Sono sempre io, il ritorno di Jojo Moyes

Jojo Moyes è tornata in libreria a fine Gennaio con “Sono Sempre io” , libro che fa parte di quella che definirei un’imprevista trilogia. Tutto iniziò con l’ormai famoso e chiacchieratissimo Io prima di te a cui seguì uno sciapo e poco convincente Dopo di te. Sono una di quelle lettrici che si innamorò del primo libro,  grata alla storia di Will Traynor e Louisa Clark per tutto ciò che era stata in grado di insegnarci e farci vivere. Non posso dire lo stesso del secondo volume: non necessario, eccessivamente prolisso e per niente in linea con la mia idea dei personaggi; leggibile ma se ne poteva fare benissimo a meno.

Alla luce di ciò capirete come io mi sia approcciata a questo terzo e ultimo volume: con il cipiglio guerrafondaio di chi pensa “Lo leggerò e non mi piacerà affatto, lo distruggerò!”. Ed invece, cari i miei amici lettori, devo dirvi che mi son dovuta ricredere: ho dovuto deporre le armi in favore di fazzoletti e sfarfallii vari perché questo libro mi è piaciuto e nemmeno poco. Come cita la sgargiante copertina arancione, edita Mondadori, questo è Il grande ritorno di Louisa Clark. E non l’hanno scritto a caso: infatti tra le pagine di questo ultimo volume ritroviamo la nostra amata Lou, quella ragazza inglese stravagante e imbranata che tanto ci aveva fatto innamorare e che era ormai diventata l’ombra di sé stessa l’ultima volta che l’avevamo incontrata.

“Pensai a quanto sei influenzata dalle persone che ti circondano e a quanto, proprio per questo motivo, devi sceglierle con cura e poi pensai al fatto che, nonostante tutto questo, forse alla fine devi perderle tutte per trovare veramente te stessa.”

Ci è stata riconsegnata la Lou che conoscevamo ma con un qualcosa in più : è cresciuta, è una donna diversa, che affronta la vita in maniera più consapevole. Si trova a New York per una nuova avventura, perché sta imparando a dire sì alla vita proprio come le aveva insegnato Will. Siamo alle prese con un nuovo lavoro in una ricca famiglia Americana, nuovi amici e vecchie conoscenze. Ritroveremo la variopinta famiglia Clark in una nuova prospettiva e un Sam –Ambulanza dolcemente arruffato, proprio come lo ricordavamo nel secondo volume.

La storia è piena di cambiamenti e imprevisti; vi innamorerete, statene certi, e vi emozionerete quanto basta per affezionarvi di nuovo a tutti loro, Lou in primis, perché diciamocelo, per quanto possiamo esser rimaste male dalla piega che hanno preso gli eventi, non saremo mai pronti a dirle un ciao definitivo e questo libro ci permette di far pace soprattutto con lei. La trama è decisamente fuori dalle righe, a tratti paradossale, ma come sapete Jojo Moyes ha questo modo di scrivere travolgente per cui ci si ritrova inglobati nella storia e ciò che conta è solo sapere come andrà a finire. Lo leggerete in un soffio, travolti da un giusto mix di divertimento e sentimentalismo a cui ci ha magistralmente abituati.

Parliamo di un nuovo intreccio di vite, un via vai di personaggi più o meno caratterizzati che entrano senza chiedere il permesso e vanno via senza far rumore. Potremmo definirla una storia caotica, fatta di cambiamenti, nuovi amori (lo so che siete curiosi!) e amicizie insospettabili che però regala qualche ora spensierata. Per concludere direi che Sono sempre io si guadagna una valutazione nettamente superiore a Dopo di te, perché è una bella lettura anche se non sarà mai paragonabile alla bellezza di Io prima di te.

Fedelissime della Moyes, acquistatelo pure a cuor leggero: non vi dovrebbe deludere, non questa volta; vi piacerà il giusto. Fidatevi della parola di una lettrice scettica e brontolona come me. Buona lettura!

– Jessica Bua –

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