Rubrica – Antonio Lucio Vivaldi

1Come abbiamo detto parlando di Bach, la musica barocca italiana aveva una scuola molto importante. Uno dei compositori più importanti di questa scuola fu Antonio Lucio Vivaldi.

Questo era un violinista impeccabile ed un abile compositore. La sua musica influenzò molti compositori contemporanei e contribuire all’evoluzione del concerto solistico, della tecnica del violino e dell’orchestrazione. La scarsità delle informazioni sulla sua biografia, sono dovute prevalentemente alla mancanza di biografi ed anche alla scarsa considerazione che avevano gli artisti contemporanei italiani della sua musica. Lo stesso Carlo Goldoni non si trattenne nel considerarlo il violinista virtuoso, ma un compositore mediocre.

Come successe a Bach e ad altri compositori di quell’epoca, anche Vivaldi vide la sua musica cadere nell’oblio dopo la sua morte. Il suo nome e la sua musica sparirono 2dalle corti e dalla memoria musicale, riemergendo solo nel XX secolo grazie a musicologi come Gentili, Casella o Pincherle. Ora Vivaldi è uno dei compositori più amati e seguiti e tutti conoscono i suoi quattro concerti per violino chiamati Le quattro stagioni, celebre esempio di musica a soggetto.

La sua celebrità nel periodo barocco e la sua sparizione durante i periodi successivi, rendono difficile una catalogazione delle sue opere, che furono di vasta entità e sparse un po’ in tutta Europa. Fece scalpore, per esempio, il ritrovamento nel 2010 di un suo concerto per flauto nell’archivio nazionale scozzese. Questa opera, chiamata Il Gran Mogol, si crede parli dell’India (l’impero di Mogul) e che facesse parte di un quartetto di concerti rappresentanti altre entità nazionali (Inghilterra, Francia e Spagna), tutti perduti. Questo particolare concerto, faceva parte dell’archivio di un nobile scozzese, tale Lord Robert Kerr, caduto in battaglia nel 1746 ed è il più tardo ritrovamento della musica di Vivaldi e barocca.

– Giorgio Correnti –

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