Tradizioni dolciarie di Halloween nel mondo

Come sappiamo bene (e come ci ripetono continuamente i media e i nostri nonni), Halloween è una festa straniera, ma al contrario di quello che pensano molti, non è una tradizione degli Stati Uniti, ma della più vicina Irlanda. Con il tempo – e le migrazioni – questa celebrazione celtica è poi arrivata in America e nel resto del mondo, noi compresi. E visto che ha ormai preso piede un po’ ovunque, ogni nazione ci ha messo del suo, e adesso possiamo trovare diverse tradizioni dolciarie di Halloween nel mondo. Nella sua patria, per esempio, il cibo tradizionale è il Barm Brack, una sorta di pane dolce con uvetta, canditi e spezie, che racchiude al suo interno un oggetto di augurio, che varia da un piccolo anello, che promette matrimoni entro l’anno, o una monetina porta-ricchezza. Nella vicina Scozia, invece, si è soliti organizzare un piccolo gioco con le mele caramellate, che vengono messe in acqua e “pescate” con la bocca e gli occhi bendati.

Arrivando negli Usa, sicuramente il piatto principale di Halloween è la pumpkin pie, la crostata con la zucca, che viene preparata anche per il giorno del Ringraziamento, ma che in quest’ultimo caso non presenterà decorazioni come ragnatele e teschi, come invece succede per la notte delle streghe. In Messico si celebra la festa dei morti con pic-nic sulle tombe, per sentirsi più vicini ai propri defunti, che solo in quella occasione potranno andare a trovarli: il dolce della tradizione è sicuramente il pan de muertos, preparato con farina, zucchero e scorza di limone. In Perù abbiamo il wawa, un pane dolce dalle forme diverse, che viene venduto per le bancarelle.

Ci spostiamo in Portogallo con il Pão-de-Deus (“pane di Dio”), fatto con uvetta, ribes e spezie come lo zenzero, la noce moscata e la cannella. Per i morti, la gente dà il pão-de-Deus ai bambini e ai poveri. In Spagna abbiamo le Huesos de santo, le “ossa del santo”, a forma di tubo, lunghe, bianche, sono fatte di marzapane, con vari ripieni e abbondante sciroppo per coprirli. Una delle nostre tradizioni (sì, perché noi ne abbiamo) sono le fave dei morti, piccoli biscotti con mandorle tritate, pinoli, cannella e scorza di limone.

Avete fame? Io sì.

– Lidia Marino – 

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