Rubrica – Royal Albert Hall

Il Royal Albert Hall è il simbolo della musica inglese dell’epoca vittoriana.

L’idea di questa costruzione, che doveva diventare il fulcro principale della musica inglese dell’epoca, fu del principe Alberto, che ne sancì l’inizio della progettazione già nel 1851. Il principe stesso si prese l’onere della progettazione, ma, alla sua prematura morte nel 1861, il progetto passò di mano ai due successivi Ingegneri di corte. La posa del primo mattone avvenne solo nel 1867 alla presenza della regina Vittoria e le opere terminarono 4 anni più tardi.

La prima costruzione del Royal Albert Hall vide la presenza di 7.000 posti a sedere, molti meno dei 30.000 progettati inizialmente dal principe Alberto, per problemi di natura finanziaria. I posti si ridussero successivamente a 5.500 per motivi di sicurezza. Il primo progetto vide installazione, sopra la costruzione di mattoni rossi, di una cupola di vetro fabbricata a Manchester. Questa cupola fu poi sostituita da una in metallo e materiali fonoassorbenti, in quanto la prima cupola era causa di brutti riverberi musicali. Inoltre, in epoca più moderna, furono installati 70 dischi acustici per eliminare il riverbero.

Con il teatro, fu costruito il più grande organo a canne dell’epoca. Questo aveva la possibilità di raggiungere 111 registri suddivisi in quattro tastiere ed una pedaliera. Negli anni Venti del XX secolo, tali registri furono aumentati e portati a 146 e nei primi anni 2000 l’organo subì una ulteriore modifica con l’inserimento dell’elettronica che ne aumenta un registro. Con le sue 10.000 canne, l’organo è tuttora il più grande del paese ed uno dei più grandi del mondo.

Nonostante il Royal Albert Hall nasca pet la musica, negli anni è stato luogo di svariati eventi, dal wrestling alla presentazione dei libri della Rowling su Harry Potter. Rimane, comunque, uno dei più ambiti luoghi dove fare un concerto.

– Giorgio Correnti –

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