American Horror Story 6: la leggenda dietro l’isola di Roanoke e varie teorie

1American Horror story è tornato. Finalmente il canale americano FX sta trasmettendo le prime puntate di questa attesissima sesta stagione. Prima della messa in onda, sono stati rilasciati molti teaser che avevano il compito, a detta di Murphy, di smentirsi l’un l’altro: “solo un teaser corrisponde al tema, ma lo scoprirete soltanto il giorno della premiere”. Dunque adesso sappiamo finalmente di cosa parli questa nuova stagione, che in Italia sarà trasmessa su Fox, con un titolo specifico: My Roanoke Nightmare. Tale specificazione ci fa sperare in un ritorno, finalmente aggiungerei, alle ombre delle prime inquietanti stagioni: questa sesta season, di Ryan Murphy e Brad Falchuk, sembra infatti essere costruita, guardando la prima puntata, come una sorta di documentario, con interviste a persone “reali” che, con l’aiuto di spettacolari rievocazioni, raccontano la storia della coppia protagonista, Matt e Shelby.

Ma qual è il mistero che ha ispirato i creatori della serie? L’isola di Roanoke ospitò il secondo insediamento inglese nell’America del Nord. È il 1585 quando la Regina Elisabetta I ordina al navigatore Walter Raleigh di colonizzare la Virginia. L’uomo organizza la prima spedizione per raggiungere l’Isola di Roanoke e incarica Ralph Lane e Richard Greenville di scortare cinque navi con dentro 150 coloni. Il viaggio è accompagnato da una serie di strani incidenti e buona parte delle provviste viene persa, soprattutto a causa dell’incagliamento in una secca dell’ammiraglia Tiger. Giunti a destinazione i rapporti con i nativi sembrano impossibili e nasce quasi immediatamente un conflitto che porta alla distruzione completa di un villaggio. La scarsità di cibo e l’impossibilità di coesistere tra di loro convincono Greenville a ripartire per recuperare altri coloni e altre provviste, mentre Lane allestisce una nuova colonia con 108 persone. Greenville, prima della partenza, promette ai suoi coloni di ritornare l’Aprile successivo, ma per una serie di eventi non potrà mai a tener fede alla sua promessa. Durante la sua assenza un nuovo attacco dei nativi spaventa Lane e i suoi coloni, che decidono di rientrare in Inghilterra senza aspettare l’arrivo dell’uomo. Greenville fa ritorno sull’isola molto tempo dopo la loro fuga ed è costretto a fare nuovamente marcia indietro, lasciando solo pochi uomini a difendere l’insediamento. Nonostante il primo disastroso tentativo di colonizzazione, Raleigh non si arrende e ordina al suo fidato amico John White, membro della prima spedizione, di stabilire una nuova colonia sull’isola con 115 abitanti. Anche questo viaggio è accompagnato da una serie strani eventi. Sul posto, White e il suo seguito al loro arrivo, trovano soltanto i resti di un vecchio insediamento e decidono di stabilircisi. Le cose sembrano andare bene finché un uomo viene barbaramente ucciso durante una caccia di granchi sulla spiaggia. White si convince che la cosa migliore è tornare a casa, spiegare la situazione alla sua Regina e chiedere aiuto per la sua gente. Sull’isola rimangono 115 coloni, compresa la nipote di John: Virginia, la prima neonata inglese nelle Americhe. Giunto in patria White mette al corrente la Regina della delicata situazione e fa di tutto per poter riorganizzare il suo ritorno sull’isola. Il viaggio subisce una serie di rinvii a causa dell’arrivo di un gelido inverno e dell’invasione dell’armata spagnola. John White impiega più di 2 anni a organizzare il viaggio e quando finalmente riesce a tornare sull’isola di Roanoke, con rinforzi e aiuti, fa un inquietante scoperta: tutti i coloni sono spariti, sono tutti misteriosamente scomparsi. Nessun segno di lotta, nulla che faccia pensare ad una calamità naturale che abbia distrutto l’isola, niente. Solo una parola incisa sul tronco di un albero: Croatoan. I 115 coloni che White lasciò sull’isola di Roanoke non furono mai ritrovati. La colonia scomparsa di Roanoke è uno dei miti più inquietanti e occulti della storia Americana ed Inglese. Ad oggi non ci sono ipotesi documentate che diano davvero un senso a ciò che possa essere davvero accaduto. Alcune teorie ipotizzano che sentendosi abbandonati, i coloni, siano emigrati su altre isole, altre, invece, che si siano integrati con i nativi, altre ancora li vedono come delle innocenti vittime in balia di un qualche oscuro e misterioso destino.

2I telefilm-addicted più agguerriti di AHS avranno sicuramente già sentito questa storia e avranno sicuramente già sentito la parola Croatoan proprio nel loro telefilm preferito. Murphy, l’uomo che adora lasciarci sulle spine, aveva già annunciato il tema di questa stagione sei anni fa, nella prima stagione di American Horror Story: Murder House (la mia preferita con Asylum), lo fa nel discorso della Medium Billie Dean Howard: “È difficile scacciare uno spirito, ma non impossibile. Il tentativo più riuscito che io conosca è accaduto quando l’America era conosciuta come il nuovo mondo. Nel 1590 sulla costa oggi nota come North Carolina, l’intera colonia di Roanoke morì inspiegabilmente. Da allora venne chiamata “Colonia Fantasma” perché gli spiriti rimasero lì e iniziarono a spaventare le tribù che vivevano nelle zone circostanti. Il capo di una delle tribù decise di agire e fece un incantesimo alla colonia fantasma. Egli lanciò un maleficio che avrebbe scacciato i fantasmi per sempre. Pronunciò una sola parola. La stessa parola trovata incisa su un albero della colonia abbandonata: Croatoan“. E se Ryan Murphy e Brad Falchuk con queste primissime puntate ci avessero mentito? Circola voce, nelle pagine dedicate al telefilm, che forse dopo la sesta puntata della stagione potrà esserci una sorta di svolta inaspettata: tutto ciò che crediamo di aver capito potrebbe rivelarsi solo l’ennesimo imbroglio degli ideatori. E se questo succedesse proprio al tema? Se questo fosse l’inizio, una sorta di inquietante prefazione che ci accompagna verso le porte della vera e propria paura degna delle prime stagioni? Non ci resta che aspettare gli episodi in italiano della Fox oppure rompere gli indugi e guardare la diretta streaming in lingua originale. Buona visione a tutti gli amanti dell’horror!

– Giuseppina Serafina Marzocca – 

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