Spotify: La musica è per tutti!

Questo è il primo messaggio a cui vi porterà una ricerca testuale su Google. Molti di voi, se non addirittura tutti voi, sapranno cos’è Spotify o ne avranno sentito parlare. E’ una piattaforma di streaming musicale del tutto legale e adatta a ogni dispositivo tecnologico: vi basterà avere un tablet, computer fisso, laptop, smartphone per poter scaricare l’applicazione ed avere così  accesso a tutta la musica mondiale prodotta fino ad oggi. Bello, no?

In un mondo in cui la pirateria musicale la fa da padrona ed i cd sembrano avere prezzi proibitivi Daniel Ek, giovane ragazzo di Stoccolma, ha pensato bene di accorciare le distanze economiche tra musica e fruitori inventandosi un modo in cui guadagnassero tutti: musicisti, case discografiche e soprattutto lui. Come spesso accade in campo tecnologico gli ingredienti del successo sono pochi ma essenziali: grandi idee che partono dalla conoscenza accurata del mondo online e non solo, l’incoscienza e la determinazione che solo la giovane età sa donare, un  monolocale di cui disporre e tanto duro lavoro.

Spotify ha visto la luce nel 2008 e da allora non ha fatto altro che crescere conquistando l’attenzione di tutti. I punti forza dell’applicazione sono:

  • la possibilità di ascoltare musica ovunque in qualunque momento;
  • si trovano tutti gli artisti nazionali ma anche mondiali;
  • le nuove canzoni vengono caricate in tempo reale;
  • è possibile salvare le canzoni sul proprio profilo e trovarle lì ogni volta che se ne ha bisogno.
  • è intuitiva, poco dispersiva e di facile utilizzo.

Oltre a questo però ci sono anche elementi che fanno la differenza, caratteristiche che ci permettono di dire senza problemi che Spotify offre ai fruitori un qualcosa in più rispetto agli altri programmi di ascolto: 

  • una volta effettuato l’accesso si può collegare il proprio account ai social: tramite Twitter o Facebook vi sarà possibile condividere con gli altri playlist musicali, i brani che ascoltate, gli artisti che preferite nel momento: la musica la fa da padrona e diventa motivo di condivisione e scoperta;
  • il proprio account è sincronizzato su ogni dispositivo;
  • è possibile effettuare ricerche per brano, artisti o album in maniera rapida e continuamente aggiornata;
  • esistono playlist musicali di ogni tipo: raccolte di musica di vario genere, successi del momento o artisti emergenti, con tematiche del tutto insolite e divertenti; la musica diventa un piacevole sottofondo alle nostre giornate anche in situazioni improbabili: esistono playlist estrose create per passeggiare in alcune città, altre accompagnano le pause caffè o le ore studio, alcune sono ideate per lo sport o cullare il proprio umore giornaliero, altre contengono una selezione di canzoni legate alla stagione in corso o perché no, che si accompagnano bene alla temperatura esterna;
  • molti artisti usano la piattaforma per comunicare con i propri fan creando per loro cartelle con i brani consigliati, lanciando brevi anteprime dei propri lavori musicali, mettendo link ai quali è possibile accedere solo in seguito al raggiungimento di determinati consensi o richieste, si crea così un’iterazione continua;
  • discorso valido non solo per i musicisti ma anche per gli esponenti di altri campi artistici: ad esempio autori di libri hanno potuto creare cartelle con brani citati nelle loro opere in modo da portare la lettura dei romanzi ad un livello superiore,accorciando ulteriormente le distanze con i lettori, inglobandoli a 360’ nella storia.

Insomma, la musica primeggia in ogni sua sfumatura ma anche gli ascoltatori fanno la loro parte e sono coccolati e messi al centro del progetto. Non si tratta di mero ascolto passivo ma di musica che prende vita e ci accompagna in ogni attimo della giornata dandoci la possibilità di interagire attraverso le sue note e di parlare di noi in maniera del tutto nuova.

Daniel Ek ha perfezionato il progetto insieme a Martin Lorentzon e in pochi anni sono riusciti a guadagnare consensi nonché milioni di dollari; hanno puntato su un servizio gratuito che però offre anche un programma premium: quest’ultimo concede delle opzioni extra al costo di 9,99 euro al mese con cui è possibile gestire al meglio il proprio ascolto senza interruzioni pubblicitarie, con maggiori funzionalità e opportunità. La convenienza è tale che il numero di utenti disposti a pagare per il servizio sono in aumento costante a riprova del fatto che è un prodotto che funziona talmente bene da invogliare le persone a investire il proprio denaro per disporne con ulteriori benefici. Il duo di creativi non teme nemmeno la concorrenza di altri gestori : Google Play Music e Apple Music hanno portato sul mercato i loro servizi di musica On demand ma non sono riusciti a creare nulla che reggesse il confronto in quanto semplicità, costi, servizi e praticità.

La musica è da sempre un tratto fondamentale della vita di tutti noi ma ogni ascoltatore è diverso dall’altro: riuscire a creare un qualcosa che metta d’accordo tutti lasciandoci egualmente soddisfatti vuol dire aver ideato una novità degna di nota. Si meritano l’appellativo di geni e a loro va la nostra immensa gratitudine quotidiana. Grazie a Spotify la vita di ognuno di noi ha finalmente una colonna sonora che si rispetti, costantemente a portata d’orecchio.

– Jessica Bua –

 

 

 

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