Set, oggetti scenici, riprese e suoni più “riciclati” del Cinema

Guardate un film e una scena specifica vi provoca un déjà-vu? Non pensate subito che sia colpa della trama, potrebbe anche essere lo sfondo dietro agli attori a ricordarvi moltissimo qualcosa… perché? Beh, perché è esattamente la stessa stanza o lo stesso esterno che avete visto in un’altra pellicola! Considerati i grandi soldi spesi per produrne uno, non ci stupisce che ci siano set cinematografici usati in più film, no? Ma nella cantina di Hollywood possiamo trovare materiale per tutti i gusti: andiamo dunque a vedere quali sono set, oggetti scenici, riprese e suoni più “riciclati” del Cinema.

1. The Quality Cafe1

Questo Cafe era un locale davvero esistente e operante fino al 2006 a Los Angeles. Adesso non è più aperto al pubblico, ma possiamo vederne l’interno in numerosi film, come Mr. and Mrs. Smith, che ha fatto innamorare Brad Pitt e Angelina Jolie, Seven, con lo stesso Brad Pitt, Fuori in 60 secondi, Training Day, Catch me if you can. Addirittura in (500) giorni insieme e Old School un tavolo viene ripreso dalla stessa angolazione, che farà dire alla vostra mente: “ehi, aspetta!”

22. Acton Lane Power Station

Centrale elettrica londinese, oggi in disuso, che possiamo vedere non solo in Aliens di James Cameron del 1986, ma anche in Batman di Tim Burton, per farne la sede della Axis Chemicals: potrete vedere in alcune scene, infatti, Sigourney Weaver e Jack Nicholson su quelle stesse scale. Ovviamente, la centrale venne bonificata, tinteggiata e cambiata in certe zone proprio per essere più adatta alla ripresa cinematografica.

3. Greystone Mansion

Il Greystone Mansion, noto anche come la Doheny Mansion, è un palazzo in stile Tudor londinese che si trova a Beverly Hills. L’architetto, Gordon Kau3fmann. ha progettato la residenza, completando la costruzione nel 1928, per il magnate Edward L. Doheny, che la regalò al figlio Edward ” Ned ” Doheny Jr. e alla sua famiglia . In seguito all’acquisto della tenuta dalla città di Beverly Hills nel 1965, la proprietà è diventata un luogo comunale, inserita poi nel 1976 nel registro nazionale dei luoghi storici. La casa e i giardini sono stati spesso utilizzati per la produzione cinematografica e televisiva, a partire dagli anni Settanta. Il suo particolare pavimento a scacchi è apparso ne Il grande Lebowski, Il Petroliere e ne I Muppets, ma non solo: grazie alla computer grafica, il palazzo si è trasformato in un futuristico ospedale per lo Star Trek di J. J. Abrams. Oh, e per i fan di Una mamma per amica (come me!): è la Chilton!

4. Hattfield House

4Hatfield House è una villa di campagna che sorge in un grande parco, il Great Park, appunto, a est della cittadina di Hatfield, nell’Hertfordshire, in Inghilterra. L’edificio attuale, di architettura giacobiana, venne costruito nel 1611 da Robert Cecil, primo conte di Salisbury e primo ministro del re Giacomo I d’Inghilterra ed è da allora la dimora della famiglia Cecil. Pensate che in quelle stanze è cresciuta Elisabetta I! La casa è aperta al pubblico e al cinema è stata la residenza di Lara Croft in Tomb Rider e La culla della vita. Ma la biblioteca della bella archeologa viene usata anche in Batman di Tim Burton, mentre parte del palazzo appare negli Sherlock Holmes di Guy Ritchie.

5. Parkwood Estate

5Il Parkwood Estate, che si trova a Oshawa, in Ontario, è stata la casa di Samuel McLaughlin ( fondatore della General Motors canadese) e ha ospitato la sua famiglia dal 1917 fino al 1972. La costruzione è iniziata nel 1916 dallo studio di architettura di Toronto Pearson e Darling, mentre nel 1989 è stato ufficialmente designato un sito storico nazionale del Canada, con tour organizzati durante tutto l’anno, per visitarne l’interno. La possiamo vedere sul set di Billy Madison con Adam Sandler, ma non solo: c’è un’intera lista, in ordine alfabetico, su internet che include ben 54 pellicole dove appare, tra le quali il premio Oscar Chicago. Voi, però, forse la ricorderete come la scuola del Dottor Xavier negli X-Men!

Interessante? Certo non ci stupisce e anzi la lista di ciò che torna nei film, ma anche nei telefilm, non è certo finita: possiamo riconoscere anche un tipo particolare di oggetto, qualche ripresa e anche dei suoni! Per dire, gli “scarti” della ripresa iniziale della Volkswagen in viaggio verso l’Overlook Hotel in Shining sono stati utilizzati da Ridley Scott, quando venne costretto ad aggiungere il lieto fine alla versione originale di Blade RunnerAlcuni dettagli,3 poi, diventano così importanti a livello fittizio da assumere il ruolo di vere e proprie icone: è il caso della linea aerea Oceanic, oggi famosa grazie alla serie tv Lost, ma che appare per la prima volta nel film Decisione critica del 1996 con Kurt Russell e Steven Segal protagonisti. Ritorna poi nel thriller del 2003 Detective Novak: indagine ad alta quota del regista Jean de Segonza, nella sitcom The War at Home, e in Chuck, Un detective in corsia, JAG – Avvocati in divisa e perfino in Flipper. Per quanto riguarda i suoni, fate caso al cosiddetto “grido di Wilhelm”, udibile per la prima volta in Distant Drums del 1951 di Raoul Walsh, quando uno dei soldati agli ordini di Gary Cooper viene divorato da un alligatore e che ritorna negli anni Sessanta in Berretti Verdi, negli Ottanta in Indiana Jones e Star Wars e nei giorni nostri in Pirati dei Caraibi e Madagascar. Pare che la paternità dell’urlo venga attribuita, appunto, a Sheb Wooley, l’attore che interpretò Private Jessup nel film di Walsh, ma successivamente divenne il sottofondo di qualsiasi scena cruenta: riadoperato in dozzine di film famosissimi. Un altro suono molto sfruttato? Il “tuono del castello”: usato la prima volta nel 1931 per Frankenstein, da allora è passato di schermo in schermo, facendo la sua comparsa in successi come Quarto Potere, Cleopatra, Bambi, Il Miglio Verde, Star Trek e Ritorno al futuro, confermandosi a pieno titolo uno dei protagonisti della storia del cinema.

– Lidia Marino – 

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