Storia e invenzione del carillon

1Il carillon, dopo i film horror, è diventato emblema di terrore per molti: io personalmente li trovo molto romantici, ma ammetto di aver sperimentato sulla mia pelle il piccolo infarto da musichetta tenue che si accende magicamente di notte e posso capirne la tensione. Ma qual è la storia del carillon? A quando risale, cosa ne sappiamo? Intanto il nome è un temine francese che, dal Medioevo in poi, indicava un insieme di campane suonate grazie all’uso di una tastiera, i quali tasti, collegati con delle funi alle campane, emettevano suoni diversi. La cosa buffa è che, nonostante l’origine del nome fosse francese, lo stesso strumento in Francia veniva chiamato boite à musique (scatola musicale). La storia del piccolo oggettino musicale come lo intendiamo oggi, invece, inizia nel 1796, quando Antoine Favre, un orologiaio svizzero, perfezionò l’orologio musicale, creandone uno di dimensioni ridotte. Inizialmente vennero utilizzate ruote dentate per colpire le lame metalliche apposite accordate, mentre in seguito queste vennero sostituite da cilindri dentati più pratici e stabili.

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