“Solo bagaglio a mano”, di Gabriele Romagnoli

Gabriele Romagnoli, giornalista e autore del libro Solo bagaglio a mano è un saggio che, come si può capire dal titolo stesso, tende a far comprendere cosa e quali sono le cose essenziali nella vita. Nel bagaglio a mano noi infatti, ad esempio, prima di prendere un aereo, inseriamo l’essenziale e quello che riteniamo importante e che non vada nel bagaglio destinato alla stiva col rischio di essere anche perso. Ed è un po’ il concetto dello scrittore.

Il libro si apre con un viaggio che l’autore fa in Corea dove, a causa di un gran numero di suicidi, una società “simula” il tuo funerale in tutti i sensi, allo scopo di far desistere le persone nel compiere questo gesto, e la maniera in cui viene descritta questa esperienza, alla quale, per provare, si sottopone lo stesso scrittore, è così particolare che è quello che spinge il lettore ad andare avanti nella lettura. Dal momento e si distende nella bara che viene chiusa con dei chiodi, nascono i pensieri dello scrittore il quale comincia a fare esempi anche di eventi particolarmente importanti a livello mondiale e di come certe vite sono state spazzate via a causa di un qualcuno che pur sapendo di commettere degli omicidi e il proprio suicidio continuava a “programmare” la propria vita.

Il libro, composto solo da 87 pagine, è comunque ricco di “esempi” che fanno riflettere su molte cose e sul nostro modo di vivere. Si legge tranquillamente in un week end, quindi perché non provare?

“In ogni istante, anche ora, anche intorno a voi, finiscono amori, si sgretolano patrimoni, vengono cancellate esistenze irrinunciabili e contemporaneamente si accendono altre passioni, crescono nuove fortune, sbocciano splendide vite. E si va avanti”.

– Claudia Reale –

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