Rubrica – Victor Marie Hugo

 


Victor Marie Hugo nasce il 26 febbraio del 1802 a Besançon (che all’epoca era una città della Spagna), terzo figlio del generale napoleonico Joseph Léopold Sigisbert e di Sophie Trébuchet, figlia di un armatore di Nantes. Verso la fine del 1802 Sophie si reca a Parigi, dove riallaccia la relazione con il colonnello Victor Lahorie (padrino di Victor). Intanto il piccolo Victor vive a Marsiglia con il padre ed i due fratelli maggiori, Abel e Eugène. Nel 1804, anno in cui Napoleone si proclama Imperatore dei francesi, la famiglia riunita si trasferisce a Parigi, in rue Clichy. Nel 1807 Sophie ed i tre bambini raggiungono il padre che si trova a Napoli al seguito di Giuseppe Bonaparte, che diventa re di Spagna nel 1808. Nel 1809 Sophie ed i figli si trasferiscono di nuovo a Parigi, sulla Rive Gauche, al pianterreno dell’ex convento “aux Feuillantines”, dove viene nascosto anche Lahorie, ricercato dalla polizia imperiale per aver partecipato ad una congiura antinapoleonica. Insomma, Hugo ha solo 7 anni e la sua vita è già un romanzo!

Nel 1811 Sophie ed i bambini raggiungono Léopold a Madrid, ma lui intanto inoltra la richiesta di divorzio. Allora, nel 1812, Sophie e prole tornano aux Feuillantines. Sophie si unisce a Lahorie anche nella cospirazione antinapoleonica. Il piano viene sventato e Lahorie si addossa ogni colpa per scagionare Sophie (ragazzi, è appassionantissimo!), e, nel mese di dicembre, viene fucilato. Nel 1814 tramonta l’astro di Napoleone e risorge dalle sue ceneri quello della dinastia borbonica, che mette sul trono Luigi XVIII, fratello del decollato Luigi XVI, strategicamente scappato in Inghilterra alle prime avvisaglie della Rivoluzione. I ragazzi Hugo vincono dei concorsi poetici e vengono nominati “Chevaliers du Lys” per volontà reale.

1815: l’anno dei Cento Giorni e di Waterloo. I ragazzi Hugo vivono nella pensione Cordier, mantenuti dal padre. Nel 1816, a soli 14 anni, Victor termina la sua prima tragedia, Irtamène. In realtà sono già 4 anni che si dedica alla scrittura ottenendo notevoli risultati come ne Le chateau du diable e L’enfer sur terre, pubblicati solo nel 1939. Nonostante l’abolizione del divorzio, nel 1818 viene ufficialmente sancita la separazione tra Léopold e Sophie. Victor va a vivere con la madre. Intanto scrive Bug-Jargal. Nel 1819 i fratelli Hugo fondano un giornale, Le Conservateur Littéraire. Victor si innamora e si fidanza in segreto con l’amica d’infanzia Adèle Foucher. Il 1820 vede l’opposizione di Sophie alle nozze tra Victor e Adèle e la pubblicazione di Bug-Jargal. Ma nel 1821 Sophie muore, Léopold si risposa con Catherine Thomas e Victor lavora a Han d’Islande. Nel 1822 Victor riceve una pensione reale per i suoi meriti letterari e può sposare Adèle. Pubblica Odes et poésies diverses. Il fratello Eugène mostra segni di squilibrio mentale e viene internato in manicomio.

Nuova tragedia nel 1823: muore il primo figlio di Victor e Adèle: Léopold. Ma nel 1824 nasce Léopoldine, la figlia prediletta di Victor che intanto pubblica Nouvelles Odes. Nel 1826 nasce Charles e viene pubblicato Odes e Ballades. Il 1827 vede la pubblicazione del primo dramma storico romantico scritto da Hugo, Cromwell. 1828: muore Léopold e nasce François-Victor. Hugo pubblica Préface e Les Orientales. Nel 1829 pubblica il dramma Marion Delorme, di cui la censura proibisce le rappresentazioni. Ma Hugo pubblica anche l’opuscolo L’Ultimo giorno di un condannato a morte in cui il problema sociale e morale della pena capitale diventa il punto di partenza di una dottrina che trova già appoggio nel socialismo utopistico. Il protagonista ammette tutte le sue colpe ed è consapevole di meritare una punizione, ma il pensiero che la propria vita verrà interrotta di lì a pochi mesi, giorni, minuti porta con sé tutta una serie di paure ed interrogativi che ci accomuna tutti come esseri umani.

25 febbraio 1830: prima delle 44 rappresentazioni di Hernani. Ogni rappresentazione, una battaglia. Battaglia che vede la vittoria dei Jeune France capeggiati da Gerard de Nerval e da Gautier contro la conservatrice Comédie Française. In questo anno inizia il regno di Luigi Filippo. Victor e Adèle diventano genitori per la quinta volta, di Adèle, e Hugo inizia a lavorare ad un progetto, Notre-Dame de Paris… 1831: anno campale che vede la prima rappresentazione di Marion Delorme, la pubblicazione di Le Feuilles d’Automne e di Notre-Dame de Paris. Nel 1832 viene rappresentato Le roi s’amuse, da cui Giuseppe Verdi trarrà il suo Rigoletto. Ricordiamo che Verdi metterà in scena anche l’Ernani.

Il 1833 vede le prime rappresentazioni di Lucrèce Borgia, da cui Gaetano Donizetti trarrà il suo melodramma Lucrezia Borgia, e di Marie Tudor. Hugo conosce e si innamora della giovane attrice Juliette Drouet. Nel 1834 lancia una violenta accusa al sistema carcerario con Claude Gueux e pubblica il saggio Sur Mirabeau. Dopo un litigio Juliette scappa in Bretagna, dove Hugo la raggiunge. Nel 1835 viene pubblicato Chants du Crépuscule e viene rappresentato Angelo, Tyran de Padoue, a cui si ispireranno i melodrammi Il giuramento di Mercadante e Gioconda di Ponchielli. Nel 1837 il fratello Eugène muore nel manicomio di Chàrenton. Victor viene nominato Cavaliere Ufficiale delle Legion d’Onor, viaggia in Normandia ed in Belgio insieme a Juliette e pubblica la raccolta di poesie Les Voix Intérieures. Nel 1838 viene nominato direttore del Théatre de la Renaissance, la cui prima rappresentazione è Ruy Blas. 1840: pubblicazione del poema Le Retour de l’Empereur e della raccolta di versi Les Rayons et les Ombres. Victor e Juliette viaggiano sul Reno e nella Foresta Nera. Il 1841 è l’anno dell’ammissione di Hugo all’Accademia di Francia. Nel 1842 pubblica Le Rhin. Nel 1844 l’adorata figlia Léopoldine muore annegata. Nel 1845 inizia una relazione con Léonie Biard, ma viene sorpreso in flagrante adulterio dalla polizia. Nel 1846 il suo dramma, Les Burgraves, viene sonoramente fischiato. 1848: scoppio della Seconda Rivoluzione. Lamartine viene eletto capo del Governo Provvisorio e Hugo rifiuta la carica di Ministro della Pubblica Istruzione. Viene invece eletto deputato della destra conservatrice. Intanto i suoi figli, Charles e François-Victor fondano un quotidiano, L’Evénement.

Nel 1849 Luigi Napoleone Bonaparte viene eletto alla Presidenza della Repubblica. Hugo, che in un primo momento lo aveva appoggiato, inizia un’intensa attività oratoria contro di lui, basandosi sulle condizioni di miseria del popolo, sulla libertà di stampa e sul suffragio universale. Da questo momento in poi, Hugo si allontanerà sempre più dall’ala conservatrice. Intanto i figli Charles e François-Victor vengono imprigionati per “delitti di stampa. Hugo lascia Léonie e torna con Juliette. 2 dicembre 1851: Colpo di Stato di Luigi Napoleone Bonaparte; la resistenza parigina viene respinta in maniera cruenta. Hugo e Juliette fuggono in Belgio. E qui ci domandiamo tutte: che fine ha fatto Adèle, la moglie? Il 1852 è l’anno della Restaurazione dell’Impero: Carlo Luigi Napoleone Bonaparte, di cui Napoleone era contemporaneamente zio e nonno, in quanto figlio del fratello Luigi (re d’Olanda) e della figlia di Josephine, Orthense di Beauharnais (roba che Beautiful levate proprio), diventa Napoleone III. La risposta letteraria di Hugo non si fa attendere e pubblica gli impietosi Napoléon le petit e Le Can-can des Bonaparte. Nel 1853 la famiglia Hugo si trasferisce a Jersey e da qui Victor pubblica la raccolta poetica Les Chatiments. Nel 1855 la figlia Adèle mostra segni di squilibrio mentale e viene rimandata a Parigi dalla madre. Hugo si ritrova solo, malato e povero. Pubblica Les Contemplations. Nel 1857 viene concessa l’amnistia ai condannati politici, ma Hugo la rifiuta ed inizia la pubblicazione de La Légende des Siècles, opera composta da 30.000 versi e che l’autore porterà a compimento solo nel 1883.

1860: pubblicazione de I miserabili. Successo clamoroso, mai esaurito nel tempo, che ha generato rappresentazioni teatrali, cinematografiche, televisive e, ovviamente, il musical. Ogni rappresentazione, ogni interpretazione porta qualcosa di nuovo alla storia originale, che è incredibilmente complessa, senza mai togliere nulla. Ci troviamo di fronte al romanzo che ha ridefinito i confini stessi del concetto di “storia corale”, in cui ogni personaggio, anche quelli secondari, è descritto con una tale nitidezza e lucidità da renderlo tridimensionale. E ogni regista, ogni attore, ha apportato la sua visione. Personalmente adoro il Javert di John Malkovitch; il suo suicidio è in assoluto il migliore. E poi ha proprio il fisique du role. Marius è uno dei personaggi più squallidi ed odiosi della storia della letteratura (leggermente migliorato nelle versioni a cinema e a teatro) e la sua storia d’amore con Cosette (interessante come orfanella maltrattata, scialba e a tratti antipatica come giovinetta viziata) è una delle più insulse della storia della letteratura. Personalmente ci vedo un non tanto velato dileggio di Hugo nei confronti dei lacrimosi personaggi da feuilleton, e allora in questo senso funzionano alla grande.

Nel 1862 la figlia Adèle si innamora del tenente inglese Pinson; Hugo è contrario a questa unione, ma intanto parte per un viaggio in Renania in compagnia di Juliette. Ricordiamoci che dobbiamo giudicare gli artisti per le loro opere e non per la loro vita privata. Ripetetelo come un mantra. Nel 1864 la famiglia Hugo si trasferisce a Bruxelles e lì Charles sposa Alice Lehaene, mentre Adèle scappa in Canada con Pinson. Hugo pubblica Les Chansons des Rues et des Bois. Nel 1866 Hugo raggiunge, a Guernesey, la moglie Adèle, gravemente malata e quasi cieca. Per non parlare delle corna… Nel 1867 pubblica Les Travalleurs de le Mer e va di nuovo in scena Hernani, riscuotendo un immenso successo. La moglie di Hugo, Adèle, muore nel 1868. La figlia di Hugo, Adèle, viene ripudiata dal padre e fugge a Le Barbade. Il 1869 vede la pubblicazione de L’Homme qui rit. Il 5 settembre 1870, dopo solo 4 giorni dalla disfatta napoleonica di Sédan, Hugo ritorna a Parigi, accolto trionfalmente dalla folla che lo elegge padre della patria.

Ed anno terribile è il 1872 che vede il ritorno della figlia Adèle in pessime condizioni fisiche e mentali e la tragica morte del figlio Charles. Nel 1874 pubblica i versi Mes Fils ed il capolavoro Il Novantatrè. Hugo viene eletto senatore per la sinistra estrema nel 1875 e per l’occasione viene pubblicata una silloge dei suoi discorsi parlamentari intitolata Actes et Paroles. Non l’ho letta, ma sospetto contenga solo i discorsi fatti dal lato sinistro, tralasciando gli atti e le parole di quando invece anni prima si trovava a destra. Nel 1876 l’amante ufficiale, Juliette, va a vivere dalla nuora, Alice Lehaene, a Clichy. Nel 1877 pubblica L’Art d’etre Grand-père e Le Pape. Nel 1878 viene colpito da una congestione cerebrale. Nel 1879 viene rieletto senatore. Nel 1881 vengono pubblicati Religions et Religion, La Pitié supreme, Les Quatre Vents de l’Esprit e il dramma Torquemada. 1882: Victor Hugo compie 80 anni e Parigi organizza solenni festeggiamenti. Jules Ferry pronuncia un discorso d’auguri a nome del governo e 600.000 persone sfilano davanti casa dello scrittore ricoprendola di fiori. Juliette Drouet muore di cancro nel 1883. Ora Hugo è davvero solo.

Il 14 maggio 1885 viene colpito da una congestione polmonare. Muore il 22 maggio successivo, alle ore 13:30. Dopo una notte di veglia in cui le sue spoglie restano esposte sotto l’Arco di trionfo e a cui partecipa tutta Parigi, la mattina del 1 giugno il corpo di Victor Hugo viene inumato al Pantheon, tra i grandi di Francia. Victor Hugo incarna il vero spirito del romanticismo, la sua inquietudine, la sua molteplicità di forme inafferrabili. La sua vita stessa è stata un romanzo. Lui è stato un pessimo padre e marito, ed un politico quantomeno discutibile, ma alla posterità queste cose non devono interessare; noi giudichiamo le opere, e quelle possiedono un valore talmente elevato da permettere loro di superare indenni secoli e mode, mantenendo intatto il loro fascino e la potenza del loro messaggio. Solo questo conta.

– Monia Guredda – 

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