Videoclip Top 5 – Red Hot Chili Peppers

Torniamo a parlare di video musicali con la nostra Videoclip Top 5. Parliamo dei famosi e piccanti peperoncini di Los Angeles, i Red Hot Chili Peppers. Anche loro hanno, dalla loro, un numero infinito di video molto spettacolari, ma noi vedremo la Top 5 dei Red Hot. Curiosi di sapere quali sono?

5. Scar Tissue

Parliamo del 1999 e del video On the road di Scar Tissue. Il video è stato diretto da Stéphane Sednaoui e rappresenta una specie di sequel non ufficiale al video di Give It Away.Infatti, in quest’altro video, anch’esso diretto da Sednaoui, i Red Hot Chili Peppers sperimentavano il loro classico funk rock in un deserto in bianco e nero, mentre otto anni dopo riappaiono in un deserto, ma non sono più in bianco e nero e si ripresentano molto più tranquilli.
Nel video vediamo John Frusciante alla guida di una automobile, metafora del suo ritorno alla guida musicale del gruppo (nella vita reale non guida nessun’auto). I quattro appaiono tutti feriti e malconci, mentre viaggiano su un’auto arrugginita e suonano strumenti musicali a pezzi. Il video termina dopo 30 secondi di assolo chitarristico di John, durante il tramonto. Alla fine Frusciante getta via la chitarra.

4. Otherside

Sempre nel 1999, esce il video di Otherside. Diretto da Jonathan Dayton e Valerie Faris, questo videoclip mostra uno stile gotico fortemente monocromatico, influenzato dall’arte espressionistica tedesca e dal cubismo. Ciononostante, notiamo un forte aggancio anche a quello che è stato il marchio di fabbrica di Tim Burton nei suoi cartoni.
Nel video, vediamo la sequenza dei sogni disturbati di un giovane. I membri del gruppo sono vestiti in maniera insolita, prevalentemente in nero e suonano degli strumenti surreali. Frusciante suona una corta di un lungo corridoio come se fosse una chitarra, Flea suona i i fili telefonici da un pilone come se fosse un basso elettrico e Chad Smit suona su una torre medievale con tanto di orologio che serve come batteria. Intanto Anthony Kiedis è su una torre di un castello, con i capelli corti e platinati e con una performance molto più cupa rispetto agli altri video di molto più energetici.

3. Brendan’s Death Song

Più odierna e Brendan’s Death Song, canzone dedicata a Brendan Mullen, proprietario del The Masque, storico punk club di Los Angeles, e amico da molto tempo della band, scomparso nel 2009 all’età di 60 anni. Nel video vediamo una lunga parata pittoresca, fatta da personaggi grotteschi e di diverso stile, che marcia lungo una strada in una lunga marcia funebre. Tra questi, vediamo anche i membri del gruppo con i loro strumenti – Chad ha solo un tom, ma lo suona comunque con foga – e culmina prima con una serie di intermezzi da parte di alcuni membri della parata che ballano – come un quartetto di ragazze vestite Burlesque o uomo in nero con maschera da cerusico – e, infine, con un rogo dove tutti i presenti alla parata rimangono immobili con espressioni serie, mentre i membri dei Red Hot sfogano tutta la loro famosa energia. Il rogo è sullo sfondo e mostra le parole Death Song.

2. Monarchy of Roses

Il videoclip di questa canzone venne girato nel 2011 e fu reso disponibile su YouTube a novembre dello stesso anno, raggiungendo  più di 13 milioni di visualizzazioni. Il video è stato diretto da Mark Klasfeld (lo stesso di The Adventures of Rain Dance Maggie) ed è ispirato alle opere dell’artista Raymond Pettibon, noto per i suoi disegni fumettistici, ironici e ambigui. Infatti vediamo molti disegni ambigui e molto ironici, con tanto di frasi scritte in inglese come “Combatti per la libertà“, “Vuoi stare ancora con me?” o”Non si può rimanere nella retta via per sempre“. Nel video si vedono anche i membri del gruppo suonare e cantare con una ripresa fatta a frame spezzati che danno l’impressione di uno stop-motion.

1. Californication

Sempre nel 1999, vediamo un videoclip disegnato in computer graphic e diretto da Jonathan Dayton e Valerie Faris: il videoclip di Californication. Esso mostra i Red Hot come protagonisti di un videogioco surreale dedicato alla California con richiami a titoli celebri tra cui Tomb Raider, Grand Theft Auto, SSX e tanti altri. Nel video si vede anche il gruppo suonare per pochi secondi: questo accade ogni volta che uno dei loro alter ego fatti al computer tocca un asterisco nel gioco, lo stesso asterisco che appare nel logo dei Red Hot. Così vediamo Frusciante in un platform, Chad Smith scendere in snowboard, Kiedis nuotare tra gli squali e poi guidare una macchina in modo estremo e Flea lo vediamo affrontare prima un orso, poi un cacciatore ed, infine, un campo minato.
N.B.: Esiste un legame tra il video e la ricaduta di Anthony nella tossicodipendenza. Il cantante ne parla nell’autobiografia Scar Tissue“… L’esperienza è sempre emozionante. Ci sono poliziotti, ragazzacci, mostri e prostitute. Ti immerge in un grande ed insidioso videogioco, ma ancora una volta vieni ingannato pensando che stai facendo qualcosa di figo, dato che il prezzo è sempre maggiore del guadagno. Rinunci subito al tuo amore, alla tua luce, alla tua bellezza, e diventi un buco nero nell’universo, risucchiando energia malvagia e senza sorridere in faccia a nessuno …”

– Giorgio Correnti –

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