Scrivere e leggere nel XXI secolo

01In un periodo in cui si sente molto parlare di Grandi Case Editrici, acquisizioni di nomi editoriali, scissioni all’interno dell’editoria in genere e la ribalta delle piccole librerie indipendenti fa clamore, noi andiamo contro corrente e vi parliamo di libri, sì, ed anche di lettori ma in versione tecnologica, scoprendo come è cambiato scrivere e leggere nel nuovo secolo

Scrivere nel XXI secolo

Scrivere è mettere nero su bianco una storia, un messaggio, un pensiero e far sì che quella storia, quell’idea raggiunga più persone possibili e venga trasmessa ai più, magari apprezzata e consigliata. E per gli amanti della scrittura quale miglior metodo se non aprire un Blog per poter far circolare le proprie idee? Piattaforme come WordPress ,Blogger, Tumblr offrono la possibilità di interagire con persone di tutto il mondo, si può scrivere di tutto e condividere in maniera rapida ed efficace i propri contenuti. Il blog può essere gestito, personalizzato, ampliato come meglio si crede e in facilità, basta avere una connessione internet e tanta inventiva. Si ha così un riscontro immediato con la “critica” composta da coloro che sono poi i veri fruitori delle opere,ovvero i lettori: scrivere su internet permette fin da subito di avere un’idea delle proprie abilità,mettersi in gioco e testare le proprie opere facendole leggere,niente di più.

02Ma la vera innovazione nel campo della scrittura è Wattpad, piattaforma che vanta 50 milioni di iscritti (dati in continuo aumento) e più di 90 milioni di storie condivise. Come funziona? È semplicissimo: si fa un account, nickname e password, si selezionano storie e generi preferiti e si è dentro! Si ha la possibilità di inserire tra i preferiti gli autori e le loro storie ma soprattutto si possono pubblicare racconti, storie suddivise in capitoli, brani autoconclusivi o più impegnati e ricevere poi un feedback immediato. Nasce  soprattutto come social per i più giovani, autori di racconti e fanfiction ma in realtà ormai la community di Wattpad ha allargato il suo giro di utenti e si può scrivere e leggere ogni tipologia di racconto esistente, abbracciando i gusti di tutte le età. E’ una porta sul mondo per scrittori esordienti ma soprattutto un nuovo metodo di lettura: grazie alle App per smartphone si è collegati in qualunque momento ai propri racconti preferiti, avvertiti tramite notifica quando è disponibile un nuovo capitolo della storia che si sta leggendo ed inoltre si abbatte il muro che divide da sempre autore-lettore, poiché è possibile interagire direttamente con lo scrittore mediante commenti online e, chissà, magari incontri offline.

Essere lettore nel XXI secolo

03Essere lettore è anche questo: creare community operative nel mondo virtuale ma anche in quello reale. Altro esempio sono le piattaforme di Anobii o Goodreads con cui è possibile riempire degli scaffali virtuali in cui posizionare libri letti, da leggere, creare scaffali a proprio piacimento e suddivisioni per generi,gusti o nazionalità. Si possono valutare i libri letti e lasciare recensioni più o meno lunghe, ricche di dettagli e pareri personali; si può parlare di libri in totale autonomia. Ma Social di questo tipo offrono anche altri vantaggi: quiz, gruppi di lettura, Challenge, Sfide personali o di gruppo; una volta iscritti si può “sbirciare” tra gli scaffali altrui e decidere se diventare amici con altri lettori per via dei gusti affini o per curiosità, avendo qualcuno gusti interessanti seppur distanti dai nostri; grazie alla chat è possibile parlare in privato con altri utenti ed è possibile consigliare libri ed autori tramite apposita funzione. Insomma, è una sorta di circolo dei lettori totalmente virtuale ed in social come questi è facile che, attraverso passaparola, autori emergenti trovino la fama o che grandi classici ritornino alla ribalta. Pensate, è come se tutti i vostri amici al bar parlassero dello stesso libro, una, due, cinque persone, alla fine, anche solo per curiosità si finisce per leggerlo ed ecco che da sconosciuta quell’opera diventa caso editoriale.

04Con l’avvento degli Hashtag anche su altri social i lettori sono riusciti a creare una fitta rete di iterazione in stile Bookish: ci si ritrova così su Twitter, Facebook o Instagram mediante parole chiave in cui riconoscersi. Lettura e mondo online ormai sono strettamente connessi: trovare persone con interessi comuni per mezzo di internet è all’ordine del giorno in diversi settori e anche i lettori non sono da meno.

Continuamente si sente dire che siamo un popolo che legge poco, quasi nulla, ma le cifre che ruotano intorno a queste piattaforme sembrano volerci comunicare il contrario: probabilmente qualcosa si sta muovendo, i lettori e gli scrittori non vanno più cercati in libreria ma nei mari inesplorati della navigazione internet. D’altronde, lo stesso Giovannino Guareschi pubblicava le sue opere a puntate sulle riviste dell’epoca, così hanno avuto i natali i famosissimi Don Camillo e Peppone. Oggi siamo ritornati a quel meccanismo: gli scrittori pubblicano estratti delle loro opere suddivise in episodi, ma non più su carta, bensì online, in modo da raggiungere non solo le persone a loro vicine ma i lettori di tutto il mondo. Lettori che non sono più nascosti dietro le pagine di polverosi libri ma molto spesso sono quelli con il volto illuminato dallo schermo di un telefono di ultima generazione.

– Jessica Bua –

2 pensieri su “Scrivere e leggere nel XXI secolo

  1. Pingback: Youpopcorn.net: La collaborazione continua | esetidicessiche

  2. Perfetta fotografia dell’editoria oggi… dove le grandi case editrici hanno paura a rischiare con autori sconosciuti… le nuove leve che, non sapendo come fare per far veder la luce alle proprie opere, cerca di accomunare nuovi mezzi, con vecchie usanze… vedi il pubblicare a capitoli.
    La cosa triste di oggi è che le grandi case si accorgono di te solo oltre un certo numero di visualizzazioni online… ma questo non sempre garantisce qualità stilistica e di contenuti.

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