Festa della mamma: 10 madri delle serie tv che non vorremmo avere!

Domani, otto maggio, si festeggerà la mamma in Italia e la sua figura nelle nostre vite. L’anno scorso ho dedicato un articolo a quelle che per me erano le migliori televisive, mentre oggi, al contrario, vorrei parlare di 10 madri delle serie tv che non vorremmo avere per nessuna ragione, quelle che proprio sembrano aver dimenticato di aver messo al mondo dei figli. Come sempre, ma ci tengo a precisarlo, questa lista tiene presente un repertorio telefilmico personale, quindi se dovessi dimenticare qualcuno di molto importante vi prego di commentare con i vostri suggerimenti, perché sono sempre graditi! Possibili spoiler.

1. Constance Langdon, American Horror Story1

Torniamo nel 2011, per analizzare uno dei personaggi principali della prima stagione di American Horror Story, interpretato dalla divina Jessica Lange. Constance è una bellezza del Sud, arrivata in California con l’intento di diventare una stella del Cinema, riuscendo invece ad attirare attorno a sé solo morte e disperazione. Parliamo, infatti, dei suoi quattro figli: bene, una la serie ce la presenta subito ed è la piccola Addy, affetta da sindrome di Down, che spesso viene trattata crudelmente dalla madre, ma che senza dubbio è da questa molto amata; l’altro è il serial killer Tate, cresciuto con la menzogna di essere stato abbandonato dal padre (che invece è stato ucciso proprio da Constance per infedeltà) e lasciato a se stesso al punto da affondare nella droga e fare una strage nella propria scuola; il terzo è Beauregard, il figlio deforme, che la dolce mamma teneva incatenato in soffitta, e poi c’è il quarto, che la serie non ha mai svelato, ma che i creatori sostengono facesse parte di una scena poi tagliata. Certo, potremmo obiettare dicendo che, a modo suo, la donna avesse a cuore il destino dei suoi figli, ma a livello pratico risulta difficile notarlo. Tra l’altro, per quanto comprensibile egoisticamente, Constance, alla morte di Addy, non dimostra alcuna sofferenza per il destino orribile dei fratelli della piccola, costretti ad infestare una casa per sempre, e anzi cerca di portarla nell’abitazione, per continuare a vederla. Insomma, direi che mi sono spiegata.

2. Lianne Mars, Veronica Mars2

Un altro modello di amore materno è Lianne, la madre di Veronica Mars. Dopo aver lasciato marito e figlia perché non più sposa del ricco sceriffo potente della città, la donna viene rintracciata da Veronica che, nella speranza di poter riavere la propria famiglia unita, utilizza i propri fondi del college per mandarla in un centro di riabilitazione che però la donna lascia dopo poco, mentendo in proposito. Una volta scoperta, la figlia le intima di fare le valigie e andarsene dalla sua casa e dalla sua vita, cosa che Lianne fa, ma non prima di aver rubato la ricompensa che Keith (il padre della protagonista) aveva guadagnato grazie ad un caso, lasciando dunque suo marito e la sua stessa figlia in una situazione economica difficile, oltre ad averle spero i fondi del college. Carina, eh? Sì, diciamo che in seguito avrà una specie di miglioramento: anni dopo, infatti, guardando un servizio in televisione sul rapimento di una ragazza, Veronica rimane sconvolta nel vedere intervistata la madre, che implora i rapitori di riportarle la sua figlia adottiva ed è così che si riunisce alla donna, scoprendo che si è rifatta una vita e che ha smesso di bere. Lianne rimane coinvolta nel caso, ma poi scagionata e lei e Veronica riescono a riallacciare in parte i rapporti, ma… insomma, perdonare è giusto, ma dimenticare mai, si dice.

3. Louise Thompson, Jessica Jones3

Ok, Kilgrave è spietato, incredibilmente potente e senza dubbio non dispone di quella che noi mortali chiamiamo coscienza, ma chi di voi, guardando i video di lui da bambino torturato dai genitori, non ha avuto voglia di affogarli e farli soffrire allo stesso modo? Certo, come la stessa Jessica sottolinea, non si può accusare loro se Kilgrave si comporta come si comporta, perché c’è sempre una scelta, un qualcosa che ci fa decidere se reagire in modo positivo ad un abuso o in modo negativo, ma certo testare le abilità del figlio e fargli i peggiori esperimenti non mi sembra un ottimo modo per instaurare in lui un senso di umanità. Nella puntata 9, la protagonista riesce a portare all’uomo entrambi “i carnefici”, ottenendo in lui una reazione più di sorpresa che di rabbia, che si trasforma presto in pianto, quando la madre lo abbraccia, come se non avesse aspettato che quel momento. Peccato che la dolce genitrice nell’avvicinamento aveva il solo scopo di ucciderlo e lui, beh… lui non l’abbia presa proprio bene. Il resto è storia! Nell’universo di Jessica Jones di certo potremmo citare anche Dorothy Walker, la madre di Trish, che per rendere la figlia famosa la obbligava a vomitare e ne controllava l’intera vita, anche picchiandola, riuscendo a risultare “pericolosa”, anche se forse solo psicologicamente, anche nell’età adulta della bionda.

4. Cora, Once upon a time 4Cora trascorre la sua giovinezza non nel migliore dei modi, bisogna ammetterlo, venendo prima sedotta e abbandonata e poi umiliata di fronte al principe e, in seguito, al re. A causa del suo amore per Rumpelstiltskin, decide di togliersi il cuore, per rimanere fredda e non farsi condizionare dai propri sentimenti, così da riuscire ad ottenere un ruolo sempre più importante, come da lei promesso in seguito ad una delle tante umiliazioni subite in passato. Ma questo la porta ad avere un rapporto terribile con la figlia Regina, arrivando anche ad uccidere il grande amore di quest’ultima, Daniel, perché inferiore al futuro glorioso che aveva architettato per lei. Un piano che porta la ragazza a crescere nel dolore e nell’odio, sentimenti che le uniranno in seguito, ma che porteranno la prima a desiderare per sé un futuro migliore di quello la madre continuerà a volerle imporre. C’è, però, un “lieto fine”, che tanto lieto non è, visto che, proprio quando Cora torna a possedere il suo cuore e potrebbe essere finalmente una madre amorevole per la figlia, stramazza al suolo, lasciando Regina preda del nonmenevabeneuna.

5. Esther Mikaelson, The Vampire Diaries5

Cosa c’è di meglio di trasformare i propri figli in creature immortali, schiavi del sangue e dei propri istinti animaleschi? Eh, deve esserselo chiesta anche Esther, quando – sì costretta dall’adorabile marito, ma comunque poco furba da fingere di non esserne in grado – ha reso i suoi figli i Vampiri Originali. Ora, io lo so che pensando a Elijah non vi risulta semplice credere che sia stato creato un danno in quel momento, ma pensateci bene: quale madre farebbe una cosa così grave ai propri figli, costringendoli ad una vita diversa, senza fine, che li porterà inevitabilmente a soffrire in eterno e a scontrarsi con la loro essenza innaturale? Ad ogni modo, dopo aver fatto tutto questo, – beh, mica era abbastanza – ha lanciato un’altra maledizione su uno dei suoi figli, Klaus, per rendere dormienti i suoi poteri di lupo, cosa che ha fatto arrabbiare un tantino quest’ultimo, portandolo a ucciderla. Poi, certo, dopo tanti anni passati in un specie di limbo, quando viene riportata in vita, perché dovrebbe voler stare con i suoi figli, cercando il perdono per ciò che ha fatto loro? Nah, molto meglio tentare di ucciderli tutti. Per lo meno in The Originals ha un epilogo caritatevole e più “materno”. Però, che cavolo.

6. Susan Wright, Broadchurch6

Schiva, sempre silenziosa e guardinga, questo personaggio ci viene dipinto fin da subito in modo così sospetto da risultare evidente anche al più novellino la sua innocenza nel caso presentato nella serie tv. Ama il suo cane, lo porta sempre con sé e sembra essere l’unico essere vivente per il quale provi una certa empatia (non che non la capisca). Ben presto si scoprono i suoi altarini: bloccata in un matrimonio violento, viene privata del figlio più piccolo quando il marito viene accusato dell’abuso sessuale e dell’uccisione della più grande, facendo di lei a quel punto una persona non più adatta a crescere figli. Lei sembra sincera nel rivelare ai personaggi principali di non aver mai saputo della sorte della figlia, e in questo magari potremmo anche darle ragione, ma… accusare Nigel – il figlio ormai cresciuto – senza battere ciglio di essere un assassino di certo non la figurare tra le madri migliori del mondo. Ovvio, non sto dicendo che avrebbe dovuto mentire per lui, nel caso fosse stato davvero coinvolto nell’omicidio, ma – come si scopre dopo – la sua implicazione sembra essere del tutto fittizia, portandoci a pensare che la donna lo abbia accusato solo perché convinta di vedere in lui la stessa natura violenta del padre. La seconda stagione ha aperto altre ferite in proposito, ma la risposta sembra essere rimasta questa, portando la donna a non spiccare per amore materno, questo è certo.

7. Monica Gallagher, Shameless7

Chi è peggio di un padre inadempiente che non si cura della propria famiglia, che va a letto con la fidanzata di suo figlio, che pesa sulle loro vita economicamente e non solo? Oh, di certo un genitore assente, che permette tutto questo. Ed eccoci dunque a parlare di Monica, sparita prima della prima stagione, lasciando ben sei figli sulle spalle di un uomo che evidentemente non era in grado di accudirli, spingendo le più grandi, Fiona e Lip, (e in particolare la prima) a dover crescere in fretta e prendersi responsabilità che di certo non appartenevano a loro. Alla fine della prima stagione si permette anche di rivendicare la maternità del figlio più piccolo, Liam, con il quale sa – comodo con il più giovane – di poter riallacciare i rapporti, ma trova l’ovvia opposizione rabbiosa di Fiona che rivendica con orgoglio di aver mandato avanti con successo la famiglia al suo posto, e che alla fine riesce anche a convincerla a non proseguire nel suo tentativo di ottenere la patria potestà. Nel corso delle varie stagioni torna e sembrano esserci dei momenti di luce per lei, che però finisce sempre per trasformarli in schifo reale. Se vi basate sul remake americano evito spoiler, quindi basiamoci su quello che di terribile ha fatto fin’ora.

8. Irina Derevko, Alias8

Per la maggior parte della sua vita, la bella spia Sydney Bristow ha creduto sua madre morta in un incidente stradale quando era giovane. E invece, boom, nella stagione d’esordio scopre dell’identità di agente del KGB della donna, che si era fatta una famiglia solo come copertura e che in realtà non è affatto morta. Quando la incontra, dopo tanto tempo, questa amorevole genitrice cosa fa? Oh, ma le spara ad una spalla! Non si sa mai come l’emozione possa prenderti… Quello è comunque solo l’inizio del loro rapporto un po’ controverso e, per dire, di certo non sarà l’ultima volta che la Irina proverà ad ammazzare la figlia. Insomma, una mamma più che esemplare, che non si redimerà: no, non ci saranno finali dolci, dove alla fine sceglierà l’amore materno al potere, direi tutto il contrario. Ma non vi voglio dire troppo, perché, nel caso non l’aveste vista, è una serie che vi consiglio.

9. Julie Cooper, O.C.9

Durante lo show della Fox, Julie Cooper non è stata solo una tipologia di pessima madre per le sue figlie adolescenti, ma tutte le tipologie insieme. Materialista che abbandona il marito appena questi ha un problema economico? Fatto. Moglie trofeo, che sposa un uomo più vecchio per la sua ricchezza? Fatto. Andare a letto con l’ex fidanzato della figlia? Ma certo. Insomma, Julie non poteva essere una madre peggiore di quanto lo è stata, minacciando più volte anche, durante la serie, di mandare le figlie in collegio, giusto per non farsi mancare niente. Eppure credo che fosse un personaggio principale proprio perché il pubblico amava odiarla. Comunque nelle ultime stagioni, ha un percorso che la porta a migliorare, tanto da stringere un rapporto con Marissa abbastanza stabile prima che questa, però, muoia (e certo). Dopo la sua morte, Julie cresce molto, tanto da arrivare ad un finale degno di una persona matura.

10. Gillian Darmody, Boardwalk Empire 10

Un po’ la capisco: anche io avrei paura ad essere madre di Michael Pitt. Mio Dio, quell’uomo mi terrorizza, con la sua faccia da sbrodolino inquietante… Ma rimaniamo sul pezzo! Impossibile non provare un minimo di empatia per Gillian: è stata stuprata a tredici anni, è rimasta incinta e ha dovuto crescere il figlio praticamente da sola. Ma rispondere a questi terribili eventi instaurando un rapporto insano e inappropriato con il figlio Jimmy le fa guadagnare un posto in questa lista. Infatti tale attaccamento diventa presto incestuoso, prima solo platonicamente poi in modo reale, in seguito ad una notte brava, dalla quale Jimmy ne esce – ovviamente – abbastanza sconvolto e pronto ad arruolarsi per la Prima Guerra Mondiale. Il resto non ve lo dico, ma credo basti.

Ce ne sarebbero tante altre: la madre di Tara in True Blood, Angela Petrelli in Heroes eccetera, eccetera, ma ho cercato di variare abbastanza! Fatemi sapere cosa ne pensate.

– Lidia Marino –  

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