Gli eroi della settimana: i Fantastici 4!

Gli eroi della settimana torna con un articoletto sui Fantastici 4, riprendendo la storia della Marvel e tornando a prima degli X-Men e dei Vendicatori, all’inizio degli anni ’60. I Fantastici 4 sono infatti fra i primissimi supereroi nati dalla penna di Stan Lee, vero e proprio re della Marvel, e dal suo fido disegnatore Jack Kirby.

3Una famiglia particolare.

Come Flash, Superman o Hulk, i Fantastici 4 sono creature dotate di poteri oltre natura che decidono di mettere a disposizione il loro potere per il bene dell’umanità. I quattro sono Mr. Fantastic (che può allungarsi a dismisura), la Donna Invisibile, la Torcia Umana e, naturalmente, pezzo forte, uno dei miei preferiti: la Cosa, il supereroe fatto di roccia che spacca tutto e fa battute ad effetto sul più bello. Sono diventati così per una ragione linearissima: il loro razzo, sopra il quale partecipavano ad una spedizione spaziale, ha attraversato un campo “raggi cosmici”, et voilà la fruittata era fatta!

La cosa divertente è però che i quattro sono nati sulla base di un concetto narrativo singolare, del tipo “cosa succederebbe se si mettessero in scena le avventure di una vera e propria famiglia di supereroi?” Sì, perché Mr. Fantastic e la Donna Invisibile sono sposati sin da prima dell’incidente, mentre la Torcia Umana è il fratello minore della Donna. Vivono tutti sotto lo stesso tetto, come una caricatura delle famigliole felici degli anni ’50, hanno fra loro discussioni e crisi molto gravi, e sono ben lontani dall’aura di 2tragicità e complessità dei discriminati X-Men. Sono maledettamente pop, specchio di un’America borghese ma ottimista e progressista, figlia del suo tempo.

I meno Marvelliani della Marvel?

Okay, togliamo il discorso sulla “famiglia disfunzionale”, anzi, prendiamola come una scusa per rendere un tantino più umani dei supereroi molto più classici degli altri Marvel: troviamo un gruppo di giustizieri forse un po’ più realistici e imperfetti rispetto a Superman e Flash, ma dotati di quella voglia di sfidare i limiti umani e di buttarsi a capofitto nell’azione spettacolare fantascientifica che sembra arrivare da un’era del fumetto un po’ più arretrata rispetto ad oggi. Non sto dicendo che i 1Fantastici 4 siano meno belli di X-Men e compagnia cantante (non è così: l’amalgama di superpoteri ha fatto scuola, e la Cosa rimane la Cosa!), ma che abbiano seguito uno schema formale ben più classico di loro, quasi funzionando da anello di congiunzione fra Golden e Silver Age.

Il metodo Marvel

Da un punto di vista tecnico i Fantastici Quattro sono i protagonisti di una testata davvero storica: in esso il duo creativo di Lee e Kirby trovò un banco di prova per un metodo di costruzione della storia fatto di sceneggiature appena accennate, su cui il disegnatore, davvero pop e talentuoso, costruiva la sua visione con brio. Un metodo che sarebbe diventato un marchio di fabbrica e un marchio di fabbrica che forse ha contribuito a fare del modello Marvel qualcosa dotato di una velocità e di un gusto della rapidità tipici, “ciovanili” e tipici di un modo più moderno di fare fumetto.

-Fabio Antinucci-

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