Celebriamo i 20 anni di Toy Story: curiosità e aneddoti

2 Sta sconvolgendo anche voi questo anniversario? Certo, dai noi è arrivato un anno dopo, ma personalmente, ero assolutamente sicura che fosse più giovane, ma in effetti, facendo qualche calcolo, non è risultato più così strano… lasciamo perdere. Toy Story è il primo film completamente sviluppato in computer grafica realizzato dalla Pixar e distribuito dalla Walt Disney Pictures, appunto, nel 1995. Assolutamente meraviglioso, non smette mai di essere fresco, divertente, pregno di momenti da lacrimuccia, nonché una delle poche trilogie delle quali sono assolutamente apprezzabili anche i seguiti. Ma adesso andiamo a scoprirne qualche curiosità, che non guasta mai, no?

Venne proiettato in anteprima mondiale il 19 novembre 1995 a Los Angeles, mentre in Italia arrivò il 22 marzo 1996. Ha incassato 356 800 000 $ in tutto il mondo, diventando il film che ha incassato maggiormente nel 1995 ed entrando al 65º posto nella lista dei film più venduti. Oltre ai due seguiti (Toy Story 2 – Woody e Buzz alla riscossa e Toy Story 3 – La grande fuga), sono stati realizzati anche uno spin-off – Buzz Lightyear da Comando Stellare: Si parte! -, nel 2000, ed una serie televisiva, Buzz Lightyear da Comando Stellare, anch’essa nel 2000. Questi ultimi due vedevano come personaggi Buzz Lightyear e i piccoli Alieni del primo.

3Ha ricevuto l’Oscar Speciale a John Lasseter, per il primo lungometraggio interamente animato al computer, e tre nomination: Migliore sceneggiatura originale, Miglior colonna sonora e Miglior canzone. Nel 2005 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Il New York Times ha inserito il film nella sua lista dei 1000 migliori film di sempre. Il film, infatti, è stato accolto positivamente dalla critica cinematografica: l’aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes riporta una percentuale di gradimento dell’100% con un voto medio di 9 su 10, basandosi su 78 recensioni, mentre il sito Metacritic attribuisce al film un punteggio di 92 su 100 in base a 16 recensioni.

Ci sono varie citazioni di altri film, che non potevo non annotare: 

– Quando Woody e Buzz si ritrovano al distributore di benzina, viene subito inquadrata l’insegna luminosa “DINOCO”, che è lo sponsor a cui ambirrà Saetta McQueen in Cars.;
– Andy è anche il nome del bambino protagonista de La bambola assassina, dove anche il suo bambolotto ha vita propria (ma in modo molto meno coccoloso);4
– Nella scena in cui Woody tiene la sua riunione, si possono vedere alle sue spalle i titoli dei libri, tra cui Knick Knack, Tin Toy, Red’s Dream e Le avventure di André e Wally B., tutti quanti titoli di cortometraggi diretti ed ideati da John Lasseter;
– La cassetta degli attrezzi con cui Sid blocca Woody è di marca “Binford”, riferimento alla serie TV (sempre prodotta dalla Walt Disney Picture) Quell’uragano di papà.;
– Mentre Woody e Buzz stanno inseguendo il camion dei traslochi che li condurrà ad Andy, nella macchina di quest’ultimo stanno ascoltando la canzone Hakuna matata del film Il re leone, ma sono sicura che questa non avevo bisogno di farvela notare;
– La moquette della casa di Sid presenta un disegno identico a quella dell’Overlook Hotel del film Shining, il preferito di Lee Unkrich. Nella scena in cui Sid viene assalito dai giocattoli-zombie, una delle bambole pronuncia la parola “REDRUM”, anch’esso chiaro riferimento a Shining.;
– Nella scena dove Woody e Buzz sono in mezzo a delle console da sala giochi, si vede Sid che gioca ad un gioco ispirato ad una scena di Alien.;
La macchina della madre di Andy è targata “A-113”. “A-113”, un codice nascosto in tutti i film Pixar, che si riferisce alla classe frequentata da molti animatori Disney e Pixar presso il CalArts (California Institute of the 3Arts).;
– Andy vive ad Elm Street, la via ove si sviluppa la trama principale della serie Nightmare.

Semplicemente adoro queste cose! Ne volete ancora? Allora mi allontano dalle citazioni e passo a qualche aneddoto, comunque molto interessante!

– La Pixar in origine voleva che fosse Jim Carrey a dare la voce a Buzz Lightyear, ma il budget per il primo film era troppo basso. Venne allora chiesto a Billy Crystal, che però rifiutò. Dopo aver visto il film ha definito il suo il più grosso errore della sua carriera. Decisamente, Billy!
– In origine il protagonista del film avrebbe dovuto essere Tinny, il personaggio del corto Tin Toy (1988). Nel film sarebbe stato perso durante un viaggio di famiglia e ritrovato da un pupazzo da ventriloquo che lo avrebbe aiutato a trovare la strada per casa.
– Tom Hanks e Tim Allen hanno confessato di aver pianto durante il flashback di Jessie, nel sequel, con la canzone When She Loved Me di Sarah McLachlan.
– La voce di Slinky Dog è stata di Jim Varney, che è però morto nel 2000. Varney è stato sostituito da Blake Clark, in vita suo ottimo amico.

Insomma, potremmo guardare questa meraviglia senza conoscere nessuno di questi elementi, ma adesso possiamo dire di essere un po’ più consapevoli di quello che si nasconde dietro un ottimo prodotto, no? Lunga vita a questo film.

– Lidia Marino – 

Rispondi