Rubrica – La Marseillaise

Se vogliamo trovare una composizione musicale che rappresenti il periodo illuminista, non possiamo che prendere in considerazione quello che oggi è l’inno nazionale francese: La Marseillaise.

LA NASCITA DELLA COMPOSIZIONE

1La canzone fu commissionata dal barone di Strasburgo, nonché sindaco della città, Dietrich, che richiese un canto di guerra da utilizzare nelle battaglie contro l’Austria. Claude Joseph Rouget de Lisle fu colui alla quale venne commissionata questa opera. Rouget era un genio musicale, ma anche un ufficiale in guerra. Dal principio, la composizione si chiamava Inno di guerra dedicato al maresciallo Luckner, questo era un bavarese a comando dell’armata del Reno. Ironia della sorte, l’oggetto della ispirazione di questa composizione patriottica fu ghigliottinato 2 anni più tardi, è la stessa sorte toccò a Dietrich che l’aveva commissionata.

IL NOME DE LA MARSIGLIESE

2Questa composizione divenne ben presto la chiamata alle armi dei rivoluzionari francesi. Proprio in questo contesto, venne chiamato La Marsigliese, in quanto veniva cantato per le strade di Parigi dai volontari provenienti da Marsiglia. Infatti, nel giugno del 1792, il pezzo divenne molto famoso tra i patrioti marsigliesi dopo una esecuzione da parte di un giacobini di Montpellier, che la intonò “seguito dal coro dei marsigliesi”. L’importanza dei volontari marsigliesi nella caduta della monarchia francese, diede modo di intitolare il canto di guerra alla popolazione di Marsiglia, segno distintivo del loro aiuto nella rivoluzione. Nel testo, è interessante notare come, invece di invitare a combattere e morire come fanno molti inni nazionali, questo inviti a combattere e vincere, proprio su stile dei rivoluzionari francesi.

INNO O NON INNO

3Dalla sua composizione ad oggi, l’utilizzo de La Marsigliese come inno nazionale francese è stato oggetto di grandi dibattiti. Tra il 1807 ed il 1831, Napoleone I e i regnanti successivi la misero al bando. Dopo la rivoluzione del 1830, la canzone tornò in voga, ma venne di nuovo bandita durante il Secondo Impero, dove fu rimpiazzata da Partant pour la Syrie, aria composta da Ortensia di Beauharnais, madre di Napoleone III (anche se delle indiscrezioni danno la patria potestà dell’aria a Louis Brouet, che fu messo da parte da Napoleone III a favore della madre, che nutriva ambizioni musicali, pur non essendo dotata). Nonostante il crollo del Secondo Impero nel 1870, fu solo nel 1876 che La Marsigliese tornò ad essere considerata inno nazionale della Francia. Durante la Seconda Guerra Mondiale, i tedeschi vietarono l’esecuzione de La Marsigliese nella Francia occupata, mentre, in quella libera, pur continuando ad essere l’inno nazionale, si usava spesso, in sua sostituzione, la canzone Maréchal, nous voilà!

– Giorgio Correnti –

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