Emmy Awards: storia e record

1Sono sicura che avrete pensato: ma tra qualche giorno ci saranno gli Oscar, perché parlare adesso degli Emmy Awards? Beh, perché per la Notte cinematografica più attesa dell’anno il vostro sito preferito avrà modo di fornirvi quanti più dati possibili in diretta, quindi perché esserne banali e parlarne prima? Parliamo invece di un’altra forma di spettacolo che ormai è sempre più apprezzato: la serie tv. Sono dell’avviso che alcuni telefilm degli ultimi anni siano capolavori tali da meritare menzioni d’onore e riconoscimenti ben più grandi di quelli che otterranno mai, se non dal pubblico. Perché, purtroppo, per quanto ci siano migliaia di premi dedicati a questa categoria, se un attore vince un Emmy non sarà certo mai considerato – anche dal mercato monetario – allo stesso livello di uno che ha vinto un Oscar (insomma, un Terry O’Quinn viene pagato meno di un Nicolas Cage… già). Ma comunque, il mio obiettivo non è creare amarezza o questioni, ma conoscere meglio il più importante premio televisivo a livello internazionale.

La prima cerimonia per assegnare i premi Emmy avvenne il 25 gennaio 1949, all’Hollywood Athletic Club di Los Angeles. Il nome Emmy fu scelto come il femminile del termine “immy”, l’appellativo con cui sono conosciuti i tubi da ripresa, molto comuni nel mondo della produzione televisiva: la statuetta, che rappresenta una donna alata con un atomo tra le mani, rappresenta la musa dell’arte collegata all’elettrone della scienza.Per completare il nome, la statuetta si è voluto che rappresenti una donna alata con un atomo tra le mani diventando subito il simbolo dell’organizzazione. Le ali rappresentano la musa dell’arte, mentre l’atomo l’elettrone della scienza. Nel corso degli anni Cinquanta la cerimonia si espanse come premio nazionale e nel 1955 nacque l’organizzazione sorella National Academy of Television Arts and Sciences, allo scopo di servire i membri della east coast e supervisionare l’assegnazione dei premi e i due eventi rimasero uniti formalmente fino al 1977, quando si separarono pur continuando a condividere lo stesso marchio e la stessa statuetta per l’assegnazione dei premi. Nel frattempo nel 1969 era nata una terza organizzazione associata, l’International Academy of Television Arts & Sciences, con lo scopo di assegnare gli International Emmy Award, dedicati alla produzione televisiva internazionale.

2Le varie tipologie di premi Emmy esistenti sono assegnate attraverso diverse cerimonie, ognuna delle quali premia una definita categoria di programmi televisivi e segue un iter autonomo che prevede prima l’individuazione di un gruppo di candidati per ogni premio e successivamente la decretazione di un vincitore a cui sarà consegnata la statuetta. La principale cerimonia è quella che assegna i Primetime Emmy Awards, ovvero i premi dedicati alla programmazione televisiva d’intrattenimento della prima serata statunitense; è curata dall’Academy of Television Arts & Sciences e la sua prima edizione risale al 1949. I premi conferiti sono davvero tanti, dividendo le serie per categorie (un elemento interessante, che renderebbe più giusto anche il giudizio di determinati Oscar, a mio avviso). Ma andiamo a vedere quali sono i record di questi awards: Sheila Nevins, produttrice televisiva, nel corso della sua carriera ha vinto il maggior numero di Emmy Awards in assoluto con ben 27 premi. Di Cloris Leachman è invece il maggior numero di Emmy Award conquistati da un attore o attrice con 8 premi, seguita subito da Edward Asner, Allison Janney e Mary Tyler Moore, tutti con 7 premi. Frasier, sitcom statunitense prodotta dal 1993 al 2004 e spin-off di Cin Cin, detiene il maggior numero di Emmy Award conquistati da una serie televisiva: ben 37 premi. Recentemente, invece, Game of Thrones ha fatto la storia, con 12 vittorie agli Emmy Award del 2015, diventando la serie con più statuette in un solo anno, mentre Viola Davis, che ha vinto il premio alla migliore attrice protagonista per una serie drammatica, con How to get away with murder è stata la prima attrice afro-americana a portare a casa la statuetta da protagonista. Chissà se riuscirà a doppiarsi o a superarsi quest’anno la serie rivelazione degli ultimi anni, che dite? Finché rimane in vita Jaime, per me possono continuare all’infinito!

– Lidia Marino – 

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