Ultima chiamata per Il Caso Pirandello: fatevi trovare pronti!

Citofonando in via Antonio Bosio 13b, a Roma, vi verranno aperti i cancelli della villetta in cui visse Luigi Pirandello. Sarà come andare a prendere un caffè da un amico: chiederete di Casa Pirandello e vi diranno “ultimo piano”seguito dal suono metallico del cancello che si apre. Attraverserete il cortile e con un cigolio d’annata una vecchia porta a vetri vi cederà il passo all’interno dell’edificio.

In questo piccolo studio Pirandello visse gli ultimi anni della sua vita dal 1933 al 1936; l’arredo è rimasto lo stesso di allora e sarà possibile ammirare la sua numerosissima collezione di libri,con alcune delle sopra-copertine da lui ridipinte, alcuni manoscritti e lettere ma soprattutto troverete esposto il diploma originale del Premio Nobel per la Letteratura che gli fu consegnato nel 1934. Entrare in questa Casa Museo è una sorta di salto nel passato: ci si aggira nelle stanze di una grande personaggio letterario, osservando le foto sparse in giro, poggiate sui mobili o sugli scrittoi; sbirciamo tra le sue letture, ci affacciamo alla finestra da cui lui scorgeva gli alberi di Villa Torlonia e il cielo di Roma. Nella camera da letto possiamo curiosare nel primo cassetto del comodino, scoprendo che vi teneva dentro l’inseparabile tabacco, una rivista letteraria e poco altro; sulla sedia son poggiati cappello e sciarpa, sul tappeto accanto al letto le calzature da casa: tutto sembra pronto per il risveglio, per il passeggiare spensierato, per la vita. Nell’armadio ci sono abiti risalenti al suo ultimo periodo romano ed è possibile ammirare la sua divisa da Membro dell’ Accademia D’Italia, (ovvero l’istituzione culturale che venne fondata durante il regime fascista; Pirandello fu uno dei primi trenta accademici nominati da Mussolini nel 1929 come rappresentate della classe letteraria.)

L’ambiente è piccolo, non impiegherete molto a visitarlo ma sarà piacevole poter specchiarsi nello stesso vetro dove Pirandello si aggiustava il papillon, o potersi sedere nella stanza dove le sue idee prendevano forma e le ombre dei personaggi si agitavano incessanti nella sua mente; è curioso poter toccare con mano gli ambienti appartenuti ad colui che tutti abbiamo letto e studiato tra i banchi di scuola, permettendogli così di riprendere vita: lui è lì che ci apre le porte della sua intimità ed ci offre uno scorcio inedito su quello che era l’uomo, ancor prima che l’artista.

Sarà possibile visitare la dimora entro il 14 gennaio, secondo i nuovi orari di apertura previsti per la mostra Il caso Pirandello: infatti, in occasione dei 150 anni dalla nascita dell’autore Siciliano, L’istituto Pirandelliano in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali hanno dato vita a una mostra itinerante che prevede una totale immersione nella vita di Pirandello partendo dalla sua casa, passando per i suoi scritti, arrivando alle sue opere teatrali. Sarà infatti possibile, per questa settimana, visitare il resto della mostra presso il vicino Teatro di Villa Torlonia: qui troverete esposti storici costumi di scena realizzati per gli attori che interpretarono le sue opere teatrali; saranno esposti ulteriori documenti, lettere, bozzetti di teatro scritti di pugno dall’autore; avrete la possibilità di vedere fotografie e riproduzioni inedite e di ascoltare letture o brevi estratti teatrali estrapolati dall’ampio archivio storico che L’Istituto Pirandelliano in questi anni ha avuto modo di recuperare e salvaguardare.

L’intero progetto è stato ideato per dare forma a quello che era un autore eclettico che visse una vita intensa, fatta di scrittura, d’amore, famiglia ma anche pittura, teatro, filosofia. Quella di Pirandello è una figura innovativa e assolutamente geniale del nostro palcoscenico letterario; approfittate di questa ultima settimana per immergervi a pieno nel teatro e nella letteratura italiana, per rispolverare le vecchie nozioni apprese a scuola e arricchirle con nuovi dettagli e informazioni.

Dalle pagine dei libri l’autore prenderà finalmente vita, accompagnandovi in un viaggio sulle orme di ciò che è stato per poi tornare di nuovo a riposare ma questa volta senza il rischio di venir dimenticato, ne son sicura.

Sul sito dell’Istituto Pirandelliano troverete ulteriori informazioni riguardo l’archivio storico e la consultazione delle opere; nella locandina sono inseriti anche gli orari e itinerario della mostra che vi ricordo si concluderà il 14 Gennaio. Ultima chiamata, fatevi trovare pronti!

– Jessica Bua – 

 

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