Storia delle bandiere: Bulgaria

La nostra fame di dettagli inerenti alle cose che ci circondano non si ferma qui e ci porta al nostro terzo appuntamento con la storia delle bandiere, parlando in questo caso di quella Bulgara. La bandiera bulgara consiste in tre bande orizzontali di uguali dimensioni. I colori sono, dall’alto: bianco, verde e rosso. Fino al 1990 nella banda bianca, sul lato dell’asta, era presente l’emblema nazionale, ora rimosso: questo consisteva in un leone rampante circondato da una corona di frumento, con sopra una stella rossa a cinque punte e sotto un nastro con le date 681 (fondazione del Primo impero bulgaro) e 1944 (insurrezione di Sofia contro l’occupante tedesco e costituzione della repubblica socialista).

La sua storia si collega alla liberazione ottenuta nel corso della Guerra russo-turca (1877-1878); in quel frangente, infatti, la bandiera bulgara venne descritta nella costituzione di Tărnovo come appare adesso, con il tricolore e la disposizione orizzontale. Dal 1948 al 1990 lo stemma della Repubblica Popolare di Bulgaria fu apposto sul lato sinistro della striscia bianca. Dal 1971 furono riportati gli anni 681, anno della costituzione del Primo impero bulgaro da parte di Asparuh, e 1944, quando il fronte patriottico bulgaro prese il potere costituendo la repubblica popolare. Quella attuale, adottata nel 1991, mantiene le caratteristiche illustrate nella costituzione di Tărnovo.

I colori scelti per la bandiera della Bulgaria rappresentano la giovinezza (verde), l´amore (bianco) ed il valore del popolo (rosso). Ispirata, come altre, alla bandiera Russa, per distinguersi, i bulgari sostituirono il blu con il verde.

– Lidia Marino –

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