Tutte le donne di Geralt di Rivia

Nel corso della sua lunga vita, lo strigo (o witcher) Geralt ha conquistato una moltitudine di cuori, e giocando alla trilogia della CD Project abbiamo potuto farcene un’idea: come dimenticare le “carte collezionabili” del primo The Witcher? Tuttavia quelli eventi riguardano solo una manciata di mesi, mentre la saga cartacea ricopre molto più tempo ed eventi. Per chi non si fosse ancora avvicinato ai libri di Andrzej Sapkowski o voglia fare un ripasso, ecco tutte le donne di Geralt di Rivia, rigorosamente in ordine cronologico – un modo per presentarvi personaggi importanti o marginali che nei videogiochi sono a malapena accennati. Attenzione: presenza di spoiler, e anche grossi.

1) Renfri (Il male minore):

Come primo rapporto de Il guardiano degli innocenti, quello con Renfri è decisamente inusuale e tragico. La ragazza, infatti, come gran parte dei protagonisti di questa raccolta di racconti è ispirata alla figura di Biancaneve: orfana di madre, scappa da una matrigna che desidera la sua morte ed entra nella vita di un gruppo di sette gnomi. Le somiglianze, ahimè, finiscono qua, perché Renfri ora viaggia con un gruppo di banditi e si diletta a seminare terrore, seguendo nel frattempo le tracce di quel mago, Stregobor, che aveva messo la matrigna contro di lei, al solo scopo di impedire il compimento della Maledizione del Sole Nero.

Dal canto suo, Renfri cerca di convincere Geralt a uccidere Stregobor per lei e, nonostante il suo rifiuto, decide comunque di passare la notte in sua compagnia. Il giorno seguente Geralt sarà costretto a essere proprio colui che la dovrà fermare, a ogni costo. Se nei videogiochi avete sentito parlare del “Macellaio di Blakiven”, sappiate che è da qui che viene l’appellativo di Geralt.

2) Yennefer di Vengeberg (L’ultimo desiderio):

Di certo non poteva mancare il più grande amore di Geralt, che fin dalla sua comparsa sulle scene si è dimostrata orgogliosa, determinata e testarda come un mulo – tutti attributi che Geralt sembra apprezzare. Sebbene in Wild Hunt appaia come una delle donne più belle del mondo, “Yen” non lo è; potrebbe invece ricordare Cleopatra, affascinante nonostante alcuni difetti fisici e per questo attraente agli occhi di Geralt.

Il suo scopo è quello di intrappolare… un genio della lampada. Un jinn, per essere precisi, che potrà esaudire tre desideri e che è lo stesso che appare in Wild Hunt durante la missione L’ultimo desiderio. Non viene mai specificato quale fu il terzo desiderio espresso da Geralt, indispensabile per concludere il combattimento contro il jinn, ma ha legato i destini dei due amanti che, senza perdere tempo a pensarci sopra, si lasciano andare sotto le macerie di una locanda.

3) Iola (La voce della ragione):

Nella primissima scena de Il guardiano degli innocenti, mentre Geralt si trova nel tempio di Melitele per riprendersi dallo scontro con la strige Adda, la giovane adepta Iola si intrufola sotto le sue coperte, venendo gradevolmente accolta. Geralt sospetta che a mandarla da lui sia stata la sacerdotessa Nenneke – che nei libri gioca il ruolo di una madre severa e al contempo affettuosa con Geralt e Yennefer. La incontra altre volte nel corso del libro, ma non può parlare con lei, avendo fatto voto di silenzio. Attenzione: da non confondere con Iola Seconda, coetanea di Ciri che assisterà i malati durante la battaglia di Brenna.

4) Lytta Neid, detta Corallo (La stagione delle tempeste):

Tra gli eventi delle due raccolte di racconti si inserisce l’avventura de La stagione delle tempeste. Corallo, chiamata così per via dei suoi splendidi capelli, è una maga specializzata nelle gravidanze. All’inizio del libro architetta un piano per attirare Geralt nella sua abitazione: lo fa arrestare, paga la cauzione e non smentisce le voci che la vedono al centro di queste strane decisioni. Geralt non sembra provare simpatia per lei, eppure si lascia sedurre in un brevissimo lasso di tempo, trascorrendo una settimana senza quasi mai mettere il naso fuori dalla casa di Corallo. Quando, al termine del libro, Yennefer avrà occasione di sapere se sia successo veramente qualcosa tra i due, Corallo negherà tutto.

La fine di Lytta Neid viene narrata molto tempo dopo da Triss Merigold, che la vide morire sul Colle di Sodden, agonizzante e ormai priva di arti.

5) Mozaïk (La stagione delle tempeste):

Ricordate Cynthia, la maga legata a Filippa Eilhart a Vergen? Ebbene, Mozaïk ricopre lo stesso ruolo di maga apprendista con Corallo ed è, suo malgrado, abbastanza spesso valvola di sfogo nei suoi momenti di rabbia. Mozaïk è completamente diversa dalla sua maestra, la sua bellezza non è accecante e, in apparenza, sembrerebbe molto timida – in realtà vuole evitare di fare infuriare Lytta, una “testa calda”. Alla fine dell’avventura, decide di seguire Geralt e Ranuncolo (o Dandelion), ha una breve relazione con lo strigo, ma finisce per essere lasciata da lui. In che modo? Risvegliandosi il mattino seguente con la sola compagnia di un vaso di fiori, esattamente lo stesso modo con cui Geralt aveva lasciato Yennefer dopo mesi di convivenza.

6) Tiziana Frevi (La stagione delle tempeste):

Al centro di questo romanzo c’è il furto delle due spade di Geralt, importantissime per uno strigo, e la sua disperata ricerca. A riportarle al mittente è Tiziana Frevi, una bella donna che è stata incaricata di fargliele avere al più presto; a riacquistarla all’asta, invece, era stata Yennefer, che sapeva quanta importanza avessero quelle spade per Geralt. Durante la notte passata nella locanda, Tiziana si reca nella sua stanza, ma il mattino seguente non è più lì.

Non so se Tiziana si possa contare come la sesta amante di Geralt… perché ciò che lui trova al suo risveglio è un vaso di fiori. Dubito che “Tiziana” fosse il suo vero nome.

7) Tea e Vea (I limiti del possibile):

Nel corso dell’ennesima avventura, Geralt incontra uno strano uomo, detto Tre Taccole (dal suo emblema), scortato da due valorose guerriere zerrikaniane. Ed è subito questo a suscitare curiosità, perché si tratta forse delle migliori guerriere del mondo, che affermano di seguirlo perché “È il più bello”. Ma in questo caso mi risparmio lo spoiler.

Tre Taccole stringe subito amicizia con Geralt, che invita a unirsi al bagno che sta per fare con le due donne; sebbene Vea, la più alta, avesse fatto capire allo strigo il suo interesse, non è detto che in questa occasione possiamo segnare una sola amante.

Piccola curiosità: nel corso del racconto Geralt incontra Yennefer, tornano insieme, ma viene lasciato poco tempo dopo, così da poterci permettere di proseguire con l’elenco. Arrivando tuttavia a un tasto molto dolente.

8) Essi Daven, detta Occhietto (Un piccolo sacrificio):

Geralt è stato assoldato dal principe del luogo per convincere la sirena di cui è innamorato a trasformarsi in umana; a differenza de La Sirenetta, però, Sh’eenaz non ne vuole sapere, di abbandonare il suo amato mare. A fare compagnia allo strigo durante lo svolgimento del contratto c’è il fido Ranuncolo, che viene ingaggiato per suonare a un matrimonio. All’inizio appare infastidito sapendo di essere stato assunto come secondo bardo e non perde occasione per deridere la prima scelta, che tuttavia riesce a tenergli testa e si lascia infine andare a un caloroso abbraccio. La bellissima barda si chiama Essi, ma è nota a tutti come Occhietto per via della frangia bionda che copre l’altro occhio, costringendo quello visibile a brillare da solo come una stella del cielo. Incredibilmente non è oggetto delle attenzioni di Ranuncolo, poiché – come scoprirà poi Geralt – lui la vede come una sorella minore.

Essi si innamora di Geralt come una giovane al suo primo amore, perdutamente e senza riserve, sebbene lo strigo si rifiuti di ricambiare i suoi sentimenti quasi per principio, o per paura di farla soffrire; sarà Ranuncolo con non troppa eleganza a spronarli a lasciarsi andare una volta soltanto, perché per il poeta ogni attimo va vissuto nella sua pienezza.

Geralt non lo sa, perché il suo migliore amico non glielo racconterà mai, però anche questo è stato un amore tragico. Occhietto è morta di malattia ed è stato Ranuncolo a doverla seppellire, insieme alla perla che Geralt le aveva regalato e che lei custodiva gelosamente senza separarsene mai.

9) Triss Merigold (nominata in Qualcosa di più):

Giungiamo finalmente al personaggio femminile più noto ai giocatori di The Witcher: Triss Merigold, la maga dai capelli rossi… che in realtà sono castani. Dettagli. Diversamente dalle altre donne che ha amato o con cui Geralt ha passato una sola notte, Sapkowski non racconta la storia di questa coppia, limitandosi a citare il nome di Triss insieme a quello di Corallo. Perché? Per lo stesso motivo per cui Triss, nei libri, viene chiamata spesso la “Quattordicesima del Colle”: i maghi del Nord si riunirono sul Colle di Sodden durante la prima guerra contro Nilfgaard e fu solo grazie al loro coraggio e ai loro poteri che la battaglia si concluse a sfavore dell’imperatore Emhyr. Corallo perse la vita, Yennefer la vista, mentre Triss fu data erroneamente per morta.

Aveva conosciuto Geralt diverso tempo prima, quando lui abitava ancora con Yennefer, ma è stato solo dopo la loro rottura che, come narra lei stessa ne Il sangue degli elfi, l’ha sedotto utilizzando la magia per scoprire cosa fosse quel meraviglioso legame che invidiava alla sua migliore amica. Senza sapere, però, che Geralt la ricambiava già – e che a seguito di quell’unica notte insieme lei si sarebbe perdutamente innamorata.

10) Shani (Il sangue degli elfi):

A partire dai romanzi la lista delle conquiste di Geralt comincia ad affievolirsi perché tornerà presto in gioco Yennefer, ma lo strigo farà in tempo a concedersi un breve ritaglio di tempo insieme a Shani, al tempo ancora studentessa di Medicina a Oxenfurt. La Shani del libro, appena diciassettenne, non ha conosciuto la guerra, non si occupa di medicare feriti a Vizima, ma si diletta a rubare medicinali dall’università per rivenderli al migliore offerente; è vivace, sbarazzina e già determinata, e accompagna Geralt in una breve avventura che coinvolge anche Ranuncolo, suo caro amico, e la maga Filippa. Tornerà sulle scene nell’ultimo libro, per narrare insieme ad altri personaggi marginali la terribile battaglia di Brenna.

11) Fringilla Vigo (La Signora del Lago):

Geralt ha un “tipo”, e su questo non ci sono ormai dubbi: preferisce le maghe. Rosse, brune, Nordling, Nilfgaardiane, gentili, ambiziose… L’importante è che siano maghe. L’ultima conquista della saga cartacea, prima di tornare con Yennefer, è Fringilla Vigo, comparsa anche in Wild Hunt e cugina dell’Anna Henrietta di Blood and Wine.

In quanto maga della Loggia, Fringilla ha il compito di carpire a Geralt qualunque informazione utile per trovare Ciri o Vilgefortz, l’antagonista della serie, e per farlo lei ricorre alla seduzione. Geralt trascorre con lei tre mesi nella fiabesca Toussaint, prima di ricordare a se stesso che il suo destino è legato a quello di Ciri.

Una curiosità su Fringilla: anche lei combatté a Sodden… ma ai piedi del colle. E non è escluso che sia stata proprio la maga che tolse la vista a Yennefer.

– Sara Carucci –

Rispondi