Storie dal Futuro – Intervista all’autore Emerenziano Fiordisaggio

Iniziamo con le interviste degli autori che hanno partecipato, dando mostra di una certa qualità, al concorso Storie dal Futuro da cui ne è venuto fuori un libro (che trovate qui) molto affascinante, pieno di racconti. A noi piace intervistare gli artisti di ogni sorta e ci piace sapere come i nostri concorrenti hanno affrontato un concorso, qual è stato il processo creativo e quali sono i loro sogni, dandogli uno spazio per farsi conoscere e per conoscersi. Iniziamo con Emerenziano Fiordisaggio.

L’autore, che usa uno pseudonimo, ha partecipato con un bel racconto chiamato L’universo, la precedenza a destra e altri fatti poco noti ed ha vinto un rispettabile premio, essendo il racconto scelto come il Racconto preferito del giudice Giorgio (che sarei io: ecco spiegato il “rispettabile”). Il racconto ha un alone comico che ci (mi?) ricorda opere come Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams, con momenti inverosimili raccontati come se fossero possibili. Perché scelto tra i preferiti? Beh, io vado sempre in giro con un asciugamano a portata di mano… e chi capisce la citazione, capisce anche il motivo.

1- Per prima cosa, parliamo di Emerenziano Fiordisaggio.

Sono un giornalista, autore e scribacchino con la testa dura e qualche piccola soddisfazione e oltre un decennio di giornalismo culturale alle spalle. Ovviamente amo la letteratura, il cinema, i tempi andati e i tempi sincopati, la Champions League il mercoledì sera, la cioccolata di Modica al sale. Vorrei vincere un concorso a premi con la raccolta punti e coltivare una pianta di anacardi. Unici rimorsi: il libri che non ho letto e un calcio di rigore.

2- Come nasce la passione per la scrittura? E dove ha portato fin’ora l’Autore?

Mi piace la scrittura più di quanto io piaccia a lei anche se alla fine ha dovuto cedere alle mie avances nonostante le numerose denunce (ho aspettato a lungo sotto casa sua prima che si mostrasse: i vicini pensavano fossi un lampione). Tra le pubblicazioni segnalo: Cuore di Ghiaccio racconto giallo a più mani in coda a Melissa Giallo Mondadori nel novembre 2015; un racconto selezionato per un’antologia di Historica edizioni, un racconto nell’antologia Poche storie siamo artigiani di edizioni Pendragon; un racconto in una raccolta antologica AAVV I brevissimi di Freaks edizioni; un racconto finalista in raccolta antologica AAVV Ioracconto3 e un racconto su Venice is not sinking 2007 oltre un terribile libro di poesie (chissà chi me lo ha fatto fare…) E altri luoghi Libroitaliano world 2007. In più ho ottenuto un 3° premio nel concorso Marguerite Yourcenar 2011 e un 3° premio nel concorso Arpeggi di Arpa Sicilia.

3- Parliamo del Racconto: da dove hai tratto l’ispirazione?

Il racconto nasce dal famigerato ingorgo di via Irnerio a Bologna del 2004, definito sui giornali come The Big Ingorg never Vist, quando un incauto umarell (così in Emilia vengono definiti gli anziani che guardano i cantieri) ha voltato le spalle agli operai che lavoravano sotto i semafori a un incrocio. Ero testimone oculare della tragedia.  A causa del lunghissimo blocco del traffico una ragazza è stato costretta a partorire con l’aiuto dei presenti in un camper di tedeschi. E pensare che quando la ragazza è arrivata all’incrocio non era neanche incinta.

4- A quali scrittori ti sei ispirato o ti ispiri generalmente?

Tre sopra tutti: il labirintico Borges, l’eclettico Calvino e Saramago ma il primo grande amore è stato Edgar Allan Poe. Poi amo leggere Philip Roth, Kent Haruf, Cortazar, Benni con qualche deviazione sui classici (pochi a dir la verità) e in genere i testi del novecento diventati, come i loro autori, icone della letteratura mondiale: i romanzi di Orwell, di Bukowski e di tantissimi altri.

5- Oltre Storie dal Futuro: Quali sono i progetti letterari dell’Autore?

Se il tempo me lo concederà, vorrei terminare due sceneggiature e realizzare una raccolta di racconti dal titolo Viceversa, ancora in fase embrionale ma definita nella struttura e nei contenuti, in cui la domanda  ricorrente è: e se non fosse andata così? Ovviamente la risposta non è 42.

E se la risposta alla domanda fondamentale sulla vita l’universo e tutto quanto non è la risposta alle domande del nostro autore, è comunque la nostra ultima parola. Ci vediamo la settimana prossima con un’altra intervista e vi lascio con un piccolo stralcio del racconto di Emerenziano Fiordisaggio.

L’ingegner Prysek fece un rapido calcolo. Se la vista non lo ingannava quella smisurata massa indistinta era costituita da circa 5 milioni di auto, senza contare quelli nascosti oltre l’orizzonte di Fol e quelli che da un momento all’altro sarebbero spuntati dalla bocca del teletrasporto. Nella ressa, Prisek notò un mezzo . Era l’auto della moglie con lei a bordo, il fratello di lei, la cognata e il piccolo in attesa della prima acqua santa. L’ingegnere deglutendo ruvidamente si accovacciò nel sedile, decise di inserire la prima e di attraversare l’incrocio lentamente. Tra lo stupore generale e l’ammirazione dell’ometto della mini minor, Prysek arrivò esattamente al centro dell’intersezione.

– Giorgio Correnti –

 

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