Rubrica della Settimana: l’Illuminismo

1«L’illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l’incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto d’intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! È questo il motto dell’Illuminismo.» (Immanuel Kant, 1784)

Andiamo avanti con la storia affrontando un movimento non proprio artistico, ma che ha mosso molto nel mondo: l’Illuminismo.

L’illuminismo fu un movimento prevalentemente politico e sociale, scaturito dalla sua filosofia ed intaccando anche la cultura europea. Si sviluppò intorno al XVIII secolo in Europa, nascendo in Inghilterra, ma avendo il suo massimo sviluppo in Francia, e raggiungendo anche l’America.
La filosofia di questo movimento scaturiva dalla voglia di “illuminare” la mente degli uomini, fino ad allora ottenebrata dall’ignoranza e dalla superstizione. L’illuminismo favoriva la critica, la ragione e la scienza, andando a promuovere la cultura in tutti i ceti sociali e cercando di instaurare il libero pensiero. I punti focali dell’illuminismo erano proprio la conoscenza e la ragione, punti che, ovviamente, andarono ad impacciare con la forza della Chiesa, allora molto prepotente.

Bando alle ciance, iniziamo questa settimana illuminista.

– Giorgio Correnti –

Rispondi