Chicche di mais

Oggi non andate al cinema, prendetevi una pausa con i nostri articoli, tanto li potete ugualmente gustare accompagnandoli con una abbondante ciotola di pop corn, giusto? Quello scrocchiare tra i denti e il leggero salaticcio che donano al palato renderanno ogni parola e ogni argomento di certo molto più invitante. Così colgo l’occasione per parlarvi di questo modesto, ma famosissimo cereale, giusto per rimanere in tema.

Il mais nasce in Messico, era infatti l’ingrediente principale della cucina azteca: le Tortillas e i Tamales venivano consumati come accompagnamento ad altri cibi speziati, e non poteva mancare la bibita di mais, l’Atole (o Atolli). I nativi dell’America centrale ne facevano largo uso e dal periodo coloniale in avanti il cereale inizia ad essere importato in Spagna e Portogallo, poi in Francia e successivamente in Italia e Balcani, fino all’Africa. Da puro cibo basilare e sostanzioso oggi gli Stati Uniti e il resto dell’Occidente lo gustano in numerosi tipi di diete o come snack durante la giornata. Il mais (in Italia viene chiamato granoturco, proprio per la sua origine esotica) è ormai uno degli ingredienti base per la preparazione di moltissimi piatti. La farina di mais, l’olio di mais, i pop corn, i corn flakes, le pannocchie bollite o al forno, e chi più ne ha, più ne metta. In fatto di coltivazioni in Italia si pone a fianco dei principali cereali nati sulle nostre terre, nonostante il primato lo detenga ancora l’America.

È un cereale speciale e versatile perché nel periodo bellico e post bellico, quando la miseria non dava molte possibilità e il lavoro richiedeva forza fisica, il mais oltre ad essere tra i principali foraggi nelle fattorie veniva utilizzato per la preparazione di piatti poveri ma molto sazianti. Ancora oggi le tradizioni non scompaiono e in inverno la polenta fuma sulle nostre tavole con condimenti deliziosi. C’è da dire che questo cereale è povero dal punto di vista energetico, nonostante offra i carboidrati come fonte di energia principale. Proteine e lipidi non sono molto alti, ma contiene potassio e ferro, insieme alla vitamina B1 e nell’olio di mais la vitamina E. È un alimento ottimo per i celiaci perché non contiene glutine, ma dall’altro lato apporta un carico glicemico elevato, è infatti sconsigliato a chi soffre di diabete.

Ma veniamo ai pop corn, simbolo della nostra cultura. Ci fanno compagnia sul bracciolo della poltrona nelle sale cinematografiche o in braccio a noi sul divano del salotto, in via di fuga verso i reconditi angoli tra cuscini e coperte. Sono ricavati da un particolare tipo di mais ( i cui semi variano per colore e forma) appositamente utilizzato per essere fatto “scoppiare” in padella o in forno fino a diventare una piccola nuvoletta giallo chiaro un po’ bruciacchiata. Pronto da condividere con amici o per togliersi uno sfizio in solitudine, anche con vari condimenti: dolci, con zucchero, caramello, burro fuso o latte; salati con peperoncino, sale, paprica o formaggio, oppure semplicemente loro, i batuffoli croccanti che accompagnano piacevoli momenti delle nostre giornate.

– L’inattendibile parola – 

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