Storia degli Inni: Inno Nazionale Estone

Mu isamaa, mu õnn ja rõõm (“Mia terra natia, mio orgoglio e gioia”) è l’Inno Nazionale Estone, scritto da Johann Voldemar Jannsen (1819-1900) su una melodia composta nel 1848 da Fredrik Pacius (1809-1891), che è la stessa dell’inno della Finlandia Maamme. “La musica ha un ruolo centrale nell’identità del Paese: quella corale è parte integrante della eredità culturale e della lotta per l’indipendenza”, ha raccontato Ragnar Sill, sottosegretario di Stato alle Arti. Non a casa il brano affrontò il pubblico per la prima volta nel 1869, proprio come composizione corale, e diventò in seguito il simbolo del movimento patriottico estone, per poi venire scelto come inno nazionale nel 1920.

Fu fatto abbandonare nel periodo di occupazione sovietica, sostituito dal 1945 al 1990 da Eesti Nõukogude Sotsialistliku Vabariigi hümn (“inno della repubblica socialista sovietica estone”). Nel 1990 dopo la riconquistata indipendenza, l’originale Mu isamaa venne ripristinato come inno nazionale dell’Estonia.

In seguito il testo e il brano.

Mu isamaa, mu õnn ja rõõm,
kui kaunis oled sa!
Ei leia mina iial teal
see suure, laia ilma peal,
mis mul nii armas oleks ka,
kui sa, mu isamaa!
Sa oled mind ju sünnitand
ja üles kasvatand;
sind tänan mina alati
ja jään sull’ truuiks surmani,
mul kõige armsam oled sa,
mu kallis isamaa!
Su üle Jumal valvaku,
mu armas isamaa!
Ta olgu sinu kaitseja
ja võtku rohkest õnnista,
mis iial ette võtad sa,
mu kallis isamaa!

– Lidia Marino – 

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