Rubrica – I 5 migliori film Rinascimentali

Oggi parliamo di cinema rinascimentale,  quindi di quei film ambientati nel periodo del Rinascimento e dell’umanesimo. Ci sono molti film ambientati in quest’epoca, così abbiamo voluto scegliere i 5 migliori film Rinascimentali sia per gradimento del pubblico, che per attinenza storica.

UN UOMO PER TUTTE LE STAGIONI

1Il primo film parla di Thomas More, filosofo illuminato del 500 che si ritrovò nelle trattative diplomatiche tra la Chiesa ed il re Enrico VIII, proprio nel periodo in cui quest’ultimo voleva divorziare dalla moglie Caterina d’Aragona e sposare Anna Bolena. Questo film del 1966 è la trasposizione cinematografica di una rappresentazione teatrale portata al West End e a Broadway con lo stesso attore protagonista del film: Paul Scofield. Questo attore shakespeariano vinse il Tony Award come protagonista dello spettacolo teatrale e l’Oscar per quello cinematografico. Lo stesso film vinse in totale 6 Oscar, tra cui anche quello per il miglior film è quello per la miglior regia.

IL FAVORITO DELLA REGINA

2Il film originariamente si chiamava the Virgin Queen. È un film del 1955 che parla dello strano rapporto tra la regina Elisabetta I d’Inghilterra e Walter Raleigh. Quest’ultimo è famoso per essere stato il grande amore della regina non ricambiato. Infatti, grazie ai favori della sua regina, Walter diversa I capitano delle guardie del corpo Imperiali e poi ammiraglio, ma si innamora di Lady Beth Throgmorton  dalla quale ha anche un figlio. Questo sarà la sua rovina, perché scatenerà Le Iene della regina che lo condannerà morte, anche se alla fine ripenserà a tale punizione.

GOSTANZA DA LIBBIANO

3Questo film italiano del 2000 è stato girato completamente in bianco e nero, in onore della vecchia gloria del cinema italiano. Questo film mette in risalto l’Inquisizione della Chiesa. È il 1594 e scoppia il caso di Gostanza, levatrice non più di giovane età accusata di stregoneria per aver messo in pratica cure e medicazioni di tipo alternativo. Tra accuse di stregoneria e di possessione diabolica, il caso arriva fino alle alte gerarchie e al Santo Uffizio. Alla fine verrà rilasciata, ma bandita dalla sua città e le verrà impedito di praticare qualsiasi tipo di Farmacologia ed erboristeria.

NON CI RESTA CHE PIANGERE

4Film tutto italiano del 1984, in cui troviamo il duo comico toscano composto da Roberto Benigni e Massimo Troisi. I due interpretano un bidello e un insegnante, entrambi toscani, che, durante un viaggio in macchina, rimangono in panne e devono accamparsi per la notte in un fienile di fortuna. Si risvegliano, però, “nel mille e quattrocento, quasi mille e cinque” a Frittole, un immaginario borgo toscano. È considerato uno dei capolavori dei due comici toscani, nella quale situazioni assurde si mischiano a battute di fina comicità, in un tripudio di risate e belle emozioni.

BEATRICE CENCI

5Rimaniamo in Italia e parliamo del film del 1969 su Beatrice Cenci. Il film narra la storia di questa giovane nobildonna romana. Il padre, Francesco Cenci, era un poco di buono che utilizzava la legge per proprio tornaconto e abusata di poveri e ricchi per arricchirsi. Condannato all’esilio dalla gendarmeria pontificia, si ritira in campagna dove vice con i figli, che lo odiano e lo temono. Tra questi, la figlia Beatrice, stanca degli abusi, assoldato il servo per uccidere il padre. Questo, per amore, commette l’omicidio, ma viene scoperto e incolpare Beatrice. La donna viene così condannata a porte per participio, ma solo più tardi la sua figura verrà elevata a eroina popolare. Nel film troviamo un giovane Tomas Milian nei panni del giovane servo, molto prima di diventare Er Monnezza.

– Giorgio Correnti –

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