Vita in Casa – Intervista alla Vincitrice Laura Cazzari

Ormai Vita in Casa è tra noi, un libro bello da leggere e da regalare che ci ricorda quello che è successo questa primavera, ma lo fa con sentimenti contrastanti, dal sorriso alla lacrima, dalla paura all’avventura.

Tra tutti, con il suo racconto iHome, Laura Cazzari ha avuto una luce più luminosa. Il suo racconto ha convinto tutti e tre i giudici, diventando anche il racconto preferito di uno di loro (ovvero, il mio). Perché? Il suo racconto è stato originale, portando alla nostra attenzione uno sci-fi molto vicino al nostro presente, usando una scrittura fluente e chiara, senza appesantirla con troppi vezzeggiativi. Dritta al punto, il suo racconto non è stato tra i più lunghi, ma, di sicuro, è riuscito a spiegarci ciò che succedeva con dovizia di particolari e sintesi, lasciandoci incollati allo schermo per sapere il prima possibile come finiva.

L’abbiamo contattata e le abbiamo fatto alcune domande:

Prima domanda, parliamo dell’autrice: Chi è Laura oltre la scrittura?

Sono una commercialista, un lavoro impegnativo che occupa la maggior parte delle mie giornate. Nel poco tempo libero che mi rimane adoro dare spazio alla fantasia e alla creatività. Mi piace leggere, giocare a giochi ruolo, immergermi in film e serie tv di vario genere e, ovviamente, scrivere. Gestisco anche un blog online dove recensisco i libri in uscita o di recente pubblicazione. Adoro anche i giochi di logica e di ragionamento. Trovo che la mente sia il più grande strumento che abbiamo a disposizione e mi piace metterla sempre alla prova.

Sogno di poter vivere della mia scrittura.

Dove hai tratto l’ispirazione per il tuo racconto?

L’ispirazione mi è venuta dal grandissimo romanzo classico di G. Orwell: 1984. Una vita vissuta sotto osservazione e sotto il controllo di altri soggetti. Una perdita progressiva di libertà personale e libertà di pensiero. O ti adegui o soccombi. Ho provato a ragionare sugli effetti che la quarantena avrebbe avuto sulla mente umana. Poi ho estremizzato un po’ il tutto. La mente umana è fragile e non tutti sono in grado di adattarsi a uno stile di vita completamente differente rispetto a quello a cui erano abituati.

Infine, mi piaceva mettere in risalto il fatto che, in un futuro molto vicino, le case completamente automatizzate saranno all’ordine del giorno e come questo potrebbe adattarsi alla vita di tutti i giorni.

Quali sono i tuoi autori preferiti? E quanto hanno influito sulla tua scrittura?

Leggo molto. I libri hanno accompagnato tutta la mia vita. Spazio tra diversi generi, in base al mio umore. I miei autori preferiti sono J.R.R. Tolkien, J.K. Rowling, E. Gnone, J. Austen. Ho scelto questi autori perché ho letto tutto quello che hanno pubblicato senza mai perdere la stima nei loro confronti. Tuttavia, ultimamente sto trovando spunti anche grazie agli autori di fumetti e graphic novel come Zerocalcare, L. Ortolani, T. Radice e S. Turconi, o dai creatori di Giochi di Ruolo, come R. Sirignano e S. Formicola.

Trovo che anche i fumetti e le graphic novel o alcuni giochi di ruolo debbano essere annoverati come letteratura.

Quello che questi autori mi hanno trasmesso è il desiderio di raccontare. Di esprimere me stessa attraverso le parole e la carta. Di tramandare una parte di me e suscitare emozioni negli altri.

Quando e come ti è venuta l’idea del plot del tuo racconto?

Mi succede spesso di non riuscire ad addormentarmi subito la notte, perché la mente continua a lavorare, allora mi ritrovo a inventare e raccontarmi storie per rilassarmi e, ogni tanto, trovo dei buoni spunti per i miei racconti. Quando ho letto il tema di questo concorso non ho trovato subito l’idea, ma una volta a letto mi è venuta l’illuminazione, proprio dopo aver chiesto ad Alexa di spegnere la luce.

Dove si può leggere altro di tuo?

Fino ad adesso ho pubblicato solo racconti brevi e lunghi. Alcuni facevano parte di progetti che coinvolgevano anche altri autori. La mia prima pubblicazione ufficiale è un racconto fantasy Un giorno in più edito Wizards & Blackholes. Nel tempo con la stessa casa editrice ho partecipato ad alcuni di progetti di scrittura insieme ad altri autori:

–          B.U.D. in memoria di Bud Spencer
–          3.000 ab Urbe condita
–          Il cacciatore di luci (progetto benefico)

Infine. sono arrivata seconda in un contest online dove una volta al mese gli scrittori si sfidato su un tema diverso in pochi caratteri e in poche ore. Qui è possibile leggere gratuitamente il mio racconto

– Giorgio Correnti –

Rispondi