Rubrica – Ludwig Van Beethoven

1La musica classica, ovvero quella del periodo classico, vede la sua suprema espressione nella Prima Scuola di Vienna o nel Classicismo Viennese. Grande esponente di questa musica è Ludwig Van Beethoven. Vissuto a cavallo tra classicismo viennese e romanticismo, nonostante sia uno dei primari ispiratori della musica romantica, rimane appieno un esponente della musica classica.

La sua storia è costellata da grande talento, ma anche di grandi sfortune. Infatti, musicista quasi dalle fasce, vede il suo senso più importante, l’udito, calare a partire da trent’anni. Colpito da ipoacusia, ovvero da un notevole abbassamento dell’udito, continua a scrivere, trovando beneficio dal suo orecchio universale, capace di fargli “immaginare” la musica nella mente, senza il bisogno di sentire “come suona un’armonia o una melodia”. Il suo status peggiora, portandolo alla completa sordità, ma la sua scrittura continua, portandolo a scrivere alcuni pezzi memorabili che lui stesso non avrebbe più potuto sentire.

Nonostante Beethoven sia stato preso dai romantici come esempio di scrittura, forse la sua sordità l’ha portato a rimanere ancorato ai dettami dell’armonia del periodo classico. Infatti, il classicismo, a differenza del romanticismo, si è sempre attenuto a determinati dettami fissi su armonia, tempi e musicalità, senza esplorare o variare. Nonostante la musica di Beethoven fosse capace di trasmettere grandi emozioni proprio come richiesto dal romanticismo, ha sempre seguito questi dettami, trattenendo in uno stile comunque bello e, soprattutto, suo.

2Le composizioni di Beethoven variano dalle sinfonie orchestrali alle composizioni per solo pianoforte. Ricordiamo tutti i suoi famosi Per Elisa e Chiaro di Luna, opere pianistiche molto emozionanti. Denotiamo una preferenza nei suoni legati e nell’armonia dolce. La mano sinistra, sempre d’accompagnamento, non sovrasta mai la melodia della mano destra, mantenendo un distinguo tra parte armonica e melodica. Se andiamo nelle sinfonie, tutti quanti siamo rimasti impressionati e colpiti nell’animo dalla forza della Nona Sinfonia di Beethoven, capace di entrarci dentro e di mostrarci proprio quel sentimento di dramma che lo stesso compositore voleva trasmettere.

Beethoven, famoso per la sua sordità, detiene un buon numero di composizioni amate anche da chi non ascolta musica classica od orchestrale, rimanendo immortale nelle sue composizioni. E, se non lo conoscete (e non credo), vi consiglio di ascoltarlo.

– Giorgio Correnti –

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