Di che Salsa sei fatto? – Curiosità sulle salse più famose

Le usiamo tutti, ognuno ha le sue preferite, ma in pochi sanno molte curiosità sulle salse più famose al mondo. Andiamo a vederne alcune delle cinque salse più utilizzate in assoluto.

MAIONESE

01La maionese non ha una nascita prestabilita, infatti, a contendersi la paternità di questa salsa, sono ben due nazioni: la Francia e la Spagna. Tra le teorie, c’è quella che vede nascere il nome dalla città spagnola Maó dell’isola di Minorca che, in castigliano, si dice Mahón. La teoria è rafforzata da maonesa, nome catalano della salsa. Teoria più papabile, invece, è che il nome sauce Mayonnaise (in francese) derivi da Carlo di Lorena, Duca di Mayenne. Infatti, il nome potrebbe essere una estrosa modifica di Mayenne. Ulteriore teoria francese viene dalla città Bayonne. Infatti, Mayonnaise potrebbe essere una modificazione di bayonnaise, ovvero “abitante di Bayonne“.
Qualsiasi sia la sua nascita, sappiamo che la ricetta ha ormai diverse varianti, a seconda del luogo ove ci troviamo. Il punto focale della ricetta è, però, l’utilizzo di olio (non d’oliva), di uova crude e di aceto o limone per inasprire un po’. L’utilizzo dell’uovo crudo, la rende molto grassa e, anche, probabile veicolo di infezione da Salmonella. Questo non accade con i prodotti industriali che sono per lo più pastorizzati.

KETCHUP

02Quando pensiamo al ketchup, pensiamo inevitabilmente agli Stati Uniti ed ai suoi super panini, hamburger o hot dog, pieni di ketchup da riuscirsi a sporcare anche il collo, mangiandoli. Ma l’origine di questa salsa è orientale: in origine, infatti, il ketchup era una salsa fermentata a base di pesce, soprattutto di acciughe sotto sale. Quando la salsa arrivò in Europa, ci fu una grossa moda di personalizzazione con gli ingredienti più disparati: ostriche, funghi, noci, limone… 
La ricetta moderna fu inventata in America tra il ‘700 e l’800. Fu James Mease, di Filadelfia, a creare il primo tomato ketchup (ketchup al pomodoro) e fu Henry J. Heinz a svilupparla in quella che, ancora oggi, è la ricetta.
Ma cosa c’è dentro? La base è composta da pomodoro, aceto e zucchero. Seguono, poi, svariate spezie, a seconda del gusto della zona, ma mantenendo comunque un potere calorico medio-basso, rendendolo dietetico, a confronto con la maionese.

SALSA BARBECUE

03La salsa barbecue, o BBQ, come amano chiamarli i più filoamericani, è una salsa molto diffusa nel mondo, soprattutto grazie alle svariate catene di fast food statunitensi. L’origine è localizzata proprio negli Stati Uniti, da coloni d’origine europea, tra il XIX e il XX secolo. Ovviamente, le prime salse erano molto diverse tra loro, a seconda di chi la produceva. La standardizzazione della ricetta avvenne nel 1926, con la sua commercializzazione.
Ma da cosa è prodotta? Le ricette sono tante e piene di variazioni. Di base, si usa della cipolla tritata e cotta, mista ad aglio, olio o burro e aceto di vino. Poi si aggiungono zucchero, pomodoro, sale e peperoncino. Infine, si condisce con pepe e salsa Worcestershire. Particolare, ma dal gusto inestimabile.

MOSTARDA

04Mentre in Italia utilizziamo il termine Mostarda per indicare anche altri tipi di prodotti, in generale, nel Mondo, si usa per nominare la salsa alla senape. Questa salsa è, ovviamente, un impasto con, alla base, la senape, una pianta che produce piccoli semini dal gusto agre e piccante. Non si sa da quando è iniziata la produzione della salsa senape, in quanto ne esistono veramente di diverso tipo, spesso variando di stato in stato.
Il termine mostarda, comunque, viene dal francese ed appare per la prima volta nel XIII secolo. Proviene dal latino mustum ardens, in francese moût ardent (letteralmente: “mosto che arde“), perché veniva impastata con mosto caldo ed anche per il suo sapore piccante.

TZATZIKI

05Sarà capitato a tutti di passare a prendere un kebab e farsi mettere la salsa allo yogurt. Questa salsa si chiama, in realtà, tzatziki ed ha ben tre paesi di origine che usano questa salsa in modo diverso e producendola con una ricetta differente: la Grecia, la Bulgaria e l’Albania. Come può sembrare ovvio, la base comune tra tutte le sue varianti è lo yogurt, prevalentemente di pecora (anche se esistono varianti che usano yogurt con latte di capra). Poi cetrioli (in purea o spezzettati), aglio, sale e olio. Sulla base, ogni paese d’origine usa una sua versione che può utilizzare aneto, menta, aceto o cipolla. Il gusto è comunque molto simile e la versione più diffusa rimane quella greca, anche se, spesso, nel vostro kebab, potrete trovare una versione differente.

– Giorgio Correnti –

 

 

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