Unsolved Mysteries – Un nuovo reboot di Netflix

Se siete appassionati di serie crime, in questi ultimi giorni Netflix vi avrà proposto una nuova docuserie chiamata Unsolved Mysteries, una serie di 12 puntate, ognuna delle quali racconta un caso irrisolto di omicidio o di sparizione. Tutti questi casi sono raccontati sia a livello personale, con interviste a familiari e amici delle vittime, sia a livello di indagine, mostrando come andarono all’epoca dei fatti i sopralluoghi, gli interrogatori, raccontando dei principali sospettati, delle teorie sia della polizia, sia personali. La serie va sia sull’oggettivo, raccontando i fatti di cronaca, sia sul soggettivo, con ipotesi, sensazioni e sentimenti degli intervistati.

Ogni puntata è ben gestita, non andando subito a parlare dell’accaduto, ma passando prima per la vita delle vittime, con interviste a congiunti, genitori, figli, eccetera… Il montaggio mostra prima la persona, umanizzandola, non lasciandola solo un nome ed un cognome, ma trasformandola in una persona anche alla nostra vista. Poi si arriva al fatto, alle indagini raccontate con dovizia di particolari, ma senza lasciar andare l’umanità della vittima e dei parenti, anch’essi vittime degli eventi. E, mentre può sembrare di arrivare ad una conclusione, essendo casi irrisolti, ogni puntata lascia sempre un grosso punto interrogativo e la possibilità sia di fare le proprie ipotesi, sia di poter contattare qualcuno nel caso si abbia delle informazioni sul caso. Inoltre, in una puntata, si lascia anche andare ai racconti sugli alieni, parlando di un caso molto famoso di avvistamento di un UFO che ha compreso più città in due stati degli USA, intervistando vari testimoni, parlando non solo di cosa hanno visto, ma anche di cosa hanno provato, cosa hanno vissuto, sia durante, che dopo l’evento.

Ma perché parliamo di reboot? Unsolved Mysteries, in realtà, è una serie documentario che ha ben 15 stagioni e ben 580 puntate, iniziate nel 1987. Negli anni, la serie è passata sulla NBC, sulla CBS, sul canale Lifetime e su Spike TV, concludendosi nel 2010 dopo una ultima lunga serie durata due anni e mezzo e 175 puntate. Le varie stagioni hanno attraversato misteri irrisolti di vario genere, passando dai casi di omicidio a quelli paranormali, tutte condotte da un presentatore. Nel 2019, a distanza di 9 anni, la serie è stata acquisita da Netflix che ha voluto rinfrescarla con il produttore esecutivo di Stranger Things, Shawn Levy. La nuova seria sarebbe stata senza narratore e con ogni episodio in puro stile documentario completamente focalizzato su un caso.

Per ora sono disponibili solo le prime 6 puntate, uscite all’inizio di questo mese, e la seconda parte non ha ancora una data certa di uscita, ma sarà comunque entro l’anno. Se vi piace il genere e non sentite la fatica di sentirsi raccontare una storia senza un finale, ve la consiglio completamente.

– Giorgio Correnti –

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