Storie dal Futuro – Intervista al vincitore Luca Mencarelli

Ultimo, ma non ultimo… anzi, primo: eccoci al vincitore del concorso Storie dal Futuro. Lui è Luca Mencarelli ed il racconto, che troverete nella raccolta di racconti omonima (la trovate qui), si chiama L’archivista.

Il racconto è ambientato nel presente ed il nostro protagonista si ritrova alle prese con un colloquio per un nuovo lavoro. Un lavoro strano, proposto semplicemente come archivista. In questo nuovo impiego, troveremo un lavoro banalmente strano, mischiato a colleghi bizzarri e strani pensieri. Riuscirà il nostro protagonista a tenersi questo lavoro?

1- Per prima cosa, parliamo dell’Autore.

Bastano quattro aggettivi per descrivermi: bello, intelligente, simpatico e soprattutto modesto. A parte scherzi, sono un ragazzo (lo si è ancora a ventotto anni, vero?) che cerca di farsi pian piano strada nel mondo, senza rinunciare alle sue passioni né accantonare i propri ideali. Questa strada mi ha portato prima in Giappone, dove ho vissuto per due anni dopo essermi laureato in lingua e letteratura giapponese, e poi di nuovo nel vecchio continente, a viaggiare per l’Italia e per l’Europa spinto dallo spirito d’avventura e dalla curiosità di scoprire nuovi luoghi e culture. A piedi, se possibile, a contatto con quella natura che, essendo nato in un piccolo paese di montagna (sul Monte Amiata per la precisione), ho imparato ad amare e rispettare fin da piccolo. La meta finale di questo percorso è ancora lontana e nascosta oltre l’orizzonte, ma come recita un vecchio adagio “l’importante è il viaggio, non la destinazione”.

2- Come nasce la passione per la scrittura? E dove ha portato fin’ora l’Autore?

Sono ormai più di vent’anni che mi diletto con il leggere e lo scrivere, praticamente da quando ho imparato a farlo. Da vorace lettore (appetito che dura tutt’ora) mi sono infatti presto evoluto in scrittore, spinto dalla voglia di dare vita alle mie storie. Inizialmente scrivevo solo per me, ma poi poco a poco è andato crescendo un bisogno: quello di avere un riscontro oggettivo sulle mie opere, accompagnato dalla domanda se esse potevano essere apprezzate anche da altri. Così ho iniziato a cercare un modo per farmi conoscere e il mio esordio letterario può essere datato al 2014, quando ho partecipato e sono giunto primo al concorso Storie Fantastiche. Ciò mi ha dato la spinta necessaria per andare avanti, e negli ultimi anni ho partecipato a numerosi concorsi letterari, prevalentemente a tema fantascientifico, riuscendo a venire pubblicato varie volte nelle rispettive antologie (solo per citarne alcune: NASF 12 e 13, Esescifi 2016, Il magazzino dei mondi 3). Parallelamente ho pubblicato quattro racconti lunghi in ebook, tre con la casa editrice WizardsandBlackholes e uno con DelosDigital, che si possono trovare in vendita su Amazon e su altri siti di distribuzione.
Di recente ho cominciato a pubblicare i miei racconti anche sul sito Writer’s Dream, grazie a cui ho potuto confrontarmi con altri scrittori e crescere ulteriormente.

3- Parliamo del Racconto: da dove hai tratto l’ispirazione?

Come talvolta accade, l’idea per il racconto mi è venuta durante una delle sessioni di brainstorming “presonno”: quando mi infilo sotto le coperte e spengo la luce il mondo circostante scompare e posso immergermi pienamente nel flusso dei miei pensieri. È così che le idee si rimescolano e si combinano facendo emergere contenuti nuovi, un’attività che solo la quiete la notte riesce a propiziare. Il difficile è ricordarsene la mattina dopo per metterle per iscritto! Fortunatamente nel caso de L’archivista ce l’ho fatta, e così è nato il racconto per il concorso Storie dal Futuro. Tutto è partito da una semplice domanda: il futuro è già scritto o ce lo forgiamo noi stessi, passo dopo passo, scelta dopo scelta? Attorno a essa poi ho costruito la trama, che è venuta sviluppandosi con naturalezza man mano che scrivevo.

4- A quali scrittori ti sei ispirato o ti ispiri generalmente?

Leggo un po’ di tutto, dalla narrativa alla saggistica, e non faccio discriminazione di generi, sebbene la fantascienza sia il mio prediletto. E proprio a questo genere appartiene uno dei miei scrittori preferiti: Philip K. Dick, alla cui tematica del rapporto dell’individuo con la realtà circostante, che difficilmente appare per come è veramente, mi ispiro spesso i miei racconti. Altro autore che prediligo è Bruce Chatwin, che prendo a modello per stendere i miei diari di viaggio, cercando di mescolare descrizioni di luoghi, le storie che vi appartengono e impressioni personali.

5- Oltre Storie dal Futuro: Quali sono i progetti letterari dell’Autore?

C’è sempre qualche concorso in ballo di cui aspetto i risultati, e allo stesso tempo qualche nuova opera in lavorazione, che sia un racconto per un concorso o un romanzo. Gli spunti non mancano: nel tempo ho accumulato così tante bozze di trame da sviluppare che, se anche oggi stesso perdessi l’ispirazione per nuove idee, ne avrei abbastanza per continuare a scrivere per parecchio tempo. Il problema è che questo non succede: mi vengono sempre nuove idee apparentemente migliori delle precedenti, che dunque lascio a languire in qualche file nel pc aspettando di ripescarle al momento giusto. Attualmente sto lavorando a due racconti per altrettanti concorsi e porto avanti gli sforzi per approdare finalmente alla pubblicazione in cartaceo. Un altro progetto a lungo termine è dare alle stampe i miei diari di viaggio, e da tempo accarezzo l’idea (sempre rimandata per vari motivi) di aprire un blog di viaggi e letteratura.

Facendo ancora i complimenti a Luca per il suo racconto e per il risultato ottenuto, vi lascio con l’ultimo stralcio della raccolta di racconti Storie dal Futuro: quello proveniente da L’archivista.

«A questo punto è giusto che lei sappia come stanno le cose. Del resto da oggi siamo colleghi.» Un sorriso gentile balenò per un istante su quel volto austero. O forse era solo una contrazione involontaria dei muscoli facciali.«Ebbene, andrò subito al punto. Qui conserviamo ogni momento, passato, presente e futuro di ogni singolo essere umano. Non ha bisogno di sapere in che modo ciò viene effettuato, né l’organizzazione di cui facciamo parte. Il suo unico compito è fornire le registrazioni del passato a coloro che le richiedono e spostarle periodicamente dalla sezione “presente” a quella “passato”. Domande fin qui?»”

– Giorgio Correnti –

 

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