerca vendetta. Lo abbiamo visto tanto in Karate Kid, quanto in Ant-Man e molti altri esempi: la storia del cinema, così come la letteratura, ama questo tema. Non vi aspettate, quindi, un avvincente e intricato svolgersi degli eventi: non è I soliti sospetti, non stiamo guardando un film di Ron Howard. Stiamo guardando soltanto un altro film action fatto all’americana… in pratica, in gergo, un’altra “americanata“.

Dov’è la novità? Beh, parliamo di Egitto, ma non di stregoni o necronomicon come ne La Mummia. Qui non ci sono uomini che si scontrano contro leggende o creature egiziane, ma sono le divinità le vere e proprie protagoniste della storia. Così vediamo Osiride, re d’Egitto, lasciare il trono al figlio Horus e Seth, fratello di Osiride, arrivare all’incoronazione ed accecare il nipote. Niente di nuovo e niente di spoilerato: questa parte della storia è già tranquillamente raccontata nel trailer. Poi ci sarà il ritorno di Horus, tra tante rimembranze della storia egiziana e delle 3sue leggende, tra tanti incontri e personaggi che faranno la loro parte e tra tanta filosofia spicciola sul libero arbitrio e sul “bambino che è stato maltrattato dal papà e per questo è diventato cattivo“. Ah, ovviamente non mancherà il “per essere degno del trono, dovrò amare il mio popolo”: Thor insegna.

Ma Gods of Egypt, in fondo, è un action vincente. Questo perché la produzione ha puntato su quello che serviva: trame lineari con un’ambientazione fantasmagorica, personaggi estrosi e… gli ormoni. Oh sì, perché la scelta dei due protagonisti ha avuto ed avrà la sua parte negli incassi del film. Gerard Butler (300, PS: I Love You, per citarne qualcuno) e Nikolaj Coster-Waldau (Game of Thrones, La Madre e altri) hanno attirato e attireranno tante ragazze a vedere questo classico action per maschi pieni di testosterone amanti delle botte, solo per poter strillare – in gergo, fangirlare – alla vista dei due statuari attori di Hollywood. E credetemi: le ho viste e bisogna assolutamente dar loro ragione.

Quindi divinità in lotta, armi leggendarie con strani poteri, l’aldilà, creature lucenti, armate, guerra, leggende e l’orlo della distruzione. E per un pubblico non attratto da tutto questo una buona aggiunta di due Bronzi di Riace. Cosa volete di più da un blockbuster?

– Giorgio Correnti –

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