Una vita in cambio, film indipendente girato tra Bracciano e Anguillara

1Si è svolta venerdì 22 novembre, nell’Aula Consigliare del Comune di Anguillara Sabazia, la conferenza stampa per la presentazione del film Una vita in cambio, le cui riprese partiranno il 28 gennaio prossimo. Molteplici i motivi di interesse nei confronti di questa pellicola: innanzitutto, parliamo di un film indipendente, cioè realizzato senza sovvenzioni statali, cosa che rappresenta sempre una sfida ed un vanto per chi vi lavora; poi, questo secondo lungometraggio di Roberto Mariotti può vantare un cast valente e di prestigio (vi basti sapere che potrete ammirare Toni Garrani, Elena Arvigo, Stefano Fresi e Diego Florio); ultimo ma non ultimo motivo, le riprese si svolgeranno interamente tra Bracciano ed Anguillara Sabazia e mostreranno le variegate bellezze di questi luoghi affascinanti.

Il film non riceve, è vero, sovvenzioni ministeriali, ma è Patrocinato dal Comune di Anguillara Sabazia, dall’Ente Parco Bracciano – Martignano e dal Consorzio di navigazione del Lago di Bracciano. Alla conferenza stampa era presente il cast tecnico e artistico quasi al completo, con un paio di assenti più che giustificati. Alle 11:45 si inizia: Sarah Panatta, delegata di produzione, ci presenta i protagonisti della conferenza e passa la parola a Francesco Del Grosso (moderatore, documentarista e aiuto regista), il quale passa a sua volta la palla a Pizzorno, sindaco di Anguillara Sabazia. “Voglio ringraziare tutta la troupe e tutti i presenti. Sono molto fiero di questo progetto low – budget che vede Anguillara tra i protagonisti. Vi propongo una mia riflessione: quando ero ragazzino, se parlavi di cultura, parlavi di libri. Il cinema apparteneva ad una dimensione ludica, non culturale. Ma negli anni ha subito una trasformazione ed è diventato anch’esso un fenomeno culturale. Forse troppo. Come sindaco provo orgoglio al pensiero che il nostro paese possa venir ammirato in tutta Italia attraverso i vari Film Festival, ed è per questo che non solo abbiamo fornito le locations, ma abbiamo anche patrocinato l’opera. Grazie a tutti e in bocca al lupo!”, sono queste le parole di Pizzorno.

Il sindaco passa parola al suo vice, Silvio Bianchini, il quale ci dice che: “questa è stata una sfida per Anguillara, ma il film ha un taglio di nicchia che personalmente apprezzo e che proprio in virtù di ciò può far conoscere meglio Anguillara. La troupe non invaderà il territorio, ma lo mostrerà e lo arricchirà dal punto di vista paesaggistico e culturale, come accadeva col cinema degli anni del boom. Spero e credo che il film andrà bene, visto che si avvale di un ottimo cast, e so che rappresenterà un ottimo ritorno d’immagine per Anguillara che potrebbe diventare un centro di produzione di un 2certo tipo di cinema, indipendente ed originale. E chissà, magari in futuro, anche Anguillara potrebbe avere un suo Film Festival!” Francesco Del Grosso ci mostra un video molto interessante, in cui, sulle note di The House of the Rising Sun, scorrono immagini dello storyboard e delle locations in cui il film verrà girato. È arrivato il momento di ascoltare il regista, Roberto Mariotti: “Innanzitutto voglio ringraziare il sindaco ed il vice sindaco e rassicurarli sul fatto che non creeremo disagi ai cittadini di Anguillara. Questo film ha avuto una gestazione molto lunga. All’inizio avevamo pensato di ambientarlo a Roma, ma poi abbiamo pensato che, vista la storia circoscritta e che vede due soli protagonisti, la cosa migliore era quella di inserirla in una piccola realtà di provincia, dove tutti si conoscono. La pellicola appartiene al genere noir, e il lago, con le sue atmosfere, ci ha convinto subito. La città di Anguillara ed il lago sono di fatto tra i protagonisti del film”

Roberto Mariotti cede la parola alla sceneggiatrice Ilaria Jovine. “L’idea per questo lungometraggio nasce da una mia lettura di un racconto di Malamud che mi ha immediatamente colpita, sentendo che possedeva un notevole appeal cinematografico. Il film è un noir, genere che io e Roberto amiamo molto, ma soprattutto è un film che parla di relazioni umane; relazioni che a volte degenerano, ma che, anche e proprio per questo, sono veramente umane. Il tema centrale è quello dell’ambiguità del Bene. Per noi era logico far muovere i personaggi in un microcosmo e non in una metropoli dispersiva; un paese con uno splendido paesaggio che funge da lente d’ingrandimento si sposa alla perfezione con il non detto e con il noir.” La pellicola è prodotta e distribuita dalla Own Air Production, il cui presidente, Alfredo Borrelli, si dice: “onorato di essere il custode del sogno di Roberto e Ilaria, e ne sento fortemente la responsabilità. Buon lavoro!” Del Grosso ci parla del cast “variegato, versatile, ricco di esperienze. Un cast di un film corale deve essere unito come le acque di un lago.” Questa breve riflessione ci introduce alla conoscenza di uno dei protagonisti, Toni Garrani, che ci appare veramente coinvolto in questo progetto. “Il grande cinema italiano degli anni Cinquanta e Sessanta raccontava la vita di provincia, mentre negli ultimi anni abbiamo visto sullo schermo solo Roma, Napoli, Milano… non se ne può più! Apprezzo davvero l’idea di partecipare a questo progetto e di raccontare quanta bellezza e quanta diversità c’è in questo Paese. Basta col cinema borghese! Il mio personaggio mi ha affascinato e ho voluto seguire tutta la gestazione di questo progetto. Il film tocca un tema difficilissimo: l’ambiguità del Bene. Spesso si fa del bene agli altri solo per ottenere un riconoscimento. Ma anche quando lo si fa solo per il piacere di farlo è in parte un atto egoistico; lo fai per rendere tua quella persona. Questo è un problema ad ampio raggio, che coinvolge anche i genitori, che a volte, per il troppo bene, castrano i propri figli.”

3Con questo sentito intervento di Garrani, si conclude la presentazione ufficiale e si da inizio al dibattito, tra la troupe e gli ospiti in sala. Roberto Mariotti ci rende noto che il film non ha ancora una colonna sonora stabilita, ma che sicuramente useranno vari arrangiamenti di The House of the Rising Sun. Alfredo Borrelli risponde ad una domanda dicendoci che ovviamente la pellicola verrà presentata in vari Film Festival italiani, europei e chissà… e che la loro ambizione è di farlo arrivare anche nelle sale cinematografiche. Toni Garrani approfondisce l’intervento di Borrelli e ci ricorda quanto i Film Festival indipendenti siano fondamentali per il cinema, perché purtroppo il problema della distribuzione rappresenta un ostacolo per tanti artisti ricchi di idee, ma non di risorse. Francesco Del Grosso sottolinea un punto importante: questo è il primo film del XXI secolo che verrà interamente girato sul Lago di Bracciano e si avvarrà di stagisti e comparse del luogo. In sala è presente l’artista Ivano Petrucci, anch’egli coinvolto nel progetto. “Per me è un onore poter prestare alcune delle mie opere pittoriche ai set di questo film. Un film indipendente ha la possibilità di raccontare la sua storia senza catene, liberamente, è questo è un valore fondamentale.”

Speriamo di aver stuzzicato la vostra curiosità con questa dettagliata cronaca della conferenza stampa di presentazione del film Una vita in cambio, le cui riprese inizieranno il 28 gennaio e si concluderanno il 10 febbraio e si svolgeranno nel centro storico e nel Comune di Anguillara Sabazia, sul lungolago, in un pub e sul battello e che mostreranno al mondo le bellezze naturali, storiche e artistiche del nostro territorio.

– Monia Guredda –

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