Ennio Morricone e le sue indimenticabili colonne sonore

Ennio Morricone (Roma, 10 novembre 1928) è un compositore, musicista e direttore d’orchestra italiano, nostro grandissimo vanto nel mondo. Con una formazione da trombettista, ha scritto le musiche di più di 500 tra film e serie TV, oltre che opere di musica contemporanea. Ha uno stile molto particolare, che include un’ampia gamma di generi compositivi, che ne fanno uno dei più versatili, prolifici ed influenti compositori di colonne sonore di tutti i tempi. Non vi basta? Beh, vi dico solo che le musiche di questa icona sono state usate in più di 60 film vincitori di premi: nel 2007 ha ricevuto il premio Oscar onorario alla carriera “per i suoi contributi magnificenti e sfaccettati all’arte della musica da film” dopo essere stato nominato per 5 volte tra il 1979 ed il 2001 senza aver raggiunto il traguardo. Morricone ha poi vinto tre Grammy Awards, due Golden Globes, cinque BAFTAs tra il 1979 ed il 1992, dieci David di Donatello, undici Nastro d’Argento, due European Film Awards, un Leone d’Oro alla carriera ed un Polar Music Prize. E sarà di nuovo agli Oscar di quest’anno per The Hateful Eight, di Tarantino. Questa introduzione era necessaria per permettermi di scusarmi se, ovviamente, tralascerò alcuni dei suoi grandi successi, per sceglierne solo una piccola parte, senza niente togliere a quelli che non nominerò.

Per un pugno di dollari (1964), Sergio Leone

Film del 1964, il primo della cosiddetta trilogia del dollaro (insieme a Per qualche dollaro in più, 1965, e Il buono, il brutto, il cattivo, 1966), diretta da Sergio Leone e interpretato dal giovane e bello Clint Eastwood. Caposaldo del genere spaghetti western, viene – erroneamente – considerato il primo film del genere: in Europa, prima del 1964, erano usciti diversi western, che però non avevano riscontrato lo stesso successo. La pellicola è il remake di La sfida del samurai (Yojimbo) di Akira Kurosawa. Essendo il primo film di questo genere ad essere presentato negli Stati Uniti, gli stessi membri della troupe e del cast non si fidarono di usare i loro veri nomi e ne assunsero di alternativi: Sergio Leone usò il nome Bob Robertson ed Ennio Morricone firmò la colonna sonora con lo pseudonimo Dan Savio. La colonna sonora ebbe un grande successo anche sul mercato discografico e ancora oggi è famosissima, ma pensate un po’: Morricone la odia e la reputa uno dei suoi peggiori lavori. Assurdo, davvero.

C’era una volta il West (1968), Sergio Leone

Film del 1968, diretto anch’esso da Sergio Leone. È un western all’italiana di tonalità epica, prodotto dalla Paramount Pictures e interpretato da Claudia Cardinale, Henry Fonda, Jason Robards e Charles Bronson. La sceneggiatura venne scritta da Leone e Sergio Donati, da un soggetto ideato da Leone, Bernardo Bertolucci e Dario Argento. È il primo episodio della trilogia del tempo di Leone, che proseguirà con Giù la testa (1971) e C’era una volta in America (1984). La musica ossessionante contribuisce alla grandezza del film ed è considerata una delle più grandi composizioni di Morricone. Il film presenta un tema musicale specifico per ogni personaggio, in tono moto epico (l’epiteto) ma anche nello spirito del West americano. Particolarmente interessante è la voce della cantante italiana Edda Dell’Orso durante il tema musicale di Jill. Leone fece comporre a Morricone la colonna sonora prima dell’inizio delle riprese, e riprodusse la musica in sottofondo per gli attori sul set.

C’era una volta in America (1984) Sergio Leone

Sì, un’altra collaborazione con Sergio Leone, ma come farne a meno? In questo film, con Robert De Niro, James Woods e Elizabeth McGovern, che ebbe scarso successo alla sua uscita, abbiamo un vero e proprio trionfo di arte cinematografica e musicale, tanto che col passare degli anni anche la critica l’ha definito uno dei film più belli di sempre, posizionandosi quasi sempre nelle classifiche dei film preferiti anche del pubblico. Il regista, ovviamente, non ha mai avuto dubbi, scegliendo immediatamente per la realizzazione delle musiche il suo ormai collaboratore di lunga data. Commissionò il lavoro, anche in questo caso, così in anticipo, che riuscì ad utilizzare la musica durante le riprese sul set, perché gli attori potessero entrarci in sintonia.

Mission (1986), Roland Joffe

Film del 1986 diretto da Roland Joffé, vincitore della Palma d’oro al 39º Festival di Cannes. Il regista propose solo dopo il montaggio la stesura delle musiche ad Ennio Morricone; questi, in un primo momento, rifiutò, giudicando il film completo anche senza colonna sonora, ma dopo l’insistenza di Joffé gli fece cambiare idea. Grazie a questa colonna sonora Morricone vinse il British Academy of Film and Television Arts, il Golden Globe ed ebbe una candidatura all’Oscar, ma in quel caso la statuetta venne assegnata a Herbie Hancock per il film Round Midnight – A mezzanotte circa. Statuetta o meno, comunque, le note di questo film formano una pura reliquia storica. L’album combina cori liturgici, ritmi etnici e chitarre spagnole, spesso nelle stesse tracce, che cercano di rappresentare le diverse culture descritte nel film. Il tema principale, Falls, rimane uno dei brani più celebri di Morricone, ed è stato utilizzato in numerose pubblicità.

Nuovo Cinema Paradiso (1988), Giuseppe Tornatore

Film del 1988 scritto e diretto da Giuseppe Tornatore, che vinse il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes del 1989 e l’Oscar per il miglior film straniero: pensate che quando uscì, però, in Italia ebbe successo solo a Messina e venne completamente ignorato nelle altre città! Sulla collaborazione di Tornatore e Morricone in questo film ci sono diverse particolarità: all’inizio il compositore rifiutò la proposta, ma quando venne persuaso a leggere il copione si convinse ad accettare; la scena finale, dove Totò, oramai grande, vede proiettate tutte le scene di bacio, ha come sottofondo una musica del figlio di Morricone, Andrea; il Love theme ha vinto il premio BAFTA nel 1990.

Gli intoccabili (1987), Brian De Palma

Film del 1987 diretto da Brian De Palma e scritto da David Mamet. Il cast annovera Kevin Costner, Sean Connery, Andy Garcia e Robert De Niro. Il film è ispirato all’autobiografia di Ness, che aveva già dato vita in USA alla serie televisiva Gli intoccabili con Robert Stack. Per la sua interpretazione Connery vinse un Oscar come miglior attore non protagonista e la pellicola divenne un grosso successo al botteghino, incassando 106,240,936 di dollari. Anche in questo caso, la colonna sonora vinse il Premio BAFTA, ricevendo anche diverse nominations, tra le quali quella agli Oscar di quell’anno.

La leggenda del pianista sull’oceano (1998), Giuseppe Tornatore 

La leggenda del pianista sull’oceano è un magnifico film del 1998, diretto da Giuseppe Tornatore, tratto dal monologo teatrale Novecento di Alessandro Baricco. La colonna sonora del film richiese un intero anno nella stesura, ma fu pronta ben prima dell’inizio delle riprese, per permettere a Tim Roth, protagonista della pellicola, di imparare – in playback – a riprodurre tutti i brani. Nel 2000 ha vinto un Golden Globe per la migliore colonna sonora originale. Tornatore insistette perché la musica fosse molta e ovunque, perché l’intero film parlava di un pianista, e quindi dell’importanza della musica nella sua vita. Sebbene la storia sia ambientata all’inizio del ‘900, all’epoca del ragtime e del neonato jazz, nel libro veniva comunque concesso di immaginare ogni possibile musica, perfetta e virtuosa e quindi la colonna sonora avrebbe dovuto presentare dei brani universali e assoluti, che esprimessero il talento di un uomo, intrappolato nella sua arte.

– Lidia Marino – 

 

Rispondi