Zodiac il film e la nascita del Killer dello Zodiaco

Durante una serata, in cui non mi andava di mettere il naso fuori di casa e mentre ero, comodamente, distesa sul mio divano, facendo zapping con il telecomando della tv mi sono imbattuta in un film che conosco bene, ma che non mi annoia mai: sto parlando di Zodiac.

Che il motivo sia Jake Gyllenhaal? (fratello della famosa attrice Maggie Gyllenhaal protagonista, in questo caso, del film Secretary, o meglio della storia del vero Mister Grey di cui ho scritto un po’ di tempo fa. Quella è una famiglia di talenti! E se vi va di saperne di più, sulla pellicola che ho citato, andate a darci un’occhiata!). Beh, non sono ipocrita, l’occhio vuole la sua parte, ma è anche vero che il film, diretto da David Fincher e uscito nelle sale nel 2007, racconta una storia densa di mistero. La pellicola è basata sui libri di Robert Graysmith, un disegnatore e uno scrittore statunitense, dedicati al serial killer americano denominato Killer dello Zodiaco, che negli anni sessanta e settanta ha sconvolto la città di San Francisco.

La trama è la seguente: durante l’estate del 1968, nell’area di San Francisco, un serial killer rivendica i propri omicidi con alcune lettere spedite ai principali quotidiani locali. Con il nome di Zodiac, l’assassino sfida la polizia con una serie di messaggi in codice, impossibili da decifrare. Oltre ad una coppia di detective, uno interpretato dall’attore Mark Ruffalo, si mettono sulle sue tracce, anche, un giornalista alla ricerca di scoop, interpretato da Robert Downey Jr, e un vignettista appassionato di codici ed di enigmistica, interpretato proprio da Jake Gyllenhaal. Il film, come i due libri Zodiac e Zodiac Unmasked: the Identity of America’s Most Elusive Serial Killer da cui è tratta la pellicola, concentra la sua attenzione non sul feroce assassino ma, bensì, su come vengono stravolte le vite degli uomini che cercano di scoprire la vera identità del serial killer. Nei libri di Robert Graysmith l’assassino, infatti, rimane sullo sfondo, appare quasi sfocato, come se fosse avvolto da un’inquietante e impenetrabile aurea.

Ma, lo scrittore prima e il regista poi, da quale caso di cronaca nera si sono lasciati ispirare? Nella realtà Zodiac uccise cinque persone a Benicia, Vallejo, al Lago Berryessa e a San Francisco, tra il dicembre del 1968 e l’ottobre del 1969. Furono colpiti quattro uomini e tre donne di età compresa fra i 16 e i 29 anni, e soltanto due di loro riuscirono a sopravvivere alla terribile aggressione. Tuttavia sono state attribuite, all’inafferrabile, Zodiac ben 37 vittime ma senza prove sufficienti per poter confermare l’ipotesi degli investigatori. L’inusuale nomignolo fu coniato proprio da lui stesso in una serie di lettere, indirizzate alla stampa, datate fino al 1974. Le lettere contenevano quattro crittogrammi o messaggi cifrati, tre dei quali, ancora oggi, rimangono senza alcuna soluzione. La polizia di San Francisco ha catalogato il caso come “inattivo” nell’aprile del 2004, salvo poi riaprirlo nel marzo del 2007. L’identità di Zodiac rimane, per tutti, ancora un mistero senza soluzione.

– Giuseppina Serafina Marzocca –

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