Alfabeto degli Artisti Contemporanei – Ai Yazawa

Torniamo nel Sol Levante per parlare della Y, con Ai Yazawa… già, proprio l’autrice di Nana!

L’ANIMO DEL MANGAKACome sapete, in Giappone sono molto propensi al fare del simbolismo e del misticismo una parte comune in tutte le parti della vita. Anche per la Yazawa, sembrava che i fantasmi degli avi di famiglia le avessero donato l’arte dei disegno. E proprio quest’arte spinse lei e la famiglia a farle studiare proprio in quel campo. Ai Yazawa, però, non è il suo vero nome. Infatti, la piccola Ai, durante il suo primo concorso da fumettista, decise di usare un nome d’arte, prendendo il cognome da un cantante giapponese chiamati Eikichi Yazawa. Ai vinse quel concorso e venne presa nella casa editrice Shūeisha, così decise di lasciare il suo nome d’arte.

I FUMETTI DEGLI ANNI ’90

Prima di diventare una mangaka famosa in tutto il mondo, passò per diversi progetti poco conosciuti, la maggior parte mai arrivati in Europa dal Sol Levante. In Giappone, però, iniziava a farsi le ossa già negli anni 80 con ben 6 storie all’attivo. Negli anni 90, invece, arriva una sorta di riconoscimento più ampio: alcuni suoi progetti vengono anche esportati in Italia, tra cui Gokinjo Monogatari, arrivato a noi con il lungo nome di Curiosando tra i Cortili del cuore (o solo Cortili del Cuore per il manga). Altri prodotti di quegli anni, sono poi arrivati a noi molto più tardi, come Marine Blue, edito in Giappone nel 1990, ma arrivato a noi nel 2013. Tutto questo grazie a…

NANA

Nana, la serie che più ha avuto successo della mangaka, vincitrice di svariati premi, con tanto di versione anime e film in live action. Nana, una delle serie che più si dilunga nel tempo e anche una delle serie più controverse, non tanto per i contenuti, quanto per la sua storia. Nana inizia, infatti, nel 2000 ed ha uno stop nel 2009, quando viene rivelata una grave malattia che colpisce la Yazawa. Ma la serializzazione di Nana, interrotta per un valido motivo, non è mai più ripresa, nonostante la mangaka sia stata dimessa dall’ospedale di Tokyo nel 2010. Ad ormai 7 anni di distanza, la Yazawa ha dichiarato di non sapere se o quando riprenderà la lavorazione del manga, lasciando tantissime fan a bocca aperta ed in attesa che Ai possa continuare la loro tanto amata storia. Soprattutto considerato come il manga è stato lasciato!

– Giorgio Correnti – 

 

 

– Giorgio Correnti –

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