Rubrica – Serie TV che hanno fatto da esempio

1La serie tv, è uno stile narrativo nato da quello cinematografico. La differenza principale è quella di strutturare la puntata in modo che lo spettatore rimanga curioso di sapere come si evolverà la narrazione nella scena successiva e nel farlo attendere la puntata successiva, senza fargli perdere interesse. L’arco narrativo più lungo di un film, permette di poter inserire più informazioni, più scene, portando meno tagli e meno scene eliminate. Essendo, però, un prodotto che si è evoluto in epoche più moderne, non possiamo parlare di un vero e proprio Classicismo come quello dei grandi classici cinematografici hollywoodiani, ma possiamo parlare di quelle serie tv che hanno fatto da esempio per i loro generi.

I primi tra tutte le serie tv, sono i polizieschi, soprattutto quelli investigativi. Tra questi, amo citare la Signora in Giallo, che ha aperto un filone di investigatori non poliziotti, da cui sono partite altre serie come Un detective in corsia o Don Matteo. Il poliziesco più classico ha basi in telefilm come CHiPs, dove il duo di di agenti diversi, ma amici, ha fatto scuola per altri gruppi di agenti di diverso genere. CSI ha invece portato in auge uno stile investigativo diverso da quello di concetto: l’investigazione scientifica. Questo ha portato un diverso stile narrativo delle puntate, con meno riflessione e più nozioni scientifiche di balistica, DNA e altro.

2Nel campo delle comedy, non possiamo non parlare di Friends, che ha fatto scuola per altre serie tv di successo dello stesso genere. Questa serie tv ha portato lo stampo del gruppo di amici eterogeneo, con personaggi assurdi che, però, non perdono la verosimiglianza e con scenette comiche che rappresentano la vita di tutti i giorni. Ma parlando di comedy classiche, spesso situazionali, arriviamo a parlare di Happy Days o Cheers  (arrivato da noi come Cin Cin), dove la comicità a puntate fa scuola, insegnando, anche allo stesso Friends, l’uso della pausa comica (quella che lascia spazio alla risata registrata) e della scenografia fissa, dove l’ambiente è precostruito e sempre lo stesso. Tra i comedy, spiccano per differenze serie come Una mamma per amica, che invece ha scene precostruite più ampie e diverse e molti più personaggi chiave, o Scrubs, che presenta sempre il solito gruppo di amici, ma posti in un ambiente lavorativo e nella vita quotidiana del loro lavoro.

Tra le serie tv, Lost ha fatto scuola sulla struttura della narrazione del mistero. Lost fu il caso mediatico della sua epoca (quella senza gli spoiler su Facebook) ed ha fatto partire un vero filone del genere del mistero. Altre serie tv hanno provato a riproporre lo stesso stile narrativo, riuscendoci o meno, ma potrete ritrovare molto nello stile narrativo di Lost. Invece, caso mediatico di questa epoca, è Game of Thrones, capace di portare alla ribalta la cinematografia del serial, mostrando come una serie tv può raccontare una storia in modo molto cinematografico. Game of Thrones è il vero capostipite della 3narrativa seriale moderna, fatta di tagli da telefilm in un sistema narrativo molto più cinematografico, senza puntate a sé stanti.

Nel Teen Drama, l’evoluzione più importante fu dovuta a Beverly Hills, che portò alla ribalta una serie per teenager non più fatta da scene divertenti, ma da veri drammi adolescenziali e portando la varie generazioni a crescere con gli stessi personaggi del Teen Drama del proprio tempo. Baywatch ha, invece, avuto il merito di portare in auge tipologie di tutori della legge diversi dal semplice poliziotto, iniziando una serie di telefilm puntate su diverse forze dell’ordine.

Spesso si rivede una serie tv di successo vecchia e non si riesce a capire la sua importanza, perché tolta dal suo contesto. Le serie tv che hanno fatto scuola, spesso risultano oggi ripetitive e già viste e non si capisce quanto questo “già visto” è però iniziato da loro. Se rivedete Lost, potrete trovare degli espedienti narrativi che potete ritrovare in altri serie di mistero, ma sappiate che sono state le altre serie a prendere spunto da Lost.

– Giorgio Correnti –

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