Rubrica – Gli stili di Classicismo

1Il Classicismo è, come abbiamo già detto, una meta corrente artistica, in quando la ritroviamo in più modi e più epoche.

Il Classicismo Barocco, era un contrasto con lo stile rococò opulento e ricco di dettagli, che riportò una sorta di ripristino alla purezza classica. Questo classicismo fu una sorta di risposta al “troppo ornamentale” del periodo, nonostante mantenga lo stesso gusto estetico di stampo floreale e religioso.

Il Classicismo Rinascimentale, invece, trova molta linfa nel pensiero dell’epoca. Il Rinascimento porta ad un ritrovato gusto del bello che ha molta importanza anche nella cultura classica. Questo tipo di classicismo richiamava il gusto estetico rinascimentale, preferendo il puro e pulito, rispetto all’oratorio realismo.

Il Classicismo del periodo Illuminista, o neoclassicismo, nasce dall’importanza del pensiero umanistico, spesso ritrovato nel pensiero filosofico antico. Le civiltà greche, 2con la sua filosofia umanistica, si rispecchiava nell’arte greca. Questo specchio del pensiero umanistico nell’arte, diventa una vera legge nel neoclassicismo.

Il Classicismo Socialista riporta, invece, in auge il classico in un periodo post bellico. Nella Russia, o Unione Sovietica, degli anni dopo guerra, si ritrovava ad avere un pensiero realista, che cozzava con la ricercatezza architettonica ricca di fregi che aveva caratterizzato la nazione fino a quel momento. Il classicismo sovietico riprese l’ideologia urbanistica antica, con distretti e quartieri geometrici, divisi per tipologia di abitanti e con un’architettura più pulita e funzionale, ma comunque esteticamente bella.

Insomma, il classico è sempre tornato di moda. L’estetica delle civiltà antiche è sempre ritornata in auge, così come la sua standardizzazione e pianificazione urbanistica chiara e precisa. Inoltre, anche nei vari stili artistici, l’elemento classico era spesso presente e mai fuori luogo.

– Giorgio Correnti –

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