Dragées, cosa sono e qual è la loro storia

Sembrano confetti, ma sono in realtà considerati le loro alternative: si tratta di praline rivestite di zucchero a protezione di un cuore che, a seconda dei gusti, può essere duro o morbido, alcolico o analcolico, dolce e persino salato. Sono diventati famosi grazie a Caterina de’ Medici, che li offrì al suo matrimonio e oggi i dragées hanno moltissimi ammiratori. Mentre il cuore dei dragées viene fatto a mano, il rivestimento viene applicato con una macchina simile ad una betoniera. Le operazioni di lavorazione tradizionale richiedono grande cura e abilità dei dragisti affinché lo strato di zucchero sia allo stesso tempo croccante e tenero, non molto denso, regolarmente distribuito e perfettamente liscio.

I dragées appaiono per la prima volta in Francia nel tredicesimo secolo. Nel 1220, nella città di Verdun, nel Nord-Est della Francia, un farmacista pensò di ricoprire le mandorle di zucchero per poterle trasportare e conservare più facilmente. A quei tempi i farmacisti erano gli unici a poter commerciare lo zucchero e ad usarlo. Quindi i confetti, di fatto, li hanno inventati loro. In più, i dragées erano considerati medicinali: chiamati spezie per bocca, al loro interno contenevano sostanze con presunti poteri guaritori. A introdurli nelle corti europee, come scritto prima, ci pensò Caterina de’ Medici, che per la prima volta li offrì ai suoi ospiti nel 1533. Erano molto popolari anche alla corte di Luigi XIV, dove campeggiavano in apposite drageoirs su vari tavolini, ricoperti di oro e d’argento (ma pur sempre commestibili). Maria Antonietta li adorava e girava sempre con una scatola di dragées con sé.

Il primo dragée alcolico italiano nasce negli anni Ottanta: all’interno del rivestimento c’era un cuore di liquore alla Sambuca. A inventarlo è stata la famiglia Mucci di Andria, in Puglia. La mente creativa del team pugliese non si è fermata lì, però, dando vita a dragées al caffè, ai canditi, alla liquirizia, al cocco, alla gianduia. Le aziende che si cimentano in queste preparazioni prelibate e sempre più varie adesso sono tantissime e sono diffuse in tutto il mondo. Qual è dunque la differenza principale con i confetti? Essenzialmente il ripieno: nel caso dei confetti è la mandorla, come da tradizione, o al massimo del cioccolato o della frutta, mentre i dragées hanno un ripieno completamente personalizzabile, creando sorprendenti combinazioni di gusto.

– Lidia Marino – 

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