Stranger Things 3: cosa ci dice il nuovo trailer?

Mancano all’incirca tre mesi alla data che tutti noi, amanti degli ’80s, dei calzoncini e dello spirito un po’ retrò, stiamo aspettando infervorati: il 4 Luglio. Nel giorno dell’Indipendenza americana, torna a far esplodere la piattaforma più conosciuta del mondo una delle serie Tv più amate degli ultimi decenni: Stranger Things.
Giunta ormai alla terza stagione, questa perla rara, nata dall’estro dei fratelli Duffer, è già record: il trailer, dopo soli quattro giorni dal lancio, registra su Youtube più di venti milioni di visualizzazioni.
Una cosa inaudita, ma nemmeno tanto, se pensiamo che i 2 minuti e 50 di scene che rimbalzano l’una sull’altra mentre cantano i “The Who” sono state bramate dai fan per mesi e mesi, durante i quali, invece, sia i piani alti di Netflix che quella “testa calda” del produttore Shawn Levy si sono divertiti a tormentare il pubblico con messaggi subliminali e video-fake che hanno finito solo per creare rumors e confusione.
Ma ora ci siamo, il trailer è davanti ai nostri occhi ed è giunto il momento di analizzarlo!

Hawkins. 1985.
Il sipario si apre su Dustin, vena comica del quartetto  formato insieme a Lucas, Mike e  Will che abbiamo conosciuto nel 2016 quando la serie ha visto la luce, che, apparentemente tornato da un campo estivo, accende la radio (dove suonano i Motley Crue con “Home sweet home”) e, rivolgendosi alla sua Yurtle (The Turtle!) malinconicamente afferma “Almeno qualcuno è felice che sia tornato”.
Poi, come in una famosa scena del film “Toy Story”, i giocattoli si animano e il ragazzo, vicino all’infarto, si arma coraggiosamente della lacca Farrah Fawcett (citazione alla stagione 2) pronto a trovarsi davanti una qualche strana presenza.
Ma niente di così inusuale, almeno per gli standard della serie, sta in realtà succedendo: nascosti oltre la parete infatti i suoi cresciutissimi (alcuni, altissimi!) amici si stanno preparando per fare all’amico una sorpresa di bentornato, sfruttando i poteri telecinetici di Eleven (Undici per gli amanti dell’adattamento nostrano) che ormai sembra essere entrata a tutti gli effetti nel gruppo di nerd della cittadina dell’Indiana.
La sorpresa è quasi riuscita, quasi.
Il povero Dustin, infatti, spaventato a morte dal “Buh” dei suoi compagni di avventure/incontri paranormali del terzo tipo, attacca, sferrando la sua arma-fissante per capelli ribelli e colpisce l’ignaro Lucas in una scena che regala subito grassissime risate.
Ma ci penserà il resto del minutaggio a riportare la giusta atmosfera ad Hawkins.

Estate. Si presuppone la stagione successiva agli eventi del secondo capitolo, ambientato nel periodo di Halloween.
Nessuna notte delle streghe qui. I ragazzi indossano t-shirt e canottiere e girano su nuove mountain bike. Il sole si è fatto finalmente spazio nella foschia invernale e subito si capisce che i nostri beniamini sono cresciuti anche all’interno della storyline.
“We’re not kids anymore!” tuona Mike in una (sempre supposta) alquanto amara conversazione con l’amico del cuore Will.
Tutto sta cambiando dunque. L’adolescenza incalza e mentre i cuori di alcuni di loro fanno coppia fissa, altri sembrano sentirsi traditi e abbandonati. La fine di un’amicizia fraterna?
Ovviamente non è dato saperlo.
Ma questo è solo un assaggio del vortice delle scene a cui assistiamo, nelle quali si scorgono in carrellata tutti i volti noti che ci siamo lasciati alle spalle più di un anno fa.
Nancy a Jonathan, rispettivamente sorella di Mike e fratello di Will, a quanto pare hanno intenzione di darsi al giornalismo: li vediamo infatti, vestiti di tutto punto, nella sala d’attesa del quotidiano locale.
Che sia l’inizio di una brillante e disinteressata carriera o la collaborazione con l’Hawkins Post nasconde alcune verità legate ai laboratori da cui tutto è cominciato?
Una panoramica sulla piscina comunale introduce invece il lavoretto estivo di un’altra faccia conosciuta: è quella di Bill, l’inquietante quanto affascinante fratello maggiore di Max (anch’ella entrata adesso ufficialmente nella cricca dei ragazzi di Hawkins) che, nelle vesti di bagnino, si guadagna le attenzioni di tutta la compagine femminile di bagnanti.
Lo sceriffo Jim Hopper, uno dei personaggi più amati, ha cambiato style ai baffi e attende al ristorante qualcuno che probabilmente non si presenterà a cena.
La fortunata è Joyce Byers?
Questo è quello che piace credere ai fan del duo “Jopper” ma la teoria potrebbe rivelarsi infondata: Joyce potrebbe essere ancora presa dal lutto subìto nella scorsa stagione con la morte di Bob.
Vengono introdotti poi i nuovi personaggi di cui, nei mesi di spoiler precedenti, si è molto parlato. Primo fra tutti il sindaco (mayor Kline), forse neoeletto e mal visto dalla cittadinanza, come dimostrano i frame in cui gli abitanti protestano a gran voce. Ed è lui, che vagamente ricorda un altro noto politico americano non amato dal pubblico, a dare inizio ai festeggiamenti del 4 Luglio che si svolgono all’interno di un enorme parco giochi. Nella cornice di questo luna park e del nuovissimo centro commerciale Starcourt Mall si intrecciano le vicende e mutano le relazioni tra gli eroi protagonisti.
Eleven e Max sembrano aver scoperto le gioie dello shopping sfrenato del sabato e i rancori passati sono soltanto un vecchio ricordo.
Dustin ritrova il suo amicone-babysitter Steve nelle vesti da marinaretto per la catena commerciale di gelaterie Scoops – Ahoy: il loro duo, comico e adorabile, è una delle più grandi conferme che arrivano da questo trailer.
L’intesa e la comicità tra i due ci fa ben sperare.
Accanto a Steve c’è la new entry Robin, una ragazza dal fare alquanto cinico che potrebbe tuttavia rivelarsi un personaggio-chiave della storia.
Ma, dopo una carrellata di volti ed eventi, ecco che piomba su Stranger Things 3 l’ombra sinistra del Sottosopra: El sembra nuovamente in pericolo e viene catapultata in luoghi sconosciuti, un biondo “nuovo cattivo” entra in scena, addobbato da un sorriso inquietante, non lasciando presagire nulla di buono e i ragazzi si ritrovano ancora tutti insieme ad attendere, terrorizzati, l’arrivo di qualcosa.

Una nuova presenza che nulla ha a che vedere con i demo-dogs dell’ultima battaglia.
Cos’è ? Da dove viene? Come combatterla? Questi saranno gli interrogativi a cui dovranno rispondere lo sceriffo and co.
La sola cosa certa è che la creatura mostruosa (di impronunciabili fattezze) che chiude il sipario al minuto 2:23 è qualcosa a cui non eravamo preparati.
L’essenziale però, è che lo siano loro.

Che il potere degli Eggos’ sia con noi.

– Myriam Guglielmetti –

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