Rubrica – Scuole musicali del Rinascimento

Epoca di grande rivalsa dell’umanità, il Rinascimento abito tanti aspetti dell’arte voltare pagina per prendere una piega migliore. Anche la musica trova, in questo periodo, linfa per una nuova vita. Ma, mentre il pensiero di rinascita coglie tutto gli stati civilizzato indistintamente, la musica prende strade differente a seconda dello stato e della scuola dal quale si proviene. Vediamo, quindi, cosa distingue queste scuole.

LA SCUOLA DI BORGOGNA

1Identifichiamo la scuola di Borgogna nella zona nord est della Francia,  comprendendo anche Belgio e Paesi Bassi. La zona corrispondeva ai terreni di proprietà del duca di Borgogna. Questa scuola prediligeva le composizioni laiche, come i rondeau, musica favorita per i balli nobiliari e non. Questo rimane vero, però, soprattutto per i compositori rimasti fissi in questa zona. Infatti, molti compositori di questa scuola provenienti o passanti per nazioni come la Francia o l’Italia, ebbero un grande influsso da questa altre scuole,  arrivando a scrivere musiche per messe di vario genere.

LA SCUOLA INGLESE

2Premettiamo che la dinastia dei Tudor ebbe un grande influsso nella musica dell’epoca. Purtroppo, lo scioglimento dei monasteri da parte di Enrico VIII, ci ha fatto perdere gran parte delle composizioni di questo periodo. La musica rinascimentale inglese era un insieme ben amalgamato di influenze delle varie isole britanniche e delle regioni oltre lo stretto. L’importanza della musica era forte, soprattutto grazie alla corte reale e questo sviluppò un forte ascendente sulle musiche di sala.

LA SCUOLA ITALIANA

3Essendo una nazione frammentata, parlare di scuola italiana è un po’ un azzardo. Dovremmo infatti suddividere le scuole per ogni grande città. Dovendo però scegliere le scuole che più di altre hanno influenzato il periodo, possiamo parlare dell’innovativa scuola veneziana e della più conservatrice scuola romana. Soprattutto quest’ultima, era molto influenzata dai canoni della Chiesa, portandosi soprattutto musiche adatte permessi ed altri tipi di funzioni Cristiane. La scuola veneziana fu, invece, quella che portò più avanti alla musica barocca. L’innovazione più importante fu quella che portò ad un’evoluzione del canto corale, nonostante, in questo periodo, venissi ancora prediletta la monodia.

LA SCUOLA FRANCESE E FRANCO-FIAMMINGA

4La scuola musicale francese è divisa in due zone. La scuola che intendiamo “francese” è la cosiddetta scuola di notre-dame, una scuola altamente conservatrice negli utilizzi e nelle connotazioni. Questa scuola si rifaceva molto sui precetti medievali, anche se veniva molto influenzata dalle evoluzioni italiane. Per scuola frsnco-fiamminga intendiamo, invece, una produzione polistrumentale con voce sviluppatasi nella zona più a nord della moderna Francia.

LE RESTANTI NAZIONALITÀ

5Nonostante la grande mole di compositori spagnoli, tedeschi o di altre nazionalità, queste altre scuole non ebbero in importanza stilistica, se non in alcuni singoli. Mentre le scuole succitate portarono a qualcosa di diverso, di nuovo, di innovativo, altre nazioni erano, invece, ferme al medioevo, in attesa di essere portate su altre strade dagli influssi esterni. Per alcuni, come per la scuola polacca, questo fu addirittura il periodo più roseo, denotando una scarsità di talenti anche nel futuro.

– Giorgio Correnti –

Rispondi