The Hands Resist Him: il quadro maledetto

Cosa fate se abitate in un paese che non risulta nemmeno sulle mappe? Vi inventate che dalle vostre parti è capitato un miracolo oppure che siete colpiti da una qualche maledizione; funziona comunque. Cosa fate se siete un artista sconosciuto? Avete due possibilità: o vi fate fuori (possibilmente prima dei 27 anni), oppure, se volete godervi fama e soldi, vi reinventate come personaggio maledetto. Dopo la rubrica sulle furbate dei coniugi Warren (che non è conclusa, ma solo in stand by, in attesa di nuove uscite cinematografiche) oggi ci divertiremo a parlare di un quadro maledetto di un artista che, guarda un po’, è diventato famoso proprio in virtù di cotanta maledizione. Ma andiamo con ordine.

Siamo nel 1972 e ci troviamo ad Oakland, nella soleggiata California. Qui ed ora il pittore Bill Stoneham dipinge un quadro obiettivamente disturbante intitolato The Hands Resist Him. La tela ritrae un bambino ed una bambola in piedi davanti ad una porta a vetri. E dietro la porta a vetri, due mani. Così. Non succede nulla, ma sembra suggerire tante cose, come nella miglior tradizione delle opere disturbanti. Pensate a L’impero delle luci, di René Magritte: lì abbiamo una casa affacciata su uno specchio d’acqua immobile, con due alti alberi al lato che salgono verso il cielo. Bello. Peccato che nella parte inferiore è chiaramente rappresentata la notte mentre in quella superiore vediamo un limpido cielo azzurro, in pieno giorno. Perché? Chi c’è nella casa? Ma c’è qualcuno? E si accorge del fatto che vive in un mondo scisso? Ecco, questo non è horror, o terrore; questo genere di opere viene proprio definite disturbante. Non sai perché, ma ti inquietano. Ed il non sapere perché ti inquieta ancora di più.

L’opera The Hands Resist Him è effettivamente disturbante. Perché il bambino sta così immobile? Perché posa al fianco di una bambola? Di chi sono le mani dietro la vetrata? E, soprattutto, cosa vogliono? Bill Stoneham ha dichiarato che il bambino è lui, la porta finestra rappresenta il confine tra la realtà ed il sogno, la bambola è la guida per il mondo pieno di possibilità dei sogni e le mani sarebbero proprio le vite e le possibilità alternative alla realtà. Nei primi anni ’70 il quadro viene esposto in una galleria d’arte di Los Angeles e viene recensito da un critico del Los Angeles Times. Il proprietario della galleria ed il critico muoiono nel giro di un anno. Ora, bisognerebbe scoprire quanti anni avevano e se soffrivano già di qualche patologia. Ma tanto sicuramente è stato il quadro.

L’attore John Marley (Jack Woltz ne Il padrino) lo acquista. Marley muore e, nel 1984, il dipinto viene comprato da una coppia californiana che lo ha scovato nel deposito di una vecchia fabbrica. Vuoto di notizie fino al 2000, anno in cui il quadro debutta su eBay, messo in vendita proprio dalla coppia californiana (che non è stata uccisa dal dipinto). E qui nasce la leggenda.

I proprietari aggiungono all’inserzione di vendita una clausola con la quale dichiarano di non assumersi responsabilità per eventuali danni subiti dai nuovi acquirenti. Dichiarano infatti che il quadro è maledetto. Secondo la coppia, i due protagonisti del dipinto si animerebbero nottetempo e farebbero passeggiate nella stanza dopo esser fuoriusciti dalla tela. Ma non del tutto volontariamente. Nelle foto che i coniugi allegano a riprova delle loro parole, si vedrebbe la bambola minacciare il bambino con la pistola che tiene in mano. La pagina eBay con l’annuncio fu visitata 30.000 volte (nel lontano lontano 2000; figuratevi oggi!) e divenne virale in poco tempo. Molte persone affermarono di essersi sentite male alla sola vista della foto del dipinto.

Ma parliamo di affari! La prima offerta per il quadro ammonta a 199 dollari. La trentesima ed ultima offerta è di 1,025 dollari. L’acquirente è la Perception Gallery di Gran Rapids, in Michigan, che contatta Bill Stoneham per informarlo della curiosa storia sviluppatasi intorno al suo quadro. L’artista resta sorpreso dal clamore, soprattutto riguardo la teoria della bambola armata di pistola; lui ha dipinto la bambola con in mano una delle sue batterie.

Dopo tanto interesse a Bill Stoneham viene commissionato, nel 2003, un seguito del suo quadro maledetto. L’artista ritrae il bambino e la bambola quarant’anni dopo in un quadro intitolato Resistance at the Threshold. Autore ed acquirenti hanno stipulato un accordo per poter vendere copie del quadro autografate in tre diverse dimensioni e le stampe di entrambe le opere si possono comprare sul sito ufficiale di Stoneham.

Il quadro appare inoltre in film, copertine di dischi e videogames.

La maledizione funziona.

– Monia Guredda –

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