I cattivi della settimana: Il generale Zod

Questa puntata de I Cattivi della Settimana sarà speciale: nel giorno in cui esce il film “spaziale” per eccellenza, noi torniamo ad uno dei fumetti-cardine del nostro immaginario e, in particolare, su Krypton, fra i più importanti scenari fantascientifici di sempre, per conoscere il generale Zod, uno fra i più grandi ed importanti nemici di Superman. Allacciate le cinture: inizia il viaggio.

1. Il lato oscuro della Perfezione

Bene, il generale Zod… vi ricorderete di lui se avete visto Superman II (1980), interpretato da un Terence Stamp in tuta nera e lo sguardo minaccioso, ma la sua carriera come arcinemico di Superman era già ventennale: e1sordisce infatti su Adventure comics nell’aprile 1961, e da subito si propone come uno dei personaggi più importanti dell’universo dell’Uomo d’Acciaio. Zod è un militare, fra i più importanti generali dell’esercito Kriptoniano. Forte, disciplinato e, soprattutto, inflessibile, il suo problema è sostanzialmente di essere maledettamente innamorato della sua terra e di volerla servire in tutto e per tutto. Almeno, seguendo la sua visione (un tantino) distorta del Mondo: Zod crede che Krypton, un’oasi di “pace” ed “ordine”, davvero superiore al resto della galassia, venga prima di tutto. Vede però nella democrazia di Krypton qualcosa di troppo tollerante, e morbido, per permettere al potenziale della sua patria di esprimersi. E, per questo, non esita a mettere in piedi un piano terribile: un colpo di stato per far nascere qualcos’altro, uno stato più forte e più duro. Per fortuna il suo piano viene fermato, Zod arrestato e rinchiuso all’interno della migliore delle prigioni kryptoniane, la temuta Dimensione Fantasma. Solo tempo dopo, quando ormai Krypton è distrutta da una catastrofe, Zod e i suoi seguaci riescono ad evadere. Accecato dall’odio e desideroso di ritrovare la sua gente e ricostruire la sua patria, Zod ne pensa un’altra: ritrovare Kal-El (conosciuto anche come Clark Kent/Superman), unico superstite della sua terra, convincerlo ad allearsi con lui ed insieme colonizzare la Terra per farla diventare la nuova Krypton. Ovviamente Superman non ci pensa proprio, e fra i due inizia una lotta fratricida che ha come obbiettivo 2qualcosa di più importante e profondo della mera sopravvivenza della Terra.

2. Una famiglia spezzata

Nelle storie di Superman, il “meccanismo” con cui Zod agisce è che egli riesce ad evadere di tanto in tanto dalla Dimensione Fantasma (nella quale è stato nuovamente rinchiuso dopo il primo, devastante scontro fra lui ed il supereroe) per provare a conquistare la Terra. Come Luthor anche Zod è una presenza costante, una presenza distruttiva. Ma c’è qualcosa di più: Zod non è un estraneo; Zod è un compatriota ed un persona che condivide le caratteristiche genetiche di Kal-El. Uno specchio, qualcuno che condivide qualcosa di forte, di potente, di simbolico col nostro protagonista. Quello che l’ha consegnato all’immortalità è stato il fatto che ciascuno scontro con Superman sia in realtà un duello devastante a livello psicologico; ce lo dice molto bene L’Uomo d’Acciaio di Zack Snyder, nel quale Kal è interpretato da Henry Cavill e Zod da un grandissimo Michael Shannon: il loro scontro è narrato come qualcosa di lancinante, doloroso e, per questo, epico. Pensateci: proprio quando Kal-El trova un suo simile vivo, qualcuno che possa comprendere il suo senso di estraneità alla Terra, si rende conto che è un malvagio, uno specchio distorto di quello che è. Ed è tragico, e doloroso, e bellissimo, perché dannatamente profondo. Certo, le prime versioni della storia erano molto più camp e meno profonde, tuttavia le versioni successive hanno, come è accaduto molto spesso, fortificato la cosa, l’ha resa più matura.

3. La democrazia tradita3

Legato al conflitto personale fra i due, però, ce n’è un altro. Come per ogni grande coppia protagonista/antagonista di casa DC (Batman/Joker, Superman/Luthor), anche questa incarna il conflitto per eccellenza, ossia quello fra l’America “buona” (Superman è il politico, il democratico, l’idealista) e quella “cattiva” (Zod è il militare, il reazionario, l’assolutista), perennemente oscillanti e, se ricordate qualche vecchia puntata delle nostre rubriche, vi ricorderete che non è l’unico scontro che assume toni “politici”. E c’è qualcosa di ancora più profondo e significativo: se le cose stanno così, vuol dire che Krypton è il volto, idealizzato e “caduto”, estinto, dell’America. Allora, sembrano dire gli autori della DC,occhio: se Krypton è caduta sotto il peso delle sue mele marce (pare infatti che Zod sia stato uno degli elementi di maggiore decadenza del pianeta, anche prima della distruzione per cause naturali), anche gli Stati Uniti possono farlo. Solo un (super)uomo che sfidi sé stesso e tenti di giungere alla pace può evitare che accada. Pura mitologia politica.

– Fabio Antinucci – 

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