World Kiss Day: il bacio nell’arte

Oggi, 6 luglio, è la Giornata mondiale del bacio. Come mai proprio oggi? Ebbene, il 6 e il 7 luglio del 2005 nel Regno Unito venne stabilito il record per il bacio più lungo: ben trentuno ore e trenta minuti. Tale record venne poi battuto anni dopo da una coppia tailandese, che protrasse il bacio per oltre 58 ore. Sembra meno romantica adesso questa giornata, vero? Beh, proprio per questo ho preferito porre l’attenzione al bacio nell’arte, a qualcosa di più poetico che nel corso della sua storia ha sempre affascinato gli artisti e ispirati a realizzare opere meravigliose. Ne ho selezionate dieci, ma come appunto detto il tema è abbastanza frequente da permettervi di trovarne ancora, nel caso vi interessasse approfondire la ricerca.

Il Bacio – Gustav Klimt1

Inizio con un classico: questo bacio rappresenta la dolcezza, l’abbandono all’amore, se vogliamo. In questo centro etereo e astratto troviamo infatti i due amanti protagonisti stretti in un abbraccio intenso, dove lei ha gli occhi chiusi in una posizione estatica e lui le stringe la testa delicatamente, come proteggendola. L’obiettivo di Klimt in questo dipinto è quello di annullare le differenze tra uomo e donne (evidenti nel contrasto tra i vestiti costituiti da elementi geometrici e dalle tonalità scure di lui e le forme circolarsi e variopinte di lei, per esempio) nel modo migliore che ci sia. Il bacio, realizzato nel biennio 1907-08, si inscrive felicemente nel periodo aureo della produzione klimtiana, così definito per l’intenso utilizzo del colore oro. L’eleganza dello stile e la sua aura mistico-erotica lo hanno reso il manifesto dell’arte secessionista viennese ed il maggior esponente del gusto della Belle Époque.

Gli amanti – René Magritte2

Al contrario de Il bacio, dove la sensazione visiva di chi guarda è quella di pace e dolcezza, qui a vincere è un certo senso di inquietudine e angoscia, portate dal panno bianco che divide, nonostante il bacio, i due innamorati. Alcuni pensano che tale scelta da parte dell’artista sia dovuta al suicidio della madre, che si gettò nel fiume con una camicia da notte avvolta sulla testa. Questo giustificherebbe anche la predominanza del rosso come colore di sfondo, che si contrappone al bianco delle lenzuola. Non è nuovo, comunque, come espediente per Magritte quello di coprire i volti o non rappresentarli, per riprodurre individui anonimi, associabili alla sua idea della classe borghese, senza una vera identità che la caratterizzi. Quale che sia il motivo, di certo l’immagine risulta conturbante, mantenendo un sentimento di incompiuto, di difficoltà. Un bacio difficile, che potrebbe essere quello della morte o forse quello di qualcuno di lontano, di diverso, che aspira a unirsi.

Il bacio – Francesco Hayez3

Dopo la dolcezza e l’angoscia, vediamo un bacio pieno di passione, dove l’ardore tra i due protagonisti è evidente, soprattutto grazie allo sfondo che dà all’intera immagine un senso di sospensione, come se chi osserva stesse quasi cogliendo quest’attimo tra loro, come se quell’attimo stesse per finire. Infatti, nonostante la sensualità presente, la posizione della figura maschile – con il piede sinistro sul primo gradino della scalinata e l’elsa di un pugnale che emerge dal mantello – lascia intendere una certa fretta dei due, come se si trattasse di un bacio d’addio. Del resto, secondo alcuni esperti dell’arte, il cappello piumato del giovane potrebbe indicare la sua appartenenza ai volontari per la guerra d’indipendenza italiana. Questo darebbe all’opera un valore patriottico non indifferente, proprio per la natura passionale di un bacio dato all’amata prima di partire e morire per la propria terra e il dovere verso essa.

Amore e Psiche – Antonio CanovaaVi ricordate la puntata di How I met your mother nella quale Ted incontra Victoria e i due si convincono a non baciarsi, perché in realtà è nell’avvicinarsi, nell’attendere l’unione che si trova il vero momento importante? Ebbene, direi che in questo caso ne abbiamo un esempio lampante. Non abbiamo bisogno, infatti, di vedere quelle labbra unirsi per comprendere i sentimenti di Amore e Psiche, avvolti in questo momento di contemplazione e tenerezza. Questa magnifica scultura è realizzata in marmo bianco ed evidenzia il senso della carne, caratteristica fondamentale presente nelle realizzazioni di Canova, insieme alla monocromia, che invece sottolinea la carica espressiva e ci mostra i due innamorati nel pieno della loro giovinezza e splendore, rappresentando l’idea del bello dell’artista come sintesi tra bello naturale e bello ideale.

Il bacio con la finestra – Edvard Munch5

Splendido e avvolto nella luce notturna questo dipinto di Munch del 1892, rappresenta un bacio quasi misterioso, perché sensuale, ma privo di gioia e di complicità. Le due figure, infatti, sono così avvinghiate l’una all’altra da perdere la loro identità, portando all’assimilazione l’uno con l’altra, nel disperato tentativo di non rimanere sole, ma che in tale abbraccio mostrano proprio la tensione della paura di amare. In forte contrasto con ogni canone compositivo tradizionale, i due sono nettamente decentrati, spinti nel margine destro del quadro, come ad accentuare un senso di furtività, di illecito, di incontro segreto. I colori di tutta la composizione sono scuri, azzurri, blu e neri e le tonalità sono fredde, facendo pensare ad una locazione probabilmente nordica.

Il Bacio – Amos Cassioli6Chi non conosce la tragica storia di Paolo e Francesca? A loro è dedicata buona parte del V canto della Divina Commedia di Dante Alighieri, uno dei momenti della letteratura più amati e ricordati: i due giovani vennero uccisi dal marito di Francesca, dopo aver scoperto la loro relazione, e per questo confinati negli Inferi per la propria passione, ma non per questo meno presi dal loro sentimento (mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona). Una storia d’amore tragica, romantica, che in questo quadro fa emergere la tenerezza, ma anche il timore tra i due. La figura di Paolo tesa verso di lei, che rimane rigida, in atteggiamento composto e quasi intimidito, ma con il volto abbandonato a quel momento. Questo contrasto trasmette perfettamente la tenerezza tra due cuori sinceri, ma anche l’ansia per ciò che li attenderà.

Romeo e Giulietta – Frank Dicksee7

E dopo Paolo e Francesca, ecco un’altra coppia di amanti con un destino tragico davanti a sé. E l’autore anche in questo caso decide di ambientare la sua opera nel momento che precede il momento più terribile, come a regalare a chi osserva quell’attimo di felicità prima della tragedia. La scena è infatti quella del bacio dato a Giulietta prima dell’esilio a Mantova, dopo la notte di nozze passata dai due, ultimo momento di gioia che i giovani vivranno. La coppia sembra essere l’impersonificazione dell’amor sacro e dell’amor profano, evidente dalla purezza delle vesti di lei e il rosso porpora degli abiti di lui, che però insieme, grazie alla loro armonia, danno vita all’amore sincero. A differenza di Cassioli, comunque, non si avverte tensione tra i due, non ci sono presagi di morte e anzi prevale la gioia (tranne nei colori violastri del cielo, che preparano al cambiamento), in una evasione dalla realtà.

Il bacio – Rodin8

 

Nel 1880, lo Stato commissiona ad Auguste Rodin una porta decorativa dedicata alla Divina Commedia di Dante ed egli pensa a questa opera come la rappresentazione dell’amore tra Paolo e Francesca. Poi però, sostituisce a questa una scultura dall’intensità molto più drammatica, escludendo Il bacio dalla porta. I due corpi sono, infatti avvinti l’uno all’altra, in questa composizione fortemente dinamica, con le braccia e le gambe protese verso l’altro, che permettono un’ottima osservazione da tutti i lati. Al contrario di Cassioli, qui Francesca si lascia andare al proprio ardore per l’amato, senza inibizioni, senza paure, senza sensi di colpa. La forza di questa scultura è quella di riuscire a sembrare incredibilmente realistica, pur se all’apparenza possa sembrare quasi incompleta.

Bacio a Letto – Henri de Toulouse-Lautrec9

In pieno stile bohemien, l’artista ci ritrae un semplice bacio da risveglio di due donne, rappresentando dunque il contrasto tra la normalità del gesto e la trasgressione dell’amore omosessuale nell’immaginario dell’epoca. La bellezza del quadro è proprio nella dolcezza di questo amore sincero, nella loro passione, senza veli e inibizioni, come se il pittore entrasse nella loro intimità, senza rovinarla. Le protagoniste sono probabilmente prostitute, il che rende l’immagine ancora più efficace per una protesta affatto velata verso la società dell’Ottocento. I colori ricordano un Degas, ma il tratto è più nervoso, proprio per trasmettere quell’ardore tra le lenzuola candide.

Addio – Alfred Guillou10

Forse il mio preferito nella lista, questo quadro risulta un mistero anche per la sottoscritta, che non è riuscita a trovare molte informazioni a riguardo, ma è rimasta rapita dall’opera, tanto da non poterla lasciare fuori da questo articolo. Se ci pensiamo, in queste dieci capolavori d’arte abbiamo visto testimonianze diverse dell’amore: dalla passione, alla dolcezza, alla paura, all’angoscia, ma non abbiamo affrontato un tipo di bacio importante. Quello d’addio. Qui c’è una disperazione così forte da essere presente in ogni dettaglio inserito, dalle vesti strappate della donna, che l’uomo stringe a sé, al mare in tempesta, al cielo nuvoloso, alla posizione scomposta di lei e al bacio forte di lui. Un quadro che proprio ti travolge con la sua realtà ormai immutabile, che non può far altro che lasciar andare, ma che non riesce a farlo. Meraviglia pura.

Spero abbiate apprezzato la mia classifica, fatemelo sapere!

– Lidia Marino – 

Rispondi