Star Wars – Gli Ultimi Jedi, commento senza spoiler

Ci ho pensato molto prima di scrivere questa recensione. Sono un grande fan della saga di Star Wars, tanto da fare una festa a tema per i miei trent’anni (cercando di scongiurare l’arrivo degli “enta”), quindi, come ogni fan che si rispetti, sono andato a vedere Star Wars 8 – Gli ultimi Jedi al day one, con tanta voglia di vedere come si poteva evolvere la nuova trilogia, iniziata con un settimo capitolo, forse un po’ canonico (molti hanno accusato Abrams di aver fatto una nuova versione del 4° capitolo, Una nuova speranza), ma con tante belle idee da sviluppare.

L’ottavo capitolo della saga ha avuto un effetto devastante sui fan, che si sono spaccati in due grandi gruppi: chi ha gridato al successo e chi al fallimento. Entrambi gli schieramenti hanno le loro opinioni e le loro motivazioni, tutte più o meno condivisibili. Io mi ritengo uno dei pochi seduti al centro dei due settori, osservatore silente di questa battaglia, ma il mio silenzio ora termina. Star Wars 8 – Gli ultimi Jedi sarebbe un film godibile, se non fosse uno Star Wars.

Spiegò, cercando di evitare gli spoiler. Se prendere un qualsiasi critico di cinema, mai vi dirà che i film prodotti da Lucas siano dei capolavori. Non lo sono, i protagonisti della prima trilogia erano molto canonici, a tratti poco approfonditi. La trilogia prequel dei primi anni 2000 approfondiva alcuni personaggi, tralasciando, però, il prodotto con film noiosi come il secondo capitolo. Ma mai sono stati dei capolavori. Però, avevano tutti quell’atmosfera particolare, quell’aura di misticismo tipica, difficile da spiegare a un nuovo spettatore.

Purtroppo, da fan di vecchia data, non ho trovato quest’aura che nel settimo film aleggiava con poca Forza. Il risultato è un film che punta, forse, ad un nuovo pubblico, ma che tralascia i vecchi amanti. Come una ragazza col quale hai avuto una lunga storia d’amore, ma che ora è cambiata, ti ci lasci, ma mantieni comunque un buon rapporto. Non è un litigio o un nuovo amante, è solo la consapevolezza di non avere più molto in comune, che possa farvi portare avanti quel rapporto idilliaco che era prima.

Ecco, questo è stato per me, come per molti altri, questo film. La fine di una storia e l’inizio di un’altra che ci vede come spettatori meno interessati. Ma amiamo la saga, ci crogioleremo nella serie di film degli “A Star Wars Story” (il prossimo sarà su Han Solo, a maggio) e continueremo ad andare a vedere i film, sperando che quella nostra amante possa un giorno capire cosa ci ha deluso e, magari, tornare un po’ sui suoi passi.

Non voglio aggiungere tanto altro. Farò un altro articolo, parlando di cosa mi è piaciuto e cosa meno, in modo più chiaro e che conterrà spoiler del film. Ma non adesso. Ora voglio solo passare le fasi dell’abbandono, ricordando nostalgicamente com’era Star Wars e guardando con malinconia come sta diventando.

E che la Forza sia con voi. Sempre.

– Giorgio Correnti –

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