Storia delle bandiere: Croazia

Oggi è il turno della rubrica storia delle bandiere: Croazia ci saluta con la sua a tre bande orizzontali di uguale dimensione, nei colori rosso, bianco e blu, con al centro lo stemma croato, uno scudo a scacchi rossi e bianchi debordante la fascia bianca, con il primo scacco rosso, sormontato da una corona costituita da 5 scudetti in rappresentanza delle 5 grandi suddivisioni della Croazia: Croazia antica (regione di Zagabria), Ragusa, Dalmazia, Istria e Slavonia.

Il tricolore rosso-bianco-blu è stato usato per la bandiera croata fin dal 1848. Quando la Croazia era parte della Jugoslavia, il tricolore era lo stesso, ma aveva una stella rossa a cinque punte al posto dello stemma. La bandiera ha acquisito la sua foggia odierna all’atto dell’indipendenza dalla Jugoslavia nel 1991, è stata infatti introdotta l’8 ottobre 1991, ha sostituito la precedente bandiera della Repubblica Popolare di Croazia (Narodna Republika Hrvatska 1945-1963) e Repubblica Socialista di Croazia (Socijalistička Republika Hrvatska 1963-1990), identica come disposizione dei colori e proporzioni ma caricata al centro di una stella rossa bordata in oro a ricordo della lotta partigiana. Lo stemma è conosciuto con il nome šahovnica (che in croato significa “scacchiera”) ed è stato realizzato dal grafico Miroslav Šutej, poi approvato dal governo croato il 21 dicembre 1990.

La bandiera della Croazia viene chiamata con vari nomignoli, tra i quali Tri boje (i tre colori) o Trobojnica (tricolore), specificando anche il loro ordine rosso-bianco-azzurro, in contrapposizione a quello iugoslavo o serbo.

– Lidia Marino – 

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