Yes I Can – Canzone sociale per le Paralimpiadi di Rio 2016

01Da poco è uscita la canzone ufficiale delle Paralimpiadi di Rio 2016 ed è cantata da un gruppo composto da tutti musicisti portatori di handicap di vario genere. Abbiamo così We’re the superhumans che lanciano un messaggio importante, ovvero Yes I can (“Sì, io posso”) a ritmo swing.

Dobbiamo questo bel messaggio e questa pubblicità verso le paralimpiadi a Channel 4, una emittente televisiva londinese, che già nel 2012 cercò di portare l’attenzione sulle Olimpiadi per portatori di Handicap che, quell’anno, si svolsero proprio nella capitale inglese. Quell’anno uscì un pezzo diverso, quasi del tutto puntato sulla squadra paralimpica della Gran Bretagna, chiamata Meet the superhumans. Il messaggio arrivò forte a tutta la comunità inglese, strabordando anche i confini britannici ed arrivando al resto del mondo tramite il canale YouTube, raggiungendo oltre l’un milione di visualizzazioni.

02Il comitato olimpico e paralimpico di quest’anno ha voluto bissare il successo e richiedere un secondo video tutto puntato sulla forza di questi atleti meno fortunati, capaci, però, di grandi imprese. Arriva, così, il nuovo pezzo ed il nuovo video tutto da vedere. Troviamo un complesso swing composto da cantante in carrozzina e dal batterista senza le braccia, che suona usando i piedi; si intravedono scene di gare paralimpiche di vario genere, dalla nuotatrice affetta da nanismo, ai maratoneti in carrozzina; troviamo anche persone affrontare la vita di tutti i giorni, come la bambina senza braccia che fa colazione o al ragazzino senza una gamba che gioca a pallone su un prato e troviamo anche altre personalità molto forti, come il ballerino di tip tap senza una gamba o il pilota di elicottero senza braccia.

Il tutto è contornato con la ripetizione smisurata delle parole Yes I can, dette sia dal cantante che dagli atleti e da tutti gli altri. Il messaggio è forte e chiaro: qualsiasi sia il vostro problema, potete fare qualsiasi cosa. Così, quando un bambino in carrozzina si sente dire “No, you can’t“, affronta la delusione con forza, arrivando alle paralimpiadi urlando Yes I can!
E cosa possiamo dire noi? Soltanto che il messaggio è condivisibilissimo, tanto dai portatori di handicap, quanto da chiunque. Yes I can! Sì, io posso! Chiunque può!

Detto questo, godetevi il pezzo. Buona visione.

– Giorgio Correnti –

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