Rubrica della Settimana: il Gotico

1Questa settimana andiamo avanti nel tempo, parlando di uno stile cupo e virtuoso: il Gotico.
Non parliamo nel senso moderno del termine, ovvero di quello stile nero e cupo, forse un po’ melodrammatico, con un forte attaccamento alla cultura vampirica. Parliamo, invece, dello stile architettonico ed artistico nato intorno a Parigi e diffuso in tutta Europa che ha, come caratteristica, uno stile pieno di virtuosismi e di ombre, a simboleggiare l’animo cupo e turbolento della gente dell’epoca.

Il Gotico si espande in vari settori, tutti con caratteristiche variegate e complesse. Si sviluppa nel romanzo (in epoche più tarde), nell’architettura e nella musica, ma anche nelle cosiddette arti minori quali l’oreficeria, l’intaglio di avorio, la sartoria e l’arte della decorazione delle vetrate.

Se vogliamo dare un inizio ufficiale allo stile, lo identifichiamo nella costruzione del coro dell’Abbazia di Saint-Denis a Parigi, consacrata nel 1133. Quest’arte si diffuse in modi e tempi diversi in Inghilterra, Germania, Spagna, Italia, Austria, Boemia, Ungeria, Scandinavia, Polonia, Transilvania (sì, ma non parliamo comunque di vampiri) ed in Moldavia. Gli scopi furono molto diversi. In Spagna ed in Inghilterra, per esempio, il gotico segna la nascita delle monarchie nazionali, mentre in altri posti rappresentava più il rapporto tra arte e fede cristiana, macchiata (o colorita) dall’arte laica e profana.

Ma iniziamo con gli articoli e buona settimana con il Gotico.

– Giorgio Correnti –

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